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- A. Negrini,  
«I fuochi di Nabron» 
US Army "Ashton" Brigade
... ''Nevermore'' ...
Attivata nel luglio del 1966 con effettivi provenienti in buona parte da Fort Lewis, la 7th Brigade fu costituita dallo scontroso, ma brillante Colonnello Conrad Ashton – già distintosi nel corso della Guerra di Corea – nell'intento di operare al massimo della flessibilità.
  Insegne della 7th Ashton Brigade
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Insegne della 7th Ashton Brigade
Grafica di A. Negrini (© 2010)

Nell'autunno del medesimo anno, la cosiddetta "Ashton" Bri­gade viene inviata in Vietnam e stanziata presso Camp Burden, nei pressi di Pleiku (provincia di Gia Lai, IIº CTZ) da cui inizia una serie di operazioni sugli altipiani centrali e lungo il confine con la Cambogia – nel corridoio da Plei Me a Duc Co – oltre ad impegnarsi nel monitoraggio della logistica lun­go le strade verso nord.

A partire dalla tarda primavera del '67, la 7th Brigade viene rapidamente integrata nella Task Force Cougar, operando in collaborazione con l'USMC e spostando il suo teatro opera­tivo prima tra le montagne a settentrione di Kontum (autunno del 1967) e quindi oltre il confine della provincia di Quang Ngai (specie dopo l'Offensiva del Tet).

Per quel che riguarda il lasso di tempo dal 1970 sino al giu­gno del 1972 – anno in cui la 7th Brigade lascia ufficial­mente il Vietnam – le informazioni sono alquanto confuse, anche se molto lascia intendere un ritorno al teatro operativo vicino a Pleiku.

Alcuni documenti divulgati negli anni '90 fanno intuire che lo stesso Ashton avrebbe definito i termini dell'Operazione Leverage contro i santuari dell'NVA in Laos (a partire dal dicembre del '69) servendosi dell'appoggio di alcuni campibase occultati nella giungla, ma è pur vero che ogni riferimento in merito passò rapidamente in secondo piano appena la Prima Guerra del Golfo iniziò a calamitare l'attenzione dell'opinione pubblica.

Del pari, rimangono svariate ombre sulle reali attività condotte da numerosi veterani della 7th Brigade che, in seguito agli Accordi di Parigi (gennaio '73), rientrarono in Vietnam in appoggio al personale amministrativo USA o come dipendenti di alcune discusse compagnie quali la Air America o la meno nota Aube Transports, ufficialmente gestita da un gruppo franco-elvetico con oscuri interessi anche in Angola, Congo e nello sperduto Zathuna.

Le unità descritte di seguito sono designate in base al vecchio metodo CARS adottato dal 1957 sino al 1981, anno in cui l'US Army ratificò il passaggio all'USARS.

Questa collezione conta 5 pezzi (fra miniature, modelli ed elementi di scenario)
Bibliografia e fonti
Burrows, Larry. Halberstam, David. Vietnam. London: Jonathan Cape, 2002. ISBN 0-224-06208-5.
Karnow, Stanley. Vietnam: A History. WGBH, 1983. Tr.ita. Storia della guerra del Vietnam.
   Milano: BUR, 2004. III ed. ISBN 88-17-25884-9.
Katcher, Philip. Armies of the Vietnam War (1962-75). Oxford: Osprey, 1980. ISBN 978-0-85045-360-7.
Mesko, Jim. Armor in Vietnam. Carrollton: Squadron Signal, 1982. ISBN 0-89747-126-1.
Montessoro, Francesco. Le guerre del Vietnam. Milano: Giunti, 2004. ISBN 88-09-03468-6.
Moore, Harold. Galloway, Jospeh. Once We Were Soldiers... and Young. Random House, 1992. Tr.ita.
   Eravamo giovani in Vietnam. Casale Monferrato: Piemme, 2004. II ed. ISBN 88-384-8302-7.
Rottman, Gordon. The US Army in the Vietnam War (1965-73). Oxford: Osprey, 2008. ISBN 978-1-84603-239-4.
–––– US Army Infantryman in Vietnam (1965-73). Oxford: Osprey, 2005. ISBN 978-1-84176-887-1.
Russel, Lee. Armies of the Vietnam War (2). Oxford: Osprey, 1983. ISBN 978-0-85045-514-4.
Sheehan, Neil. A Bright Shining Lie. Random House, 1988. Tr.ita. Vietnam, una sporca bugia.
   Casale Monferrato: Piemme, 2004. II ed. ISBN 88-384-6966-0.
Wiest, Andrew. The Vietnam War (1956-1975). Oxford: Osprey, 2002. ISBN 978-1-84176-419-1.
Gung-ho Profilo
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Schieramento improntato ad una logica di rapida escalation in base ad una vecchia mentalità ormai consolidatasi negli anni '40 che stenta a comprendere le dinamiche del conflitto asimmetrico. Forte supporto logistico e grande disponibilità di risorse (specie mezzi e munizioni), ma la qualità degli effettivi è eterogenea e la leadership via via sem­pre più confusa dal mancato supporto dell'opinione pubblica.

