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''Slainte mhath!
Good health!''
- Brindisi irlandese
Stando alla tradizione, il termine «acquavite» – genericamente riferito ad ogni bevanda ricavata dalla distillazione alcolica di frutta o cereali – troverebbe origine nel latino «acqua vitae» – alla lettera, «acqua di vita» – adottato dagli alchimisti medievali che per primi scoprirono le molteplici proprietà di queste for­tissime, aromatiche bevande, giustamente reputate rivitalizzanti e benefiche.
Un prodigioso elisir, dunque, frutto della perizia nonché dell'esperien­za di pochi e sapienti artigiani esperti nella scelta degli ingredienti destinati a tramutarsi in un corroborante e portentoso filtro da centel­linare con avveduta accortezza.

Che si tratti di verità o di leggenda, il piacere che ne deriva non si è sicuramente alterato nel corso dei secoli che, anzi, hanno portato alla nascita di molteplici creazioni alcoliche, le cui diversità risultano strettamente legate alla propria terra d'origine. Dalle patate alle vi­nacce, dalle pere ben mature al frumento: tutto è servito per speri­mentare nuovi distillati, sovente con risultati eccellenti.

Il che ci dimostra come, in realtà, gli esseri umani siano sempre stati inclini alla ricerca di nuove piacevolezze e di sorprendendi maniere per migliorare la qualità della propria vita, specie per quel che con­cerne le bevande alcoliche – destinate a recare conforto e ristoro al termine d'una giornata di costruttivo impegno o nel corso d'un lungo viaggio.
  Una fiaschetta da whisky
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Un'elengante fiaschetta da whisky
Foto di A. Negrini (© 2008)
E mentre meditiamo se regalarci un sorso di scotch invecchiato oppure un bicchierino di vodka scru­polosamente ghiacciata, non possiamo che ringraziare in cuor nostro la buona stella che ci ha regalato la scoperta della preziosa ed inebriante «acqua di vita».
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~   ♦   ~   Varietà di acqueviti   ~   ♦  ~
Questo elenco contiene esattamente 30 voci, a loro volta radunate in varietà per agevolarne la ricerca. Ciascuna sezione riepiloga tutte le informazioni essenziali di una specifica categoria di acqueviti, com­plete di nazionalità e notazioni organolettiche stilate con amorevole dedizione dagli esponenti del Circolo dei Sibariti nel corso dei loro pellegrinaggi alcolici e delle frequenti degustazioni in compagnia.
Brandy Rhum Whisky
Whiskey Vodka
 
~   ♦   ~   Whiskey (4)   ~   ♦  ~
Nome
Nazionalità
Stando alle cronache, i primi riferimenti scritti alla distillazione della preziosa «aqua vitae» ad opera dei monaci cristiani irlandesi risalgono al XVº secolo – all'anno 1405, più precisamente. La tradizione vuole, tuttavia, che sia stato lo stesso San Patrizio – già nel VIº secolo – a portare nella Terra d'Eire questo prezioso segreto appreso in paesi lontani. Quale che ne fosse l'esatta origine storica, l'evoluzione dei «whiskey» irlandesi procedette di pari passo rispetto a quella della non distante Scozia, anche in virtù dei numerosi contatti ad opera di contrabbandieri e marinai certo intraprendenti, quanto amanti della «uisce beatha».

Usualmente soggetti ad una tripla distillazione e lasciati invecchiare in botti di quercia per un periodo non inferiore ai tre anni, gli irish whiskey non fanno quasi mai impiego di malto torbato e sono sovente adottati per la creazione di ottimi blended dal corpo aromatico, ma non affumicato.
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  Irlanda
Connemara
Il piacevole «Connemara Peated Single Malt Irish Whiskey» – con la sua bottiglia panciuta ed il suo invecchiamanto in botti di quercia – prende il nome, per l'appunto, dall'omonima contea situata lungo la costa orientale, un tratto di territorio montagnoso stretto fra l'Atlantico ed un panorama di selvaggia bellezza. È qui che, nel 1987, John Teeling fu spinto dal suo intuito a fondare la Cooley Distillery al fine di recuperare una tradizione in declino. Il Connemara si propone in più varietà, legate da un sapore delicatamente torbato e avvolgente, nel complesso veramente delizioso che viene esaltato dal progressivo invecchiamento, senza perdere amabilità – neppure nella variante di prima distillatura (oltre 59%), detta «Peated Cask Strength». Una calda, intensa esperienza, adatta a mitigare i giorni piovosi ed i periodi cupi.

  Irlanda
Killbeggan
Un whiskey decisamente dolce in cui il sapore del malto si mescola ad un sentore di miele, con un persistente retrogusto di vaniglia. Nel complesso, un prodotto piacevole, ma che rimane decisamente nell'ambito dell'ordinario, prestandosi come ingrediente per cocktails o come base per un buon irish coffee.

  Irlanda
Locke's
Il nome Locke's è storicamente legato alla sua fama di «oldest licensed distillery in the world» – fondata nella contea di Westmeath nel 1757 – ed è strettamente connesso ad altri marchi prestigiosi, non ultimo lo stesso Killbeggan. Pittoresco e carico di storia – specie per quel che riguarda le vicissitudini del contrabbando condotto in America durante gli anni del Proibizionismo – si tratta d'un whisky abbastanza tradizionale, se non proprio ordinario, con un carattere blando. Invecchiato sino ad 8 anni o disponibile nella varietà blended, viene venduto anche in caratteristiche fia­schette di terracotta.
  Tullamore Dew
  Irlanda
Tullamore Dew
Distillato sin dal 1829 nell'omonima cittadina di Tullamore, Contea di Offaly, ecco un blended dal magnifico colore ