La Spirale del Sapere (© 2008 - 2012)
~   Sistematica collezione di cognizioni, idee ed esperienze   ~
... ''L'esistenza di una maggioranza, implica logicamente una minoranza corrispondente'' ... (Philip Dick)
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''L'Encyclopédie,
livre puissant, quoi
qu'on ait dit, qui fut
bien plus qu'un livre:
la conspiration
victorieuse de
l'esprit humain''
- Jules Michelet 
La Rete rappresenta, ai miei occhi, uno dei media più affascinanti e poliedrici dell'ultimo ventennio, se non dell'intero XX secolo; più della stessa televisione, possiede applicazioni che assommano ed esaltano le ambizioni di creatività e comunicazione su scala mondiale ad un costo relativamente contenuto, sia in termini economici che di preparazione individuale necessaria a servirsene con profitto: profitto materiale, ma – soprattutto – intellettuale ed emotivo.

Lungi dalla passività contemplativa (ed un poco vouyeristica, ammet­tiamolo) associabile alla vecchia cultura del tubo catodico – oggi al suo punto di svolta, col passaggio al digitale terrestre – il World Wide Web si fonda su d'un concetto di ricerca attiva che prelude ad una cernita, ad una consapevole selezione atta a discernere le fonti utili da quel «rumo­re di fondo» che inquina la Rete stessa: una stratificata mole di dati falsi, incongruenti oppure miseramente didascalici.

La Spirale del Sapere nasce proprio da questo spunto: dalla passione per la ricerca e dal desiderio di foggiare uno strumento dal carattere ambiziosamente teso verso l'appassionata, meravigliata contemplazio­ne dello scibile nel suo vibrante fluire.

Beninteso, non una fonte inesauribile di risposte dogmatiche ed ormai canonizzate, come avviene nelle opere enciclopedie di stampo classico, bensì una «bussola mediatica» da tenere al fianco ed alla quale rivol­gere l'occhio durante i propri viaggi conoscitivi.

Un qualcosa di vivo e mutevole, dunque, proprio come la curiosità di chi avrà la pazienza di sfogliare le pagine virtuali di un progetto nato, innanzitutto, come sintesi e fulcro delle diverse sezioni tematiche del Dominio di Nabron, i cui contenuti sono ora radunati (e progressi­vamente aggiornati) nel repertorio della Spirale.
  Il bibliotecario
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Il bibliotecario
G. Arcimboldo (1566)

A questo elenco di lemmi e riferimenti, foggiato come un dizionario, si affianca una collezione di schede mono­grafiche che intrecciano i vantaggi dell'ipertesto all'immediatezza comunicativa di mappe mentali e schemi concettuali, in un lavoro di sintesi condotto a livello visivo, oltre che semantico. Questo perché apprendere è ricordare. E ricordare significa portare a galla memorie ed impressioni, per intrecciarle se­condo figure nuove e utili alle proprie necessità cognitive del momento.

Diversamente da altri strumenti similari, la Spirale del Sapere non è un punto d'arrivo: è un punto di par­tenza. Vuole costituire un ausilio maieutico fatto di nessi ed inferenze da impiegare per costruire il proprio percorso conoscitivo in modo non gerarchico, ma paritario.

Non una pletora di univoci significati radunati in un'autorevole, quanto statica collezione, bensì una libera creazione multireferenziale in un rapporto non mediato ed individuale con le fonti. Per chi non ambisce a procedere in linea retta ne' in circolo, ma predilige per vocazione le dinamiche evoluzioni creative della Spira­le, così intimamente simile al Tao.

A. Negrini (21 aprile 2009)
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