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''E dimmi, amico mio,
che son quelle gemme
sparse nel serico
abbraccio della
Notte?''

''Sono i fuochi di
Nabron, mia diletta,
sono la promessa
che seduce, l'invito
suadente e garbato,
il preludio alla
vicenda''
- A. Negrini,  
«I fuochi di Nabron» 
I Crociati di Smeraldo
... ''Ceart agus Crionnacht'' ...

Le origini dei Crociati di Smeraldo risultano ammantate in un'aura di mistero: benché molte siano le fonti scritte custodite nella Leabharlann di Armagh ed ancor maggiori siano le Amhrain – ossia le canzoni epiche legate alla storia del Capitolo tramandate di generazione in generazione – mancano precisi riscontri nelle cronache dell'Impero per ciò che concerne la data di Fondazione e i primi secoli di attività.

Rimanendo nella sfera del mito, i Crociati deriverebbero dal Primarca Maewyn, la cui saggezza e il cui spirito d'intraprendenza gli valsero una giusta e luminosa fama sia come guerriero che come uomo di Fede.
  Stendardo Capitolare dei Crociati di Smeraldo
~ ° ~ ° ~
Uno degli Stendardi Capitolari
dei Crociati di Smeraldo
Grafica di A. Negrini (© 2010)

Tante sono le vicende che avrebbero caratterizzato la sua avventurosa giovinezza ancor prima di ottenere la guida di una Legione per delibera dell'Imperatore stesso.

Rapito dai pirati Shandygg quando era ancora un fanciullo, Maewyn viaggiò per il Segmentum Solaris ed arrivò a sfio­rare le oscure profondità dello spazio, per poi essere liberato dopo sette anni. In seguito, ebbe modo di compiere un lungo pellegrinaggio su Marte, dove giunse venne accolto dai De­miurghi, latori dell'Antica Scienza.

Conclusa questa parentesi iniziatica, il giovane visse un ulte­riore lustro di vagabondaggi a bordo della nave coman­data dal ribelle Hardigann, suo amico nonché erede di una dina­stia di Principi Mercanti.

È difficile discernere la realtà dalla fantasia in una simile mescolanza di aneddoti che oscillano fra la narrazione di stam­po epico e la fiaba avventurosa. Per certo, le prime in­formazioni coerenti di carattere storico confermano l'ipotesi secondo la quale la nascita dei Crociati si porrebbe tra la Prima Fondazione e l'Eresia di Horus.

Un attento esame dell'arsenale capitolare – che vanta un co­spicuo inventario, in parte risalente a svariati secoli prima del XXXI millennio e della stessa guerra civile – può appoggiare questa deduzione.

Del pari, una deduzione analoga risulta suggerita dal permanere a livello organizzativo di tradizioni e termini risalenti ai decenni che precedettero la Seconda Fondazione, allorché la suddivisione in Capitoli non era stata ancora operata e le singole Legioni si strutturavano su base reggimentale.

Risale al 522.M38 la prima registrazione certa inerente la storia dei Crociati di Smeraldo, ossia quando ebbe luogo la ritirata in armi dal loro pianeta d'origine – Parthas – sotto la pressione di una soverchiante Waaargh orchesca guidata dal sadico Zhugron III detto l'Incendiario, Signore delle Stragi e Kapo del Klan dello Skianto.

La strenua resistenza opposta contro un nemico rozzo, ma implacabile si tramutò, in breve, in una guerra su larga scala dall'esito infausto, quanto imprevisto.

In conseguenza della tragica sconfitta subita, il monastero-fortezza venne abbandonato insieme a gran parte delle cronache e delle reliquie conservate nei suoi sotterranei, mentre i coraggiosi confratelli della VII Centuria – al tempo Ceud Cloch – s'impegnavano nel drammatico compito di tener testa ad un nemico incalzante, al solo fine di guadagnare il tempo utile a consentire l'evacuazione dei loro compagni.

Per oltre duecento anni, dunque, i Crociati rimasero un Capitolo Errante privo di memoria e di radici, gravato dal peso dell'amarezza. Viaggiando a bordo della propria flotta – di cui la Seabhac era ed é tutt'oggi l'ammiraglia – si trovarono a confrontarsi con la necessità di ricostruire la propria identità, anche a fronte dell'impossibilità di arruolare nuovi effettivi per integrare le terribili perdite sostenute.

Il gravoso compito di conservare il poco rimasto delle tradizioni originarie fu affidato agli Amhranai – os­sia, ai membri del Librarius – e ai Cappellani per ricostruire la Meabhair storica e, al contempo, tenere conto delle nuove consuetudini – non ultima, la predilezione per l'apprendimento mnemonico rispetto al ricorso alle registrazioni scritte.

La necessità pratica spinse il Capitolo ad affinare il più possibile le qualità diplomatiche e strategiche dei propri esponenti, ben sapendo di poter contare su risorse assai limitate da cui far dipendere la propria sopravvivenza: in quest'ottica, dunque, si sviluppò una nuova mentalità improntata ad un inevitabile pragmatismo, mista ad un radicato spirito di corpo che poco o nulla lasciavano alla canonica filosofia oltranzista, tipica dell'ortodossia Imperiale.

