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''E son le lune di Zmugg le mie segrete amanti, le mie gaudenti complici'' - A. Negrini, «I fuochi di Nabron» |
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La Corte di Fawnidroth
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... ''Fthanu y Kalidrag'' ...
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Stando alle fonti più attendibili, i primi riferimenti alle attività del Culto della Rinascita
su Dushlan risalgono al 7.332.464.M41, anno in cui viene registrata la presenza di predicatori itineranti nei pressi
della città di Morghact e di pochi altri insediamenti di confine.
Nei vent'anni successivi, questo movimento religioso ha inizialmente trovato consensi soprattutto
nelle zone rurali e negli avamposti più: isolati, a settentrione, per poi arrivare a conquistare il
sostegno delle fasce popolari meno abbienti che occupano le aree suburbane da Kar Duniash sino alla
foce del fiume Arghid.
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~ ° ~ ° ~ Stendardo del Culto della Rinascita Grafica di A. Negrini (© 2010)
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A tutt'oggi, il Culto è una realtà rilevante e in sostanziale
espansione – si parla di almeno sette Congregazioni maggiori – capace di esercitare
un moderato, ma indiscutibile influsso sulla dimensione sociopolitica del Thuaidth.
Eppure, i seguaci della Sacra Palingenesi non nutrono ambizioni all'infuori di una vita fatta
di lavoro e di preghiera in seno alla loro comunità, attendendo il Rinnovamento.
Stando a quanto è tramandato nel Testamento di Sidereus Bragg, infatti, l'essere
umano non può lasciarsi distrarre dalle vane seduzioni materiali di questo mondo e deve, piuttosto,
impegnarsi in un ciclo di crescita spirituale che lo porterà alla trasfigurazione definitiva.
La mistica del Culto raduna in sé vari influssi distinti – dalle tendenze gnostiche ad
una sorta di reminiscenza messianica di fondo – e si configura come una religione pacifica,
rispettosa dell'ordine sociale, basata sull'ascetismo, sull'umiltà nonché sulla tolleranza
reciproca, il che ha sempre indotto le autorità a trattare con indulgenza i suoi adepti,
anche a costo di chiudere un occhio sulle loro eventuali stravaganze.
Restano molte zone d'ombra, tuttavia, per quel che riguarda la vera natura di una religione
letteralmente sorta dal nulla e capace di conquistare proseliti con sconcertante rapidità.
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Sino ad oggi, i segreti ultimi della Palingenesi sono stati gelosamente custoditi dai sacerdoti che
ricevettero la propria investitura da Sidereus in persona, ma è possibile che quelle
stesse verità, una volta svelate, rechino con sé il peso di enormi sofferenze e di
abominevoli compromessi.
Questa collezione conta 23 pezzi (fra miniature, modelli ed elementi di scenario)
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Bibliografia e fonti
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Bass, Dean. Colston, Charlie. Space Hulk. Eastwood: Games Workshop, 1993 (1989) II ed.
Priestly, Rick (et al.). Book of the Astronomican. Games Workshop, 1987. ISBN 1-869893-33-6.
–––– Warhammer 40'000. Nottingham: Games Workshop, 1998. III ed. ISBN 1-84154-000-5.
–––– Warhammer 40'000. Rogue Trader. Nottingham: Games Workshop, 1987. ISBN 1-872372-27-9.
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Gung-ho
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Profilo
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26
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Schieramento eterogeneo con una struttura di comando gerarchica e moventi di matrice fanatico-religiosa
in cui un misto di genuino zelo e di calcolo coesistono ad ogni livello, fomentando l'attività criminale e di
guerriglia urbana destinata, almeno in teoria, ad una ideale redistribuzione delle risorse.
In assenza di controllo diretto, le reazioni sono spesso violente e inconsulte, ma spesso si concludono col
tracollo psicologico che lascia spazio a pulsioni autodistruttive.
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Gli Eredi di Ymgarl
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... ''Quattro volte rinati, Essi giungono per recarci la Novella'' ...
