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''I lettori attenti, che si scambiano e discutono le loro opinioni, si spingono più in là dell'autore'' - Voltaire «Trattato sulla tolleranza» |
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Cinque è un diamante Pensieri a stile libero in un editoriale d'ottobre scritto di getto per salutare il quinto numero di Koiné.
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Di Alessandro Negrini (pubblicato il 13/10/2006)
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Proseguendo nel gioco di analogie, di sottili e complessi richiami simbolici iniziato nei mesi trascorsi, il nuovo numero di Koiné si propone come il quinto elemento d'una serie, il quinto passo d'un viaggio lungo una carovaniera che punta oltre l'angusto confine del Qui ed Ora e si presta al cammino di chi desidera soltanto mettere un piede davanti all'altro, senza alcuna fretta. Come me, come altri.
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Così facendo, ecco che si profilano molteplici incontri, che s'intrecciano mani e volti e conversazioni, procedendo lungo la via destinata a dipanarsi tra la sfolgorante attualità – già ansiosa di tramutarsi in storia – e la selva delle opinioni – destinate anch'esse alla metamorfosi, a crescere e a raffinarsi, oppure a finire abbattute con uno schianto fragoroso, talvolta dai propri stessi creatori.
Si scambiano doni, si aggiungono parole e pensieri per costruire un bagaglio di ricordi che vada ad arricchire le pagine di questo diario essenziale, di questo foglio impalpabile nato ad opera di individualisti e rivolto agli individualisti, pensate come uniche persone in grado d'intendere la nostra lingua.
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~ ° ~ ° ~ Il cinque di quadri Foto di A. Negrini (© 2006)
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Una stella fissa, un diamante sfaccettato e, a suo modo, prezioso. Il quinto numero di Koiné.
Gli inglesi hanno un modo differente dal nostro per indicare i semi delle carte da gioco. I consueti «quadri», per loro, sono «diamonds». Piccolissimi diamanti scarlatti, che si tramutano in «ori» o «denari» nella dimensione popolare delle nostre italianissime osterie – tradotte in «pub» e «wine bar» dall'algida lingua britannica.
Comunque si giri la questione, comunque la si ponga – in maniera da farle cogliere i riflessi del tramonto o la fredda luce dei neon – resta il concetto di base, ossia l'intuizione di ciò che è importante, di quel che va conservato. Protetto. Posto all'interno d'un pentacolo fatto di gesti consapevoli, operando una forma di magia sociale che non tutti apprezzano, che solo alcuni hanno volontà di perseguire: ricordare e lasciarsi ricordare, domandare e trovare risposte – così come cercheremo di fare con una breve, inattesa monografia che, se le energie non ci difetteranno, dovremmo riuscire a donarvi per Natale.
Soltanto il 20% di tutti i diamanti estratti è di qualità definita «gemma» – ossia, adatto ad essere usato in gioielleria. Di questo 20%, solo una minima percentuale si guadagna la qualifica IF – internally flawless, secondo la lingua d'Albione – di massimo pregio in assoluto. Tutto ciò, in ultima analisi, dovrebbe insegnarci qualcosa riguardo i concetti di Quantità e Qualità, mentre sfogliamo gli articoli di questo mese e ci domandiamo se valga la pena di prendersi un'ora, un giorno o un anno per aggiungere la propria opinione, come un'altra pietra sul caern – il tumulo degli eroi celtici.
Per conto mio, la risposta è stata data più di un anno fa, in un tardo pomeriggio di primavera.
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