Da ciò, inoltre, derivò una crescente attenzione verso la pratica medica – portata a livelli d'eccellenza – che consentisse di preservare in ogni maniera la salute dei membri del Capitolo. Non soltanto la perizia dei chirurghi dei Crociati fu impiegata attivamente sui campi di battaglia a favore dei compagni feriti, ma – alla luce di una nuova sensibilità nei confronti della Vita in se stessa – s'iniziò a porre in atto la creazione di ospedali nei territori sfiorati dalla guerra, al fine d'instaurare rapporti di fiducia con le po­polazioni alleate.

Dal punto di vista amministrativo, ciò indusse l'Adeptus Astartes ad impiegare i ridotti effettivi dei Cro­ciati di Smeraldo in ruoli di secondaria importanza: quasi sempre missioni di consolidamento e appoggio logistico al fianco di corpi più numerosi, ancorché dotati di una prospettiva più limitata in termini orga­nizzativi e tattici.

Fu soltanto nel 975.M39, dunque, che l'Adeptus Terra – sotto la spinta non del tutto disinteressata di Lord Gavinus Kirkgaard, uomo dalle grandi ambizioni e dagli scarsi scupoli – si risolse a modificare i termini della Carta di Libero Scambio della famiglia Valdemar, discendente dal Principe Mercante Hardingann, assegnando i Crociati di Smeraldo alla scorta della Adh Mor Oth sotto il comando del gio­vane Alexius Valdemar.

Da questo sodalizio – frutto di manovre politiche destinate, fra l'altro, ad allontanare dalla Terra lo scomodo Valerius, influente membro dell'Administratum e fratello di Alexius – nacque un fortuito rapporto di collaborazione e di fiducia che giovò in varia maniera ad ambedue le parti coinvoltee, alla vigilia di una missione destinata a raggiungere i confini stessi dell'Ultima Segmentum.

I resoconti delle esplorazioni condotte dalla Buona Sorte non sono sempre precisi e riuniscono, in realtà, una raccolta eterogenea di storie – spesso mirabolanti, talvolta sconcertanti o addirittura inverosimili – che intrecciano vicende personali dei protagonisti ed eventi realmente accaduti in un insieme degno di un'epopea di antica tradizione.

Ancora oggi, queste vicende rappresentano il cuore di un ciclo narrativo dai toni pittoreschi la cui trascrizione parziale è conservata a beneficio dei rari studiosi provenienti dal cuore dell'Impero per scoprire quale verità si celi in esse.

Tra le storie più interessanti, si pone di certo il rinvenimento della cosiddetta Tavola di Smeraldo, un mi­sterioso artefatto appartenente ad un'epoca remota e riportato alla luce nel corso di una campagna di rilevamenti minerari su d'un planetoide lontano dalle usuali rotte commerciali. Molte sono le versioni degli eventi che seguirono la scoperta – avvenuta al cospetto del Capitano Valdemar e del Venerabile Griann, il predecessore dell'attuale Gran Maestro dell'Ordine – ma, stranamente, i resoconti ufficiali dell'epoca (primo decennio del M40) non posero in alcun rilievo l'accaduto, al punto che l'Adeptus Mechanicus non ritenne necessario avviare un'inchiesta in merito.

La Tavola entrò, quindi, a far parte dello Stor dei Crociati, divenendo la più venerata fra le reliquie in loro possesso, nonché l'oggetto di lunghi ed attenti studi da parte dei sapienti del Capitolo, a fine di re­cuperare i segreti millenari in essa celati.

Fu solamente nel 018.M40, infine, che l'ormai anziano Alexius chiese ed ottenne d'insediarsi sul pianeta Dushlan, situato ai margini stessi del Segmento ed apparentemente privo di attrattive commerciali. Lo stesso Lord Kirkgaard favorì la concessione, certo che si trattasse dell'ultimo desiderio d'un nemico ormai alla resa dei conti. Con una mossa che sorprese non pochi notabili dell'Alto Consiglio, nondimeno, il vecchio avventuriero scelse di redigere un insolito lascito – il Lascito di Valdemar, per l'appunto – nel quale si affidava la Buona Sorte al suo unico discendente maschio, mentre il possesso dell'intero Dushlan passava al Capitolo dei Crociati di Smeraldo.

Dopo numerosi secoli trascorsi da esuli, dunque, i Crociati tornarono ad avere una patria in virtù del gesto di generosa amicizia di un singolo uomo.

Nell'arco dei decenni successivi, tuttavia, il Capitolo fu impegnato a dimostrarsi all'altezza di tanta fiducia, lavorando alacremente per adattarsi ad un nuovo stile di vita dopo il lungo esilio nel Cosmo e cercando di ricavarsi uno spazio in quello che, di fatto, era un pianeta in gran parte selvaggio con pochi, sparsi inse­diamenti umani regrediti ad un livello tecnologico paragonabile all'Età del Bronzo terrestre.

Privi di grandi risorse – all'infuori del patrimonio di reliquie e cognizioni gelosamente tramandato attra­verso le generazioni – e sprovvisti di alcun sostegno da parte dell'Impero, gli eredi di Maewyn iniziarono una nuova fase della propria esistenza che portò, come prima tappa, alla fondazione della possente fortezza di Armagh – o Ard Macha – quale nuovo simbolo della rinascita capitolare (075.M41).

Nello stesso anno, l'Ombra del Tempo giunse a chiedere il proprio tributo anche al Venerabile Griann, il quale fu solennemente sepolto fra le montagne, in un imponente caern eretto presso il picco che porta il suo nome. Al volgere di un'epoca, due dei personaggi più importanti per l'Ordine – l'anziano Maestro e il suo ribelle compagno d'avventure – intrapresero il lungo viaggio verso l'Altro Mondo, lasciandosi un grande smarrimento alle spalle.

