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Realizzato da
Alessandro Negrini
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Sito visitato da 8797 ospiti.
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''I can resist everything,
except temptation''
- Oscar Wilde
«Lady Windermere's Fan»
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Stando alla tradizione, il termine « acquavite» - genericamente riferito ad ogni bevanda ricavata dalla distillazione alcolica di frutta
o cereali - troverebbe origine nel latino «acqua vitae» - alla lettera, «acqua di vita» - adottato dagli alchimisti medievali che per primi
scoprirono le molteplici proprieta' di queste fortissime, aromatiche bevande, giustamente reputate rivitalizzanti e benefiche.
Che si tratti di verita' o leggenda, il piacere che ne deriva non si e' sicuramente alterato nel corso dei secoli che, anzi, hanno
portato alla nascita di molteplici creazioni alcoliche, le cui diversita' risultano strettamente legate alla propria terra d'origine. Dalle
patate alle vinacce, dalle pere ben mature al frumento: tutto e' servito per sperimentare nuovi distillati, sovente con risultati eccellenti.
E mentre meditiamo se regalarci un sorso di scotch invecchiato oppure un bicchierino di vodka ben ghiacciata, non possiamo che ringraziare
in cuor nostro la buona stella che ci ha regalato la scoperta della preziosa, corroborante ed inebriante «acqua di vita».
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Foto di Alessandro Negrini (© 2007)
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Questo elenco contiene esattamente
24 voci recensite con
paziente dedizione dagli esponenti del Circolo dei Sibariti nel corso dei loro
pellegrinaggi alcolici e delle frequenti degustazioni in compagnia.
Clikkando sui nomi evidenziati, si puo' consultare l'eventuale sito ufficiale di riferimento;
le note, talvolta, comprendono anche fotografie ed altro materiale interessante, sotto forma di link numerati.
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Brandy (2)
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Il termine « brandy» possiede un'etimologia assai articolata, derivando da «brandywine» che, a sua volta, si rifa'
all'olandese «brandewijn», ossia «vin bruciato». Viene usualmente prodotto distillando vino o vinacce - cui
viene talvolta aggiunto il succo distillato di altri tipi di frutta, creando l'ampia gamma di prodotti che comprende
il «cognac», lo «slivovitz» e tante altre varieta' d'acquavite piu' o meno aromatiche.
Il metodo ed i tempi d'invecchiamento, in seguito, aggiungono un ulteriore margine di diversita', specie per quanto
concerne il profumo ed il colore, a seconda che si faccia uso di una o piu' botti di legno pregiato - solitamente rovere -
nelle quali possono essere stati precedentemente conservati altri liquori.
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| nome | note | Fundador Solera Reserva
 | Ottenuta a partire dalla distillazione del nobile vino di Jerez, questa varieta' di brandy viene invecchiata in botti di rovere per una durata di almeno tre anni, al fine di donarle un aroma pieno, un corpo robusto sui 40% e ricchi riflessi color mogano. Assai apprezzato in madrepatria, il Fundador fa risalire le proprie origini al lontano 1874 e, per lungo tempo, vanto' in modo assai insolito la qualita' della propria produzione rifiutando di partecipare a qualsiasi concorso di settore. [1] | Stock Original Brandy
 | Nasce nel 1884 a Trieste, ad opera di Lionello Stock, l'omonima distilleria di vini che esordisce col suo primo cognac - il «Medicinal». Nei decenni successivi, quest'azienda si seppe rinnovare con una certa qual intelligenza, ampliando la gamma dei suoi prodotti - dai vini argentini alla piu' classica grappa monovitigno - e tenendosi al passo con le mode. Fra il 1965 ed il '70, l'originario «Medicinal» prende, per l'appunto, il nome attuale di «Original», conservando a tutt'oggi il suo carattere classico, con un gusto asciutto e deciso. [1] |
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Rhum (3)
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Il « rhum» - detto anche «rum» - viene prodotto distillando sia lo sciroppo che la melassa della canna da zucchero per
ottenerne un liquido incolore che acquista una tonalita' ambrata sempre piu' intensa man mano che viene lasciato
invecchiare in botti di quercia, talvolta sino a superare i vent'anni e a tramutarsi nel cosiddetto «añejo». Le origini
del nome «rum» vengono fatte risalire all'espressione dialettale inglese «rumbullion» - vale a dire «schiamazzo, confusione» -
e ci riportano alle sfrenate feste improvvisate dai pirati dei Caraibi in seguito alle proprie scorrerie. Ed e' innegabile che
la storia di questa bevanda sia strettamente legata alle vicende delle colonie britanniche d'oltreoceano, tingendosi di un
pittoresco alone leggendario.