Regole di ingaggio in positiva evoluzione, dettate da criteri umanitari, ma il rapporto coi civili rimane controverso, con frequenti abusi. Il crollo della disciplina ha conseguenze im­previste, in base al contesto.
8-47th
... ''8º Squadrone, 47º Reggimento (2ª Brigata, 4ª Divisione US Army)'' ...
Stanziato in Vietnam dal 14 settembre 1966 al 7 giugno 1972, rimase agli ordini del Maggiore Clough sino al '67; in seguito al sanguinoso epilogo della Quota 621, venne affidato al giovane e ambizioso Maggiore Dreiser, il quale mantenne il comando anche dopo la Battaglia di Kontum (marzo 1972) e sino al suo congedo dall'esercito per entrare nell'ambiente delle compagnie di sicurezza private (maggio '73).
  Un M48A3 Patton in azione
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Un M48A3 Patton in azione, mentre
l'aviazione offre supporto diretto (1969)

Si tratta di uno squadrone di fanteria meccanizzata fortemen­te improntato alla mobilità, con un ridotto supporto corazzato, sempre assillato da una serie di croniche difficoltà logistiche che si faranno ancor più problematiche a partire dal '68.

I suoi effettivi svolsero principalmente un'attività di scorta dei convogli lungo la Highway 19 e di controllo dei confini con la Cambogia, registrando un unico confronto con alcuni PT-76 dell'NVA nel gennaio del '69 ("Gia Lai Coffee Break").

Curiosamente, i codici usati per contraddistinguere le singole compagnie seguono la codifica fonetica USA adottata dalla marina sino al '56, ma è probabile che si trattasse di una del­le tante consuetudini ereditate dai veterani di Corea integrati a livello di QG, come nel caso degli stessi Ashton e Clough.
Non è chiara, invece, l'origine dell'identificativo radio "Felix" che – stando a quanto riportato dal Tenente Brougham nei suoi diari – si rifarebbe al latino "Fortunato", benché i soldati fossero soliti associarlo all'omonimo personaggio dei cartoni animati.
Bibliografia e fonti specifiche
Aa.vv. FM 17-12 - Tank gunnery. Washington: US Army Department, 1964.
Aa.vv. FM 17-15 - Tank platoon. Washington: US Army Department, 1996.
Dunstan, Simon. Vietnam tracks (1945-1975). Oxford: Osprey, 1982. ISBN 0-85045-472-7.
Mesko, Jim. Armor in Vietnam. Carrollton: Squadron Signal, 1982. ISBN 0-89747-126-1.
––– M48 Patton in Action. Carrollton: Squadron Signal, 1984. ISBN 0-89747-165-2.
Zaloga, Steven. The M47 and M48 Patton Tanks. Oxford: Osprey, 1999. ISBN 978-1-85532-825-9.
3-1 B 8/47th   3-1 B 8/47th
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Modello ESCI 8322 (© 1987)
dipinto e fotografato da
A. Negrini (2007)
(UsArmy.4.47.8.B.31)

"The preferred type of Patton tank for service in Vietnam was the M48A3, because it was fitted with a diesel engine, giving a better performance and greater safety in case of a brew-up.

I remember the heavy M48 had a good chance of surviving a mine detonation, but attacks on tanks with RPGs such as the B40 and B41 were also common, especially when in static positions, so their crews sandbagged tank turrets for self-protection.