Nondimeno, i Crociati seppero rivelarsi – ancora una volta – capaci di far fronte al mutare degli eventi e di trarre il meglio dalle circostanze: la costruzione di nuovi monasteri seguì quella dei primi avamposti prov­visori, iniziando ad intrecciare rapporti via via sempre più frequenti con gli indigeni nel tentativo di vin­cerne la diffidenza e, anzi, di sviluppare una forma di proficua collaborazione.

Solo nel 224.M41, il possesso di Dushlan da parte dell'Ordine fu ratificato in via definitiva da parte dell'Alto Consesso e dell'Administratum stesso, garantendo le esenzioni imperiali tipicamente legate ad un pianeta divenuto sede capitolare (Aptus Non).

Oggi, trascorsi oltre sette secoli, il Capitolo prosegue il proprio cammino seguendo la via tracciata dai saggi eroi che ne hanno delineato l'identità, alla luce di quegli stessi principi di equità, saggezza e tem­peranza che rappresentano il fondamento del lascito di Maewyn

Questa collezione conta 32 pezzi (fra miniature, modelli ed elementi di scenario)
Bibliografia e fonti
Priestly, Rick (et al.). Book of the Astronomican. Games Workshop, 1987. ISBN 1-869893-33-6.
–––– Warhammer 40'000. Nottingham: Games Workshop, 1998. III ed. ISBN 1-84154-000-5.
–––– Warhammer 40'000. Compendium. Nottingham: Games Workshop, 1989. ISBN1-869893-71-9.
–––– Warhammer 40'000. Rogue Trader. Nottingham: Games Workshop, 1987. ISBN 1-872372-27-9.
Gung-ho Profilo
32

Schieramento omogeneo con una netta identità di gruppo e una componente motivazio­nale radicata nella lunga tradizione secolare della Centuria d'appartenenza.

Struttura gerarchica di tipo carismatico basata sul culto dell'eroismo, a livello individuale e di squadra, con occasionali intemperanze legate ad un Ego preponderante e al un co­stante influsso dell'ambizione personale.

Un fortissimo senso morale e vincoli etici radicali dominano le regole d'ingaggio del Capitolo, con le sole eccezioni sancite dalle faide storiche. Risposta allo stess condizio­nata dall'immagine di sé, con sporadici casi d'insubordinazione o di panico.
Così facendo, Signori miei, ci libereremo di due piccole, ma spiacevoli spine dal fianco. Rele­gheremo i fratelli Valdemar ai margini dell'Universo e troveremo, finalmente, un incarico utile per dei vecchi soldati dal cuore troppo tenero. Una soluzione pratica, che li terrà impegnati sino al Risveglio dell'Imperatore. O fino alla loro scomparsa definitiva, ovviamente. In ambedue i casi, si tratta di un rimedio oltremodo efficace, ne converrete.
Lord Gavinus Kirkgaard (975.M39)
Centurie e Fortezze Capitolari
Maestri del Capitolo
''Smaragaid Laoich Mhaistir''
(Ard Macha)
Iª Centuria
''Ceud Iarann''
IIª Centuria
''Ceud Cruaidh''
IIIª Centuria
''Ceud Jeeragh''
IVª Centuria
''Ceud Laom''
Vª Centuria
''Ceud Caor Thine''
VIª Centuria
''Ceud Losgadh''
(Achlan Dunn)
VIIª Centuria
''Ceud Dioltas''
VIIIª Centuria
''Ceud Fuil''
(Corcur Dunn)
IXª Centuria
''Ceud Gaoth''
Xª Centuria
''Ceud Oiche''
(Aruin Dunn)
XIª Centuria
''Ceud Anfadh''
XIIª Centuria
''Ceud Sochd''
~ ° ~ ° ~
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VIª Centuria
... ''Ceud Losgadh'' ...

La Sesta Centuria dei Crociati di Smeraldo è costituita quasi per intero da contingenti di assaltatori addestrati ad operare in contesti difficili, sfruttando appieno la «loisgad bainidh», ossia la «furia del fuoco» per fare – letteralmente – terra bruciata dinnanzi al nemico sia a fini difensivi sia nel corso di brevi incursioni contro obiettivi sensibili destinati ad essere demoliti.

Non è un caso, quindi, che tra i suoi effettivi figuri un elevato numero di temperamenti difficili – irrequieti quanto dinamici – né che l'Eolais Mhaistir del Capitolo sia solito indirizzare verso questa Centuria i giovani più dotati nell'ambito della piromanzia, ossia il controllo psichico delle fiamme.