Diffusosi, nei secoli successivi, in tutti i paesi in cui viene coltivata la canna da zucchero, compresa l'India, il rhum
e' una bevanda dai molteplici nomi - «navy» per i marinai inglesi, ma anche «demon water», «nelson's blood», «barbados
water» e cosi' via - servita in molteplici modi, da sola o seguendo svariate ricette per ottimi cocktails.
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| nome | note | Bacardi Carta Blanca
 | Col termine «carta blanca» si va a descrivere una categoria ben precisa di rhum cubani, molto chiari e dal gusto secco. Fondata nel 1862 a Santiago di Cuba, la distilleria della famiglia Bacardi e', a tutt'oggi, promotrice di una tradizione assai apprezzata e diffusa, con una gamma di prodotti di buona qualita'. Stando al racconto, fu Donna Amalia Lucia Victoria Moraeu - moglie di Don Facundo Bacardi - a desiderare che il pipistrello fosse adottato come marchio, in segno di buon auspicio e per richiamare la tradizione Tainos - antica etnia cubana - secondo la quale, il pipistrello sarebbe il simbolo del talento e dell'intelligenza, oltre che portatore di salute e di unita' familiare. [1] [2] | Bounty Bay Old Reserva
 | Il nome di questo rhum si rifa' all'omonima baia dell'isola di Pitcairn nel Pacifico, a sua volta ispirato allo storico episodio dell'ammutinamento del «Bounty» nel 1789. Si tratta di un distillato leggero - un classico «carta de oro» invecchiato in botti di quercia, prodotto dall'italiana Sari di Gussago su licenza. Secco e poco impegnativo, piacevole al palato, ideale per un bicchierino in compagnia. [1] | Ron Zacapa Centenario
 | Nato inizialmente come specialita' destinata ai soli proprietari delle Industrias Licoreras, questo rhum e' giunto a meritarsi svariati riconoscimenti di categoria, sino a venir reputato da alcuni esperti alla stregua del «migliore al mondo». Prodotto a Zacapaneca, in Guatemala, viene conservato ad una quota e ad una temperatura tali da consentire un invecchiamento che raggiunge anche i ventitre' anni. Il suo colore meravigliosamente ambrato, l'aroma leggero e seducente ne fanno un'esperienza decisamente rara ed altrettanto apprezzabile. [1] |
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Vodka (4)
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La parola « vodka» deriva dal termine «woda» - che significa «acqua», per il suo aspetto incolore - ed affonda le proprie radici
nella cultura slava in misura proporzionale alla diffusione di questa bevanda nei territori dell'est europeo, dalla Russia alla Polonia,
sino a raggiungere la Scandinavia. Nel medioevo si reputava che possedesse virtu' magiche e lo Zar Pietro I emano' un editto che dichiarava
«figli devoti della Patria» coloro che scoprissero nuovi metodi per migliorarne la produzione.
Ottenuta solitamente dall'alcool di grano, ve ne sono alcune varieta' prodotte a partire da patate,
barbabietole e melassa; la gradazione e' compresa fra i 40% ed i 50%, con un sapore solitamente neutro - talvolta corretto attraverso
un successivo passaggio di aromatizzazione. La vodka viene servita ghiacciata in bicchierini di vetro spesso, ad una temperatura di
circa 5 °C; talvolta, la si accompagna a qualche grano di pepe nero.