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Il nome scientifico è «Corporaptor Hominii», ma nell'Impero sono noti con svariati
appellativi (quali «Genoraptor», «Genestealer» ecc.) e, ovunque,
la loro presenza preannuncia disgrazie, massacri, morte. Giunti dalle lune di Ymgarl, essi sfruttano
le altre specie evolute per dar seguito al proprio ciclo riproduttivo e crescere in numero; quando l'ecosistema
locale non è più in grado di garantire il sostentamento o le condizioni di vita divengono ostili,
i Genoraptor costringono i loro schiavi a condurli altrove, per riprendere la propria avanzata di sterminio.
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~ ° ~ ° ~ Un'orda di Purosangue di Ymgarl Miniature Citadel (© 2004) Fotografia di A. Negrini (© 2010)
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Guidati da una fame insaziabile e dall'urgenza di moltiplicarsi prima che le loro trame vengano alla
luce, non sono, tuttavia, privi d'intelligenza o di astuzia: sanno, anzi, sfruttare al massimo le
loro facoltà psichiche per manipolare la volontà delle proprie vittime, con cui
instaurano un abietto rapporto di simbiosi al limite della bramosia morbosa.
Intere comunità vengono dunque assoggettate e indotte a cooperare con solerzia, accettando o
addirittura arrivando a desiderare l'unione con gli alieni, visti come entità benevole
da accogliere, nutrire e proteggere ad ogni costo.
Nel mentre, un numero crescente di ibridi e di schiavi incapaci di ribellione contribuisce a rodere
le fondamenta della società circostante, in un complesso intreccio di corruzione, inganni e
false promesse tese a manipolare le inconsapevoli pedine d'un disegno atroce.
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Il caso del Culto della Rinascita non fa eccezione, sebbene siano in pochi a conoscere il vero
volto degli Emissari di Ymgarl che il folle Sidereus Bragg, profeta di un'improbabile
Palingenesi, scambiò per messaggeri di una Volontà Celeste giunti a salvarlo da
un'esistenza di solitudine e di miseria.
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Bibliografia e fonti
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Aa.vv. Deathwing. Rules and missions. Eastwood: Games Workshop, 1990.
Bass, Dean. Colston, Charlie. Space Hulk. Eastwood: Games Workshop, 1993 (1989) II ed.
Chambers, Andy. Kelly, Phil (et al.). Codex Tiranids. Games Workshop, 2004 (1993). III ed. ISBN 1-84154-650-X.
Halliwell, Richard (et al.). Genestealer. Nottingham: Games Workshop, 1990.
Priestly, Rick (et al.). Book of the Astronomican. Games Workshop, 1987. ISBN 1-869893-33-6.
–––– Warhammer 40'000. Nottingham: Games Workshop, 1998. III ed. ISBN 1-84154-000-5.
–––– Warhammer 40'000. Rogue Trader. Nottingham: Games Workshop, 1987. ISBN 1-872372-27-9.
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Purosangue di Ymgarl (x16) |
~ ° ~ ° ~ Miniature Citadel¹ (© 2004) Fotografate e dipinte da A. Negrini (2010) (CltRin.3.1-2.1-8)
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Messaggeri ed eredi di Ymgarl, prediletti Strumenti della Palingenesi, affilati latori di Penitenza. Celati nei rifugi del Culto, in seno alla comunità che li sostiene e li protegge con reverente dedizione, evitano ogni confronto diretto con gli estranei alla cerchia dei seguaci più fidati, riservando la propria brutalità alle occasioni in cui è possibile agire senza lasciare testimoni.