Stanziati presso la fortezza di Achlan Dunn nell'Aneas, i Crociati della Ceud Losgadh conducono uno scrupoloso controllo del territorio, proteggendo la popolazione locale dai predoni che minacciano i ricchi raccolti tipici della regione vulcanica dalla bella Saimhe sino alle pendici del Phear. Oltre a ciò, presi­diano l'impianto di Dubhdan, garantendone la produzione annuale di 60'000 barili di esaigropirenio de­stinato ad uso civile e militare.
  Iª Squadra, VIª Centuria
~ ° ~ ° ~
Iª Squadra, VIª Centuria
Miniature dipinte e fotografate
da A. Negrini (© 2010)
Athair Loewin   Athair Loewin
~ ° ~ ° ~
Miniatura Citadel¹ (© 1995)
Fotografia di A. Negrini (2009)
(EmrCru.6.0.03)

"Vostri saranno i Losghad Gehssa, vostro l'orgoglio della Fiamma. Voi sarete luce e calore, guida dei giusti, conforto degli afflitti. E quando il Tempo verrà, voi diverrete furia e tormento, per ripagare il male fatto da coloro che minacciano l'Equilibrio delle Cose"

Arsa Athair Bronan, Eolais Mhaistir (484 NcD)

Cliar della VIª Centuria, successore di Dillion il Vecchio.
Mov Pre Mis Tag
4 (5) 9 (D8) 10 (D8) 10 (D8) 8 8
Rea Tem Vig Dis Ldr
10 (D8) 10 (D8) 6 10 (D8) 10 (D8) 10+4 (D8)
Ess Potere
8 (D8) Psionico (IVª Cerchia)
Losgadh Amhranai (Pirocinesi)
Attacco
Losgadh Claidheamh (Cdi: VigP+D8, 1D6 Pnt; Shock +1, Trm: 2D6, per contatto; 1/- ZdC; Aff 9); Plasma Pyro Mk II (Trm: 3D6, 2D6 Pnt; sino a 10 U.n.; Aff 7) ❏❏❏❏❏
Difesa
Armatura Mk VII Aquila (VR 18, ermetica e termoisolante; Aff 8)
Equipaggiamento
Pirocapacitore Mk II (Aff 8) ❏; Zaino tattico Mk IV (Respiratore SCBA con alimentatori; Aff 8); Rhusag Meamna (+2 Tem contro possessione e controllo psichico) ❏❏❏
Talenti e Pecche
Antica Faida (Orchi); Incorruttibile
Note
¹ Lexicanium 1. Su disegno di Jes Goodwin (© 1995). Ori. 70080/1.
Athair Corwen   Athair Corwen
~ ° ~ ° ~
Miniatura Citadel¹ (© 1998)
Fotografata e dipinta
da A. Negrini (2009)
(EmrCru.6.0.04)

"Il primo dovere è quello di non nuocere. Il secondo, è la pazienza. Vi insegneremo quale sia la distanza esatta che corre fra la Vita e la Morte, in maniera che possiate percorrerla infinite volte. E, ogni volta, sarà più faticosa della precedente, perché vi farete carico del peso di molte scelte dolorose, alleviato appena dalla consapevolezza d'aver restituito la salute ad alcuni, la serenità ad altri"

Arsa Athair Dianchecht, Farhail Mhaistir (481 NcD)

Slanaigher della VIª Centuria, successore di Leighrann in qualità di cu­stode della Farhail di Achlan Dunn.
Mov Pre Mis Tag
4 (5) 9 (D8) 10 (D8) 10 (D8) 8 8
Rea Tem Vig Dis Ldr
10 (D8) 10 (D8) 6 10 (D8) 10 (D8) 10+4 (D8)
Attacco
Squarciatore Mk VI (Cdi: VigP+D8, 2D6 Pnt, 1/- ZdC; Aff 8)
Difesa
Armatura Mk VII Aquila (con Maewyn Deur e Litanie del Sangue) (VR 18, ermetica e termoisolante; Aff 8); Casco Mk VII Aquila (con visore NVD, DCL e ComLink integrati, VD 18; Aff 8)
Equipaggiamento
Furtaghd (estrattore glandolare e inoculatore ipodermico; Cdi: *, 1D10 Pnt; Aff 9); Zaino medicale Mk III (AutoLink diagnostico e apparato di rianimazione; +1D4 VigR; Aff 9); Faro allo xeno (Luce bianca; Aff 8); Ipnomorfina (Bio: 2D8 da stordimento, per via ematica in 1 Trn; Aff 8) ❏; PA-61 (Bio: +2 Tem, per via ematica in 1 Trn su 1D4 Trn; Aff 9) ❏❏❏
Talenti e Pecche
Antica Faida (Orchi); Incorruttibile
Note
¹ Games Day 1998 Space Marine Apothecary. Ori. 010110304 / 010107203.
Brathair Gareth   Brathair Gareth
~ ° ~ ° ~
Miniatura Citadel¹ (© 2002)
Fotografata e dipinta
da A. Negrini (2010)
(EmrCru.6.1.01)

"Sono qui per insegnarvi i dettami della Guerra e per rammentarvi cosa sia la Pace, ma – più di tutto – il mio compito consiste nel mostrarvi chiaramente dove si ponga la distinzione fra le due, in modo che non confondiate i vostri ideali con la realtà della bat­taglia, che è fatta di molto sangue e di pochissimi allori. Sino a che non avrete appreso la lezione che ho da insegnarvi, signori, non po­trete dirvi uomini, né tantomeno guerrieri"

Brathair Gareth (479 NcD)