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| nome | note | LB
 | Posta fra le marche di vodka piu' popolari in Lettonia, la LB si distingue per un'eccellente qualita', un colore trasparente ed un gusto secco - frutto d'una ripetuta distillazione mirata ad ottenere la massima purezza. Prodotta e distribuita dalla Latvijas Balzams sin dagli inizi del secolo scorso, viene usualmente servita ghiacciata. [1] | Moskovskaya
 | Alla lettera, una vodka «moscovita» decisamente palatabile, interamente prodotta con alcool di grano e senza altre aggiunte. Sui 40%, si presta bene al bicchierino della staffa (anche piu' d'uno !), bevuta da sola o come ingrediente di base per una lunga lista di cocktails. [1] | Smirnoff n° 21
 | Fondata a Mosca intorno al 1860 ad opera di Piotr Arsenieyevich Smirnov, l'omonima distilleria crebbe sotto la guida del figlio Vladimir sinche' non venne confiscata nel corso della Rivoluzione d'Ottobre, nel 1918; dichiarato «nemico del popolo», Smirnov si trasferi' prima in Turchia, ad Istambul, e quindi a Lwów - in Ucraina - dove il marchio muto' in «Smirnoff» secondo l'allora diffusa pronuncia francese. A tutt'oggi, e' una delle poche varieta' di vodka che contengano frumento e viene distribuita in piu' di 130 paesi, garantendosi una buona fetta di mercato specie tra i giovani. Con un corpo sui 37.5%, subisce una triplice distillazione e viene filtrata per circa otto ore usando carbone di betulla, al fine di ottenere la massima purezza; questa cura ha valso alla Smirnoff un tributo da parte del New York Times, nel 2005. [1] | Wyborowa Pure
 | La tradizione polacca in fatto di vodka - detta anche «gorzalka» - risale al lontano 15° secolo, sviluppandosi in modo assai fiorente nel giro dei decenni successivi; per la fine del 1580, ben 49 distillerie operano nella sola Poznan, nella Polonia occidentale. Sara' soltanto nel 1823, tuttavia, che Hartwig Kantorowicz fondera' la sua distilleria proprio in quel di Poznan, ottenendo giudizi assai lusinghieri sulla sua produzione - il termine «wyborowa» si traduce come «eccellente, squisita», per l'appunto. Prodotta per intero con cereali di segale, la Wyborowa subisce una duplice distillazione finalizzata a darle un aroma particolare ed una certa qual morbidezza al palato, nonostante il corpo sui 40% - guadagnandosi, di fatto, un certo diffuso apprezzamento da parte del mercato internazionale. [1] |
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Whisky (11)
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Importata in Scozia ad opera di frati cristiani, la tecnica di distillazione dei cereali diede origine al « whisky», derivante
dal gaelico «uisge beatha» - ossia «acqua beata», lasciandone intendere le proprieta' miracolose. Puo' essere ottenuto a partire dal
solo malto d'orzo, oppure da una mistura di avena, segale e mais fatti bollire in autoclave; di seguito, il prodotto cosi' ottenuto
viene lasciato invecchiare in botti di rovere per un periodo variabile, puro o miscelato.
Tanti sono i dettagli che differenziano un
whisky dall'altro, caratterizzandone l'aroma che e' responsabilita' del «blender» - o «mastro miscelatore» - di ciascuna distilleria.
Usualmente, un buon whisky va servito a temperatura ambiente, in bicchieri larghi e senza l'aggiunta di ghiaccio; un bicchierino d'acqua
fresca naturale, a parte, permette di rinfrescare il palato, quando se ne ha desiderio.
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| nome | note | Ballantine's Finest
 | Un colore piacevolmente dorato ed un aroma garbato fanno da preludio ad un whisky sicuramente elegante nella presentazione, cosi' come nella sua concezione. Ottenuto mescolando sapientemente un Glenburgie dai toni fruttati ed un piu' dolce Miltonduff, questo blended ha saputo meritarsi diversi riconoscimenti negli ultimi anni, oltre ad attrarre nuovi appassionati verso il mondo della degustazione. Nell'insieme, il degno erede di una tradizione iniziata allorche' George Ballantine fondo' la sua distilleria ad Edimburgo, nel lontano 1869. [1] | Bowmore 8 Years Old
 | Fondata nel 1779 ad opera di David Simson sulle sponde del Loch Indaal, la Bowmore Single Malt risulta essere una delle piu' antiche distillerie dell'intera Scozia e, a tutt'oggi, si e' guadagnata svariati riconoscimenti internazionali per la qualita' della propria produzione. Invecchiato otto anni in botti di quercia, questo single malt dai riflessi ramati conserva un gusto torbato tipico dei whisky di Islay, cui aggiunge una nota finale piu' morbida, non priva di dolcezza. [1] [2] [3] | Caol Ila 12 Years Old