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| Mov |
Pre |
Mis |
Tag |
| 6 (8) |
2 |
10 (D8) |
8 (D8) |
14 |
8 |
| Rea |
Tem |
Vig |
Dis |
Ldr |
| 9 (D8) |
8 (D8) |
14 |
10 (D8) |
8 |
- |
| Ess |
Potere |
| - |
Facoltà psioniche latenti |
| Attacco |
| Artiglio acuminato (Cdi: VigP+D8, 1D8 Pnt; x2 Att; 1/- ZdC; Aff 9); Bacio di Ymgarl (Cdi: *, a contatto di base, su d'un elemento inerte o consenziente; Aff 9) |
| Difesa |
| Carapace chitinoso (VR 18, Aff 9) |
| Talenti e Pecche |
| Agilità Ferina (x2); Atecnologia; Fedeli alla Stirpe; Ipnosi Empatica; Mente Alveare; Orrore Atavico (+1) |
| Note |
Solitamente, operano in piccoli gruppi di 8 o 10 elementi, evitando di mostrarsi allo scoperto.Tutti i caduti vengono recuperati, in modo da evitare di lasciare tracce del proprio passaggio. ¹ Genestealers Boxed Set. Su disegno di Jes Goodwin (© 2004). Prd. 99120106007. 51-06 |
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Spazzini di Ymgarl (x3) |
~ ° ~ ° ~ Miniature Citadel¹ (© 2004) Fotografate e dipinte da A. Negrini (2010) (CltRin.4.2.1-3)
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Benché il loro nome scientifico sia «Minoris omniphagea», queste odiose creature sono meglio note coi loro numerosi soprannomi – «Spazzini», «Sventratori» ed altri ancora – a ricordarne la famelica voracità. Organizzati in sciami, infestano le zone rurali e suburbane abbandonate nei pressi degli insediamenti principali della Progenie, divorando ciò che capita e, al contempo, fungendo da silenziose sentinelle.
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| Mov |
Pre |
Mis |
Tag |
| 6 (8) |
- |
8 (D8) |
8 (D8) |
4 |
4 |
| Rea |
Tem |
Vig |
Dis |
Ldr |
| 8 (D8) |
6 |
3 |
6 |
8 |
- |
| Ess |
Potere |
| - |
Facoltà psioniche latenti |
| Attacco |
| Morso venefico (Cdi: VigP+2D6, 1D6 Pnt, x2 Att; Bio: 1D8, per via ematica in 1 Trn; ½/- ZdC; Aff 8) |
| Talenti e Pecche |
| Agilità Ferina (x2); Atecnologia; Fedeli alla Stirpe; Mente Alveare; Orrore Atavico (+1) |
| Note |
Ogni gruppo di Spazzini segue le consuete regole relative a sciami ed orde, cacciando preferibilmente di notte per non tradire la propria presenza sinché la Mente Alveare non stabilisce di agire apertamente. ¹ Genestealers Boxed Set. Su disegno di Jes Goodwin (© 2004). Prd. 99120106007. 51-06 |
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Nidi della Progenie (x4) [A03] |
~ ° ~ ° ~ Modelli realizzati, dipinti e fotografati da A. Negrini (2010) (CltRin.90.1.1-4)
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"Così io vi tramando la Parola di coloro che giunsero recando doni e Speranza a chi brancolava nel buio. La loro generosità era grande, ma l'invidia che alberga nei cuori della piccola gente costrinse ad affidare alla terra il seme stesso della Palingenesi, in attesa che il Ciclo degli Eventi tornasse a favorirci" Sidereus Bragg (465.M41) Benché il Bacio di Ymgarl costituisca il mezzo preferenziale di propagazione del patrimonio genetico della Stirpe, la biologia dei Genestealer possiede una forte adattabilità alle condizioni ambientali, oltre ad una radicale pulsione alla sopravvivenza. In assenza di ospiti idonei, dunque, gli embrioni della Progenie vengono conservati in nidi pseudo-organici ricavati nel suolo e in grado di proteggerne l'integrità mediante una condizione di animazione sospesa che può durare anche interi decenni. I nidi costituiscono l'ultimo baluardo della Stirpe in un contesto che si è già mostrato refrattario alla colonizzazione, ma che potrebbe mutare col tempo.
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| Note |
Ricettacoli biologici interrati (VR 24). Sono suscettibili agli agenti chimico-batteriologici, ma resistono bene agli attacchi superficiali (riducono ad un terzo il danno da impatto e perforazione con armi leggere, individuali o di squadra). L'eliminazione radicale può essere condotta solo con esplosivi convenzionali da demolizione e/o con preparati incendiari. L'attacco di un nido mette immediatamente in allarme l'intera Mente Alveare che avrà la sua protezione come obiettivo prioritario rispetto ad ogni altra meta precedentemente stabilita. Dimensioni al vero: 6x5x2 cm. |
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