Sergente Anziano della Iª Squadra, VIª Centuria.
Mov Pre Mis Tag
4 (5) 8 (D8) 9 (D8) 9 (D8) 8 8
Rea Tem Vig Dis Ldr
9 (D8) 8 (D8) 5 8 (D8) 8 (D8) 8+2 (D8)
Attacco
Losgadh Claidheamh (Cdi: VigP+D8, 1D6 Pnt; Shock +1, Trm: 2D6, per contatto; 1/- ZdC; Aff 9); SGI-6 TH (Trm: 3D6 da esalazioni e per contatto; Ø 6/*; Aff 7) ❏❏❏; Plasma Pyro Mk II (Trm: 3D6, 2D6 Pnt; sino a 10 U.n.; Aff 7) ❏❏❏❏❏
Difesa
Armatura Mk VII Aquila (con Maewyn Deur e Litanie del Sangue) (VR 18, ermetica e termoisolante; Aff 8); Casco Mk VII Aquila (con visore NVD, DCL e ComLink integrati, VD 18; Aff 8)
Equipaggiamento
Pirocapacitore Mk II (Aff 8) ❏; Zaino tattico Mk IV (Respiratore SCBA con alimentatori; Aff 8); Croce di Maewyn (Ordo Terminatus); Sigillo di Purezza (+1 Tem contro possessione e controllo psichico) ❏
Talenti e Pecche
Antica Faida (Orchi); Incorruttibile
Note
¹ Dark Angels Tactical Squad Box. Su disegno di Jes Goodwin e Alex Hedstrom (© 2002). Prd. 99110101232. 44-09.
VIª Centuria, Iª Squadra (x9)   VIª Centuria, Iª Squadra
~ ° ~ ° ~
Miniature Citadel¹ (© 2002)
Fotografate e dipinte da
A. Negrini (2010)
(EmrCru.6.1.02-10)

"La Prima Squadra è composta dagli Anziani, ossia da coloro che hanno meritato la stima e il rispetto necessari a fregiarsi del titolo di Veterani. Sono i più saggi e i più motivati, temprati dalla fatica, dal dolore e dalla paura. Per questo, non saranno dimenticati e la loro memoria verrà tramandata nei Canti della nostra gente. Que­sta è la nostra tradizione. Questo è l'unico modo che conosciamo per affrontare le prove che la Vita ci ha destinato"

Brathair Gareth (480 NcD)

Veterani della Iª Squadra, VIª Centuria.
Mov Pre Mis Tag
4 (5) 8 (D8) 9 (D8) 9 (D8) 8 8
Rea Tem Vig Dis Ldr
8 (D8) 8 (D8) 5 8 (D8) 8 (D8) -
Attacco
Crusader Mk III (7.92x57 mm AP; Pro: 2D10+2, 2D4 Pnt; ts1-3-5; Aff 8); Inceneritore Mk III (6.1.04) (Shock +2; Trm: 3D6 da fiamma; 1-3s sino a 10 U.n.; Aff 8) ❏❏❏❏❏; Mars Mk II (9x21 mm AP; Pro: 2D6+1, 1D4 Pnt; ts1-3; Aff 8) (x3); Baionetta Mk III (Cdi: VigP+D6, 1D4 Pnt; ½/- ZdC; Aff 8); SGI-6 TH (Trm: 3D6 da esalazioni e per contatto; Ø 6/*; Aff 7) (x9) ❏❏❏
Difesa
Armatura Mk VII Aquila (con Maewyn Deur e Litanie del Sangue) (VR 18, ermetica e termoisolante; Aff 8); Casco Mk VII Aquila (o Mk VI Corvus) (con visore NVD, DCL e ComLink integrati, VD 18; Aff 8)
Equipaggiamento
Microfusto E3 (6.1.04) (esaigropirenio; Aff 9) ❏; Zaino tattico Mk IV (Respiratore SCBA con alimentatori; Aff 8); Auspex Mk X (6.1.07) (Aff 8); Sigillo di Purezza (+1 Tem contro possessione e controllo psichico); Vessillo di Squadra (6.1.08) (TagD 10)
Talenti e Pecche
Antica Faida (Orchi); Incorruttibili; Tempra del Vessillifero (6.1.08)
Note
¹ Dark Angels Tactical Squad Box. Su disegno di Jes Goodwin e Alex Hedstrom (© 2002). Prd. 99110101232. 44-09.
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VIIIª Centuria
... ''Ceud Fuil'' ...

Dotati di un equipaggiamento adatto agli scontri ravvicinati e di una tenacia non comune, gli incursori dell'Ottava Centuria sono specializzati in fulminee e decisive azioni contro le postazioni nemiche, specie nei contesti più angusti o disagevoli come, ad esempio, tunnel e gallerie, bastioni e trincee.

Il loro fine è semplice, quanto immediato: creare il caos in campo nemico, interrompere le linee di co­municazione e bonificare eventuali sacche di resistenza armata nel minor tempo possibile, prima che i contingenti d'appoggio giungano a dare man forte.

A tutt'oggi, l'VIIIª si è distinta nel corso di svariate campagne, tra cui spicca il lungo assedio alla Rete di Kran Veir (989.M39), durante il quale fu sul punto di perdere il proprio vessillo nei feroci scontri che se­guirono lo sfondamento delle Porte del Giorno.
  Iª Squadra, VIIIª Centuria
~ ° ~ ° ~
Iª Squadra, VIIIª Centuria
Miniature dipinte e fotografate
da A. Negrini (© 2009)
Brathair Ranar   Brathair Ranar
~ ° ~ ° ~
Miniatura Citadel¹ (© 1989)
Fotografata e dipinta da
A. Negrini (2009)
(EmrCru.8.1.01)

"All'inizio c'è soltanto il silenzio, accompagnato dai cattivi pensie­ri, dalle preghiere e dal gelo lungo la schiena. Poi viene il primo schianto, che ti fa tremare dentro e fuori. E ti mette una gran voglia d'urlare. È così che inizia la battaglia. Poi c'è solamente la mi­schia, pura e semplice, in cui fai del tuo meglio. Che è tutto quel che puoi sperare, a dir la verità. A volte, dura a lungo. A volte, no, c'è appena il tempo d'una bestemmia. Poi, torna sempre il silenzio. È allora che si contano i morti"