 | Il termine gaelico «Caol Ila» - alla lettera, «Suono di Islay» - sta ad indicare lo stretto di mare che separa l'isola di Islay da Jura; fu nel 1846 che Hector Henderson fondo' la sua distilleria in un'insenatura riparata non distante da Port Askaig, dando vita ad una tradizione che ha raggiunto i giorni nostri. La ricetta di questo whisky prevede l'impiego dell'acqua attinta al Loch nam Ban, il malto tostato dalle malterie di Port Ellen ed una preparazione che adopera degli insoliti condensatori raffreddati ad acqua marina: tutto questo, per offrire un distillato d'eccellente qualita', morbidamente torbato, con note di tabacco, spezie, frutta secca ed una punta di miele che sorprende il palato, senza stancarlo. [1] [2] | Caol Ila Natural Cask Strength
 | Un single malt di mirabile tradizione, imbottigliato a gradazione piena. Il colore e' d'un paglierino pallido, il gusto intensamente torbato, pulito, deciso: in una parola, perfetto. Alcuni vi suggeriranno di miscelarlo ad acqua naturale, ma - se siete in grado di tollerarne l'elevata gradazione, che sfiora i 59% - avrete la possibilita' di godere d'una rara degustazione d'eccellenza. | Glen Grant 5 Years Old
 | Un classico whisky single malt dal colore dorato e dal gusto secco, usualmente invecchiato dai cinque ai dieci anni prima di venir imbottigliato. Fondata nel 1840 da John Grant, la distilleria Glen Grant e' situata nelle Highlands nella rinomata zona dello Speyside - a nord di Rothes, nello Strathspey - ed ha conservato intatta gran parte della struttura originaria, comprese alcune caldaie riscaldate a carbone ed il piccolo giardino dedicato al «Major Grant». [1] [2] [3] | Glenfiddich 12 Years Old
 | Il termine «glenfiddich» - che in gaelico significa «valle del cervo» - contraddistingue la zona in cui, il giorno di Natale del 1887, William ed Elizabeth Grant fondarono la loro distilleria - dando inizio ad una tradizione che e' giunta sino a noi, dopo ben cinque generazioni. Tra i single malt piu' venduti al mondo, con la sua bella confezione nera sulla quale campeggia il cervo dorato e la classica bottiglia smussata, si tratta d'un whisky da sorseggiare con calma, tenendolo nella parte anteriore della bocca quel tanto che basta a godere del gusto morbido e fruttato, prima di lasciarsi colpire dal tono alcoolico e da una vaga essenza di pino. Perfetto per i momenti di vero relax, si lascia degustare senza impegno, pur senza rinunciare ad una qualita' eccellente. | Glenlivet 12 Years Old
 | La storia di questo single malt risale al lontano 1824, allorche' George Smith decise di costruire la propria distilleria nel «glen» - ossia nella «valle» - del fiume Livet, la cui acqua si origina da sorgenti sotterranee poste a gran profondita'. Prodotto nel territorio di Speyside ed invecchiato dodici anni, puo' vantare un gusto classico e sofisticato, con un colore dorato ed un profumo fruttato. Morbido al palato, possiede una piacevolezza piuttosto rara che accarezza i sensi. [1] [2] | Lagavulin 16 Years Old
 | Pronunciato «la-ga-voo-lin», deriva dal gaelico «laggan mhouillin» - ossia «la fossa del mulino». Si tratta di un whisky single malt prodotto sin dal 1816 da una delle otto distillerie storiche dell'isola di Islay, detta anche «la Regina delle Ebridi», a circa 25 miglia dall'Irlanda. E' sicuramente un whisky di pregio, invecchiato sedici anni, con un aroma decisamente ricco ed un gusto secco, intenso, punteggiato da note affumicate. Un nettare torbato proveniente da un'isola il cui nome significa, per l'appunto, «torba». [1] | Laphroaig 10 Years Old
 | Da pronunciarsi «la-froyg» e traducibile come «la bella valle sull'ampia baia», questo whisky affonda le radici nella tradizione dei contrabbandieri irlandesi - per poi divenire un'istituzione riconosciuta a partire dalla fondazione della «Johnston & Johnston», nel 1815. Prodotto da una delle otto distillerie storiche dell'isola di Islay, possiede un colore ambrato ed un aroma caratteristico, intenso ed affumicato. Il gusto e' bilanciato, con un esordio torbato ed un'inattesa punta di dolcezza che richiama il tabacco di pregio. [1] [2] [3] | Macallan 7 Years Old
