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''Slainte mhath! Good health!'' - Brindisi irlandese |
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Stando alla tradizione, il termine «acquavite» – genericamente riferito ad ogni bevanda ricavata dalla distillazione alcolica di frutta
o cereali – troverebbe origine nel latino «acqua vitae» – alla lettera, «acqua di vita» – adottato dagli alchimisti medievali che per primi
scoprirono le molteplici proprietà di queste fortissime, aromatiche bevande, giustamente reputate rivitalizzanti e benefiche.
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Un prodigioso elisir, dunque, frutto della perizia nonché dell'esperienza di pochi e sapienti artigiani esperti nella
scelta degli ingredienti destinati a tramutarsi in un corroborante e portentoso filtro da centellinare con avveduta accortezza.
Che si tratti di verità o di leggenda, il piacere che ne deriva non si è sicuramente alterato nel corso dei secoli che, anzi, hanno
portato alla nascita di molteplici creazioni alcoliche, le cui diversità risultano strettamente legate alla propria terra d'origine. Dalle
patate alle vinacce, dalle pere ben mature al frumento: tutto è servito per sperimentare nuovi distillati, sovente con risultati eccellenti.
Il che ci dimostra come, in realtà, gli esseri umani siano sempre stati inclini alla ricerca di nuove piacevolezze e di sorprendendi maniere
per migliorare la qualità della propria vita, specie per quel che concerne le bevande alcoliche – destinate a recare conforto e ristoro
al termine d'una giornata di costruttivo impegno o nel corso d'un lungo viaggio.
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 ~ ° ~ ° ~ Vodka ghiacciata e luce soffusa per una serata di meditazioni Foto di A. Negrini (© 2007)
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E mentre meditiamo se regalarci un sorso di scotch invecchiato oppure un bicchierino di vodka scrupolosamente ghiacciata, non possiamo che ringraziare
in cuor nostro la buona stella che ci ha regalato la scoperta della preziosa ed inebriante «acqua di vita».
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~ ♦ ~ Varietà di acqueviti ~ ♦ ~
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Questo elenco contiene esattamente 30 voci, a loro volta radunate in
varietà per agevolarne la ricerca. Ciascuna sezione riepiloga tutte le informazioni essenziali di
una specifica categoria di acqueviti, complete di nazionalità e notazioni organolettiche stilate con amorevole
dedizione dagli esponenti del Circolo dei Sibariti nel corso dei loro pellegrinaggi alcolici e delle frequenti degustazioni in compagnia.
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Brandy
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Rhum
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Whisky
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Whiskey
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Vodka
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~ ♦ ~ Vodka
(4) ~ ♦ ~
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La parola «vodka» deriva dal termine «woda» – che significa «acqua», per il suo aspetto incolore – ed affonda le proprie radici
nella cultura slava in misura proporzionale alla diffusione di questa bevanda nei territori dell'est europeo, dalla Russia alla Polonia,
sino a raggiungere la Scandinavia. Nel medioevo si reputava che possedesse virtù magiche e lo Zar Pietro I emanò un editto che dichiarava
«figli devoti della Patria» coloro che scoprissero nuovi metodi per migliorarne la produzione.
Ottenuta solitamente dall'alcool di grano, ve ne sono alcune varietà prodotte a partire da patate,
barbabietole e melassa; la gradazione è compresa fra i 40% ed i 50%, con un sapore solitamente neutro, talvolta corretto attraverso
un successivo passaggio di aromatizzazione. La vodka viene servita ghiacciata in bicchierini di vetro spesso, ad una temperatura di
circa 5 °C; talvolta, la si accompagna a qualche grano di pepe nero.
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LB
Posta fra le marche di vodka più popolari in Lettonia, la LB si distingue per una qualità eccellente, un colore trasparente ed un gusto secco – frutto d'una ripetuta distillazione mirata ad ottenere la massima purezza. Prodotta e distribuita dalla Latvijas Balzams sin dagli inizi del secolo scorso, viene usualmente servita ghiacciata.
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Moskovskaya
Alla lettera, una vodka «moscovita» decisamente palatabile, interamente prodotta con alcool di grano e senza altre aggiunte. Sui 40%, si presta bene al bicchierino della staffa (anche più d'uno !), bevuta da sola o come ingrediente di base per una lunga lista di cocktails.
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Smirnoff nº 21
Fondata a Mosca intorno al 1860 ad opera di Piotr Arsenieyevich Smirnov, l'omonima distilleria crebbe sotto la guida del figlio Vladimir sinché non venne confiscata nel corso della Rivoluzione d'Ottobre, nel 1918; dichiarato «nemico del popolo», Smirnov si trasferì prima in Turchia, ad Istambul, e quindi a Lwów – in Ucraina – dove il marchio mutò in «Smirnoff» secondo l'allora diffusa pronuncia francese. A tutt'oggi, è una delle poche varietà di vodka che contengano frumento e viene distribuita in più di 130 paesi, garantendosi una buona fetta di mercato specie tra i giovani. Con un corpo sui 37.5%, subisce una triplice distillazione e viene filtrata per circa otto ore usando carbone di betulla, al fine di ottenere la massima purezza; questa cura ha valso alla Smirnoff un tributo da parte del New York Times, nel 2005.
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Wyborowa Pure
La tradizione polacca in fatto di vodka – detta anche «gorzalka» – risale al lontano 15º secolo, sviluppandosi in modo assai fiorente nel giro dei decenni successivi; per la fine del 1580, ben 49 distillerie operano nella sola Poznan, nella Polonia occidentale. Sarà soltanto nel 1823, tuttavia, che Hartwig Kantorowicz fonderà la sua distilleria proprio in quel di Poznan, ottenendo giudizi assai lusinghieri sulla sua produzione – il termine «wyborowa» si traduce come «eccellente, squisita», per l'appunto. Prodotta per intero con cereali di segale, la Wyborowa subisce una duplice distillazione finalizzata a darle un aroma particolare e una certa morbidezza al palato, nonostante il corpo sui 40% – guadagnandosi, di fatto, un certo diffuso apprezzamento da parte del mercato internazionale.
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