Brathair Ranar (483 NcD)

Sergente Anziano della Iª Squadra, VIIIª Centuria.
Mov Pre Mis Tag
4 (5) 8 (D8) 9 (D8) 9 (D8) 8 8
Rea Tem Vig Dis Ldr
9 (D8) 8 (D8) 5 (10) 8 (D8) 8 (D8) 8+2 (D8)
Attacco
Crusader XM (7.92x57 mm AP; Pro: 2D10+2, 2D4 Pnt; ts1-3-5; Aff 9); Guanto biomeccanico (VigP +5; Cdi: VigP+D8; 1/- ZdC; Aff 8); Ascia ad impulso (Cdi[2m]: VigP+D8, 1D8 Pnt; Emg: 1D6 per contatto; 1/- ZdC; Aff 8)
Difesa
Armatura Mk VI Corvus (con Maewyn Deur e Litanie del Sangue) (VR 18, ermetica e termoisolante; Aff 8); Casco Mk VI Corvus (con visore NVD, DCL e ComLink integrati, VD 18; Aff 8)
Equipaggiamento
Zaino tattico Mk III (Respiratore SCBA con alimentatori; Aff 8)
Talenti e Pecche
Antica Faida (Orchi); Incorruttibile
Note
¹ Imperial Space Marines Box (© 1989).
VIIIª Centuria, Iª Squadra (x9)   VIIIª Centuria, Iª Squadra
~ ° ~ ° ~
Miniature Citadel¹ (© 1989)
Fotografate e dipinte da
A. Negrini (2009)
(EmrCru.8.1.02-10)

"Noi siamo la Prima Squadra. Siamo gli incursori, acciaio e cordi­te, muscoli tesi e polvere negli occhi. Abbiamo metodi rozzi, ma efficaci, di quelli imparati nelle trincee, col fango che arriva alle ginocchia e appena un palmo di spazio per snudare la baionetta. Siamo l'onda d'urto, il pugno in faccia, l'insulto urlato contro al nemico, denti stretti e pugni martoriati dal filo spinato. Siamo noi, i Sopravvissuti"

Brathair Ranar (482 NcD)

Veterani della Iª Squadra, VIIIª Centuria.
Mov Pre Mis Tag
4 (5) 8 (D8) 9 (D8) 9 (D8) 8 8
Rea Tem Vig Dis Ldr
8 (D8) 8 (D8) 5 (10*) 8 (D8) 8 (D8) -
Attacco
Crusader Mk II (7.92x57 mm AP; Pro: 2D10+2, 2D4 Pnt; ts1-3-5; Aff 8); Guanto biomeccanico (VigP +5; Cdi: VigP+D8; 1/- ZdC; Aff 8) (x3); Torcia d'assalto Mk I (8.1.03) (Shock +2; Trm: 3D6 da fiamma; 1s sino a 5 U.n.; Aff 8) ❏❏❏; Machete (8.1.06) (Cdi: VigP+D6; 1/- ZdC; Aff 8); Baionetta Mk II (Cdi: VigP+D6, 1D4 Pnt; ½/- ZdC; Aff 8); SGD-5 HE (Esp: 4D6; Ø 6/*; Aff 7) (x9) ❏❏❏; Squarciatore Mk VI (8.1.02) (Cdi: VigP+D8, 2D6 Pnt, 1/- ZdC; Aff 8)
Difesa
Armatura Mk VI Corvus (con Maewyn Deur e Litanie del Sangue) (VR 18, ermetica e termoisolante; Aff 8); Casco Mk VI Corvus (con visore NVD, DCL e ComLink integrati, VD 18; Aff 8)
Equipaggiamento
Zaino tattico Mk III (Respiratore SCBA con alimentatori; Aff 8); Auspex Mk VI (8.1.07) (Aff 8); Vessillo di Squadra (8.1.02) (TagD 10); Microfusto E3 (8.1.03) (esaigropirenio; Aff 9) ❏
Talenti e Pecche
Antica Faida (Orchi); Incorruttibili; Tempra del Vessillifero (8.1.02)
Note
¹ Imperial Space Marines Box (© 1989).
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Corcur Dunn
... ''Corcur coslas Fuil'' ...

La Rocca Scarlatta è una delle dodici fortezze costruite su Dushlann dai Crociati di Smeraldo; la sua edificazione risale all'incirca al 7.668.275.M41, benché le sue strutture difensive siano a tutt'oggi in continuo sviluppo e ammodernamento, consentendole di svolgere un cruciale ruolo di tutela del territorio per quanto concerne il Thuaidth settentrionale.

Stando alla tradizione, il nome «Corcur Dunn» le fu conferito dal Venerabile Griann – il ventesimo Laoich Mhaistir del Capitolo – al termine della ben nota Ribellione dei Savi (7.941.328.M41) e in onore del sangue versato per non lasciar cadere la Rocca nelle mani dei rivoltosi.