 | Erede di una tradizione secolare, ecco un pregiatissimo single malt delle Highlands appartenente al novero degli «speyside whisky», ossia di quella raffinata produzione tipica della regione di Strathspey - dal gaelico «Srath Spè», cioe' «nella valle del fiume Spey» - nella Scozia nord-orientale. Legalmente riconosciuta solo dal 1824, la Easter Elchies House offre una vasta gamma di specialita', come questo whisky invecchiato in botti di quercia fabbricate a Jarez, in Spagna, ed impregnate per almeno tre anni di squisito Sherry. Questa cura per i particolari, unita al gusto complesso ed al colore dorato mantengono alta una fama sicuramente meritata. [1] [2] | Oban 14 Years Old
 | Pregiato figlio delle Highlands Occidentali - e, piu' precisamente, della contea di Argyll - l'Oban (che in gaelico significa «piccola baia delle grotte») e' un single malt fra piu' longevi, con origini che risalgono a piu' di due secoli or sono, quando Hugh Stevenson fondo' la sua distilleria nel 1794 in una zona che vanta una ricca tradizione. Il colore e' dorato, il carattere amabile; il profumo rivela note fruttate - agrumi ed un accenno di noci al primo approccio - mentre il palato e' torbato, ma senza sfiorare il carattere dei suoi fratelli di Islay. In sintesi, un whisky eccellente. [1] [2] [3] |
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Whiskey (4)
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Stando alle cronache, i primi riferimenti scritti alla distillazione della preziosa «aqua vitae» ad opera dei monaci cristiani irlandesi
risalgono al XV° secolo - all'anno 1405, piu' precisamente. La tradizione vuole, tuttavia, che sia stato lo stesso San Patrizio - gia' nel
VI° secolo - a portare nella Terra d'Eire questo segreto appreso in paesi lontani. Quale che ne fosse l'esatta origine storica, l'evoluzione
dei « whiskey» irlandesi procedette di pari passo rispetto a quella della non distante Scozia, anche in virtu' dei numerosi contatti ad opera
di contrabbandieri e marinai certo intraprendenti, quanto amanti della «uisce beatha».
Usualmente soggetti ad una tripla distillazione e lasciati invecchiare in botti di quercia per un periodo non inferiore ai tre anni, gli irish
whiskey non fanno quasi mai impiego di malto torbato e sono sovente adottati per la creazione di ottimi blended dal corpo aromatico, ma non
affumicato.
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| nome | note | Connemara
 | Il piacevole «Connemara Peated Single Malt Irish Whiskey» - con la sua bottiglia panciuta ed il suo invecchiamanto in botti di quercia - prende il nome, per l'appunto, dall'omonima contea situata lungo la costa orientale, un tratto di territorio montagnoso stretto fra l'Atlantico ed un panorama di selvaggia bellezza. E' qui che, nel 1987, John Teeling fu spinto dal suo intuito a fondare la Cooley Distillery al fine di recuperare una tradizione in declino. Il Connemara si propone in piu' varieta', legate da un sapore delicatamente torbato e avvolgente, nel complesso veramente delizioso che viene esaltato dal progressivo invecchiamento, senza perdere amabilita' - neppure nella variante di prima distillatura (oltre 59%), detta «Peated Cask Strength». Un'esperienza calda e intensa, adatta a mitigare i giorni piovosi ed i periodi cupi. | Killbeggan
 | Un whiskey decisamente dolce in cui il sapore del malto si mescola ad un sentore di miele, con un persistente retrogusto di vaniglia. Nel complesso, un prodotto piacevole, ma che rimane decisamente nell'ambito dell'ordinario, prestandosi come ingrediente per cocktails o come base per un buon irish coffee. | Locke's
 | Il nome Locke's e' storicamente legato alla sua fama di «oldest licensed distillery in the world» - fondata nella contea di Westmeath nel 1757 - ed e' strettamente connesso ad altri marchi prestigiosi, non ultimo lo stesso Killbeggan. Pittoresco e carico di storia - specie per quel che riguarda le vicissitudini del contrabbando condotto in America durante gli anni del Proibizionismo - si tratta d'un whisky abbastanza tradizionale, se non proprio ordinario, con un carattere blando. Invecchiato sino ad 8 anni o disponibile nella varieta' blended, viene venduto anche in caratteristiche fiaschette di terracotta. | Tullamore Dew
 | Distillato sin dal 1829 nell'omonima cittadina di Tullamore, Contea di Offaly, ecco un blended dal magnifico colore ambrato venato d'arancio ed un aroma garbato, con velate note di frutta secca. Il palato e' bilanciato, con una certa dolcezza di fondo che richiama alcuni single malt piuttosto giovani. Eccellente da sorseggiarsi da solo o accompagnato da dolcetti secchi, fragranti. [1] |
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