Because the soggy Vietnamese terrain limited their range, tanks did not play a major role in 'Nam, but M48s provided a very good shelter for its crew from small arms and boobytraps".

(Ssg. L. Hunter, 3-1 B 8/47th)

Carro medio M48A3 (Felix Baker 31, 8/47th).
Tipo Man Pot Str Eqp
Carro (M) ±3 (24) 30 (D10) 14 144 (D10) 4 (12)
Attacco
M41 (90 mm M348 HEAT; Pro: 96+6D10, 2D12 Pnt; Trm: 4D6, metallo fuso; 1s; Aff 8); M41 (90 mm M332A1 HVAP; Pro: 90+6D10, 3D10 Pnt; Aff 8); M73 TMG (.30 AP-T; Pro: 2D12, 2D4 Pnt; Trm: 1D4; fa, 1-3s; Aff 8); M2HB HMG (.50 M2 AP; Pro: 3D12, 2D6 Pnt; fa, 1-3s; Aff 8)
Difesa
Scafo blindato (VR 110/80/70/75/62; Aff 8); Torretta corazzata (VR 106/86/70/50; Aff 8)
Equipaggiamento
Riflettore allo xeno (Luce bianca e IR; Aff 8); Radio AN/GRC-12 (Connettori per uso interno ed esterno; Aff 8); Sistema ottico M24/M27 (Diurno e IR, 6-10x; Aff 6); Sistema anti-incendio (Interno allo scafo; Aff 8); Termoventilazione (Filtro per fumi e gas; Aff 8)
Note

62 proiettili da 90 mm (fra HEAT, AP-T, APDS, HE, HE-T) ad alveare e/o fumogeni.

Motore Continental AVDS-1790-2A con trasmissione CD-850-6A. Il carro è in grado di tra-sportare sino a 12 uomini sistemati in vario modo sullo scafo, ma deve limitare la propria ve-locità a 3 U.n. a mossa. Guada sino a W3g (scafo e torretta a tenuta stagna); supera ostacoli verticali sino a ½ U.n. e varchi sino a 1 U.n. di ampiezza.
I had given my M16 with grenade launcher to someone else earlier, and had picked up an M3A1 «grease gun». The grease gun was a .45 caliber sub-machinegun that was quite a man-stopper at close range. It was developed during WW II to replace the more expensive and hard to manu­facture Thompson sub-machinegun, the Tommy Gun. Troopers in tanks still carried the grease gun, mainly because it was an ass kicker. If you had to shoot somebody with the damned thing, they really stayed shot.
"Remembering the elephant"
Don Ecker (2004)
3-1 B 8/47th (x4)   3-1 B 8/47th
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Il capocarro e il pilota di un
M48A3 (Da Nang, 1970)
(UsArmy.4.47.8.B.31.1-4)

"As for pimping up your ride, yes, it was done, but not to the point of restricting it's usability or endangering it's crews. Well, a tank it's nothing but a bullet magnet, after all. And everybody wants to go home alive and in one piece, in the end. That's why nobody ever slept inside one or even near one unless you were a newbie".

(Ssg. G. Ramsey, 3-1 B 8/47th)

Equipaggio del carro Baker 31 (8/47th) dall'autunno del 1966 fino al giu­gno del 1972, qualche mese dopo dopo la Battaglia di Kontum.
Mov Pre Mis Tag
4 (6) 7 6 6 7 7
Rea Tem Vig Dis Ldr
6 7 3 7 7 (7+1)
Attacco
Thompson M3A1 (.45 ACP; Pro: 2D8+1; fa, 1s; Aff 8); Colt M1911A1 (.45 ACP; Pro: 3D4+1; Aff 8)
Difesa
Casco CVC T56-6 (VR 8; Aff 6; cuffie e microfono collegati all'impianto radio di bordo); Flak vest M1969 (VR 4; Aff 6)
Note
L'equipaggio è normalmente costituito da un sergente capocarro (Ssg, E7; cupola torretta, lato destro), un cannoniere (Sp5, E5; torretta, lato anteriore destro), un pilota (Sp5, E5; scafo, anteriore) e un servente (Pfc, E3; torretta, lato anteriore sinistro). Quando sono all'interno del mezzo, è raro che gli uomini indos­sino le protezioni individuali (salvo il casco) a causa della tremenda umidità.
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