A tutt'oggi, la fortezza è dotata di impianti e risorse che la rendono in grado di acquartierare una guarnigione permanente di circa mille uomini, cui si aggiunge un pari numero di civili destinati alle attività di logistica e supporto. A livello amministrativo, Corcur Dunn gode del canonico diritto di prelazione capitolare e fa riferimento alla figura del Leeideil dell'Ottava Centuria (attualmente, l'Athair Eben) che riveste anche la carica di governatore locale.
Denti di drago (x3) [A02]   Denti di drago
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Settore Ambra (Corcur Dunn)
Foto di A. Negrini (2009)
(CorDun.100.0.01)

"Ricordate che il cemento mon invecchia e non rimane a corto di munizioni. Non s'inceppa e non finisce le batterie sul più bello. Il cemento, è semplice"

Athair Eben (481.M41)

L'impiego dei cosiddetti «denti di drago» risale ad epoche remote, ma – nella sua semplicità – è un agevole mezzo capace di offrire copertura alla fanteria e di ostacolare, al contempo, i mezzi di terra. Ciò vale anche per i cingolati, che preferiscono deviare il loro percorso pur di non ri­schiare di rimanere intrappolati in contesto reso ancor più incerto dalla possibile presenza di fosse e mine.

Non meraviglia, dunque, che i Crociati facciano largo ricorso a questo genere di difese convenzionali per proteggere il perimetro delle loro in­stallazioni militari, in special modo quando – come accade nel caso di Corcur Dunn – la conformazione del terreno in prossimità di uno o più settori richiede l'efficace realizzazione di fortificazioni atte a supplire ad una problematica assenza di difese naturali.
Note
Robusti ostacoli anti-carro in amalgama di calcestruzzo e Tenax (VR 50; Aff 8) con fondazioni solidali a tre a tre. Arrestano in modo efficace l'avanzata di mezzi ruotati e cingolati mediopesanti. Dimensioni al vero: 10x5x5 cm
Piattaforma «Chimera» Mk VII (03B) [A04]   Piattaforma «Chimera» Mk VII (03B)
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Settore Giada (Corcur Dunn)
Foto di A. Negrini (2009)
(CorDun.100.0.11)

"L'Universo è scritto in un linguaggio che molti ritengono imper­scutabile e ostile: una lingua dissonante fatta per suscitare scomode domande, quesiti, incognite. La mia Teoria è la chiave di volta di un sistema di pensiero che porta alle risposte che cerchiamo da secoli"

Prof. Hermes Cantor (481 NcD)

Il progetto «Chimera» prende le mosse nel 479 NcD col fine di svilup­pare un sistema difensivo satellitare (SDS) integrato, destinato alla rete di fortificazioni del pianeta Dushlann.

Nel volgere di pochi mesi, dunque, vede la luce il primissimo prototipo, nato dal luminoso genio del Prof. Hermes Cantor e basato sul modello della complessa Teoria Unitaria Qualitativa.

Ad oggi, esistono trentasei piattaforme «Chimera» di nuova concezione (Mk VII), installate presso le più importanti installazioni militari controllate dai Crociati di Smeraldo.
Note
Impianto satellitare a gestione remota (con quadro comandi ausiliario, VR 4; 2 Trn per stabilire la connessione, Aff 8). Fondazioni in cemento e struttura in lamiera ordinaria coibentata (VR 10, isolata da umidità e scariche elettrostatiche; Aff 8). Computer balistico N78B4 (acquisizione satellitare; Pre 35 su D10; Aff 9). La parabola si orienta in 1 Trn (360°r;) e carica l'accumulatore per 2 Trn, prima del tiro (Emg: 650+10D20; Aff 9). Dimensioni al vero: 14x9x14 cm.
Rimodulatore β [A04]   Rimodulatore β
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Settore Giada (Corcur Dunn)
Foto di A. Negrini (2009)
(CorDun.100.0.12)

"Nell'ambito della realtà le cui connessioni sono formulate dalla Teoria Unificata, le leggi naturali conducono quindi ad un com­pleta determinazione di ciò che accade nello spazio e nel tempo; l'accadere, ovvero il flusso degli Eventi all'interno delle frequenze determinate per mezzo delle connessioni, è sottratto al gioco del Caso e restituito all'umano discernimento"

Prof. Hermes Cantor (480 NcD)

Così come la Teoria Unificata Qualitativa si pone a superamento del Principio d'Indeterminazione proposto in epoche remote da Heisemberg, il Rimodulatore Beta rappresenta una delle più importanti applicazioni pratiche di questa stessa teoria, consentendo di manipolare Tempo ed Energia in base a criteri deterministici, per quanto complessi.

Benché gli emissari dell'Adeptus Mechanicus inviati su Dushlann non abbiano ancora espresso alcun parere al riguardo, molti sono i soste­nitori del nuovo approccio: primi fra tutti, i Crociati stessi, che beneficia­no dei risultati concreti di queste ricerche.
Note

Rimodulatore β a gestione remota (con quadro comandi locale, VR 4; 2 Trn per spegnere l'impianto, Aff 9). Fondazioni in cemento e recinzione provvisoria (VR 8; Aff 4). L'accesso all'interno del modulo comporta il rischio di folgorazione (Emg: 4D6, Aff 8).

La manomissione e/o il danneggiamento del Rimodulatore possono dar luogo al sovraccarico dei circuiti canalizzatori (Aff 8), producendo una serie di violente emissioni elettromagnetiche (Emg: 6D4+6, Ø 8/* U.n. per 1D4 Trn). Dimensioni al vero: 26x8x6 cm.
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Xª Centuria
... ''Ceud Oiche'' ...

Composta da abilissimi cacciatori e da esperti di sopravvivenza nei contesti più inospitali, la Decima Centuria svolge prevalentemente missioni di ricognizione sul campo, nonché di recupero e tracciatura degli obiettivi che le squadre tattiche ingaggeranno successivamente, nel corso delle operazioni belliche.

Quando operano in contesto urbano, le unità della Ceud Oiche definiscono le direttrici di avanzamento più sicure, neutralizzando gli eventuali cecchini grazie alla lunga pratica nell'infiltrazione e nel tiro di preci­sione, abilità affinata mediante un meticoloso addestramento.

Nominalmente stanziati presso la fortezza di Aruin Dunn – nel cuore delle foreste del Thuaidth – gli effettivi della Xª vengono sovente distaccati presso uno o più campi mobili laddove vi sia bisogno della loro assistenza, dedicandosi all'esplorazione cartografica, alla catalogazione della flora e della fauna locale, ovvero alla cattura di creature che possano minacciare l'incolumità delle comunità agricole più isolate.

Con ciò, appare evidente che la Decima Centuria accolga in prevalenza temperamenti solitari, dalla personalità indipendente che lo stesso Abthain Sionnac – Mhaistir e governatore del distretto di Altan Dorchadas – incoraggia a sviluppare, prescindendo dalle gerarchie ufficiali.
Brathair Wolfit   Brathair Wolfit
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Miniatura Citadel¹ (© 2006)
Fotografata e dipinta da
A. Negrini (2010)
(EmrCru.10.1.01)

"Siamo il sospiro del vento, il fruscio tra le foglie, l'ombra colta con la coda dell'occhio. Siamo le nubi che si approssimano col temporale, il richiamo nel fitto degli alberi, l'increspatura tra le acque. Noi giungiamo sempre per primi, quando tutto dev'essere ancora deciso e le possibilità sono ancora incognite. Il nostro mi­glior vanto consiste nel non essere visti. Mai. Non c'è spazio per la vanità, se si vuole diventare come noi"

Brathair Wolfit (479 NcD)

Sergente Anziano della Iª Squadra, Xª Centuria.
Mov Pre Mis Tag
5 (7) 9 (D8) 8 (D8) 8 (D8) 7 7
Rea Tem Vig Dis Ldr
9 (D8) 8 (D8) 5 8 (D8) 8 (D8) 8+2 (D8)
Attacco
Vesper Mk VI (7.92x57 mm AP; Pro: 2D12, 2D4 Pnt; ts1-3; Aff 9); Mars Mk II (9x21 mm AP; Pro: 2D6+1, 1D4 Pnt; ts1-3; Aff 8); Coltello SCS (Cdi: VigP+D6, 1D4 Pnt; ½/- ZdC; Aff 9)
Difesa
Corpetto Mk VII (VR 10, impermeabile e termoisolante; Aff 8)
Equipaggiamento
Mirino telescopico (su Vesper Mk VI) (Diurno e NVD, 2-10x; Aff 9); Microrespiratore (NBC con filtri; 8+D6 Trn; Aff 9); Visore SC67 (NVD, DCL e ComLink integrati; Aff 8)
Talenti e Pecche
Antica Faida (Orchi); Incorruttibile; Nebbia fra le Dita; Virtuoso dell'Infiltrazione
Note
¹ Space Marines Scout Box. Su disegno di Brian Nelson, Mark Harrison e Seb Perbet (© 2006). Prd. 99120101044. 48-29.
Xª Centuria, Iª Squadra (x4)   Xª Centuria, Iª Squadra
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Miniature Citadel¹ (© 2006)
Fotografata e dipinta da
A. Negrini (2010)
(EmrCru.10.1.02-05)

"I principi della Caccia sono gli stessi dall'inizio dei Tempi: te­nacia, pazienza e rispetto. Senza tenacia, la preda vi sfuggirà tra le dita. Senza pazienza, l'attesa vi logorerà poco a poco. Senza il rispetto per la preda, non avrete la misura del vostro stesso valore. Con gli anni, s'impara che la Caccia non è tanto una questione di tecnica o di fortuna: è un modo di pensare"

Brathair Wolfit (473 NcD)

Veterani della Iª Squadra, Xª Centuria.
Mov Pre Mis Tag
5 (7) 9 (D8) 8 (D8) 8 (D8) 7 7
Rea Tem Vig Dis Ldr
8 (D8) 8 (D8) 5 8 (D8) 8 (D8) -
Attacco
Vesper Mk VI (7.92x57 mm AP; Pro: 2D12, 2D4 Pnt; ts1-3; Aff 9); Mars Mk II (9x21 mm AP; Pro: 2D6+1, 1D4 Pnt; ts1-3; Aff 8); Coltello SCS (Cdi: VigP+D6, 1D4 Pnt; ½/- ZdC; Aff 9)
Difesa
Corpetto Mk VII (VR 10, impermeabile e termoisolante; Aff 8)
Equipaggiamento
Mirino telescopico (su Vesper Mk VI) (Diurno e NVD, 2-10x; Aff 9); Microrespiratore (NBC con filtri; 8+D6 Trn; Aff 9); Visore SC67 (NVD, DCL e ComLink integrati; Aff 8)
Talenti e Pecche
Antica Faida (Orchi); Incorruttibili; Nebbia fra le Dita; Virtuosi dell'Infiltrazione
Note
¹ Space Marines Scout Box. Su disegno di Brian Nelson, Mark Harrison e Seb Perbet (© 2006). Prd. 99120101044. 48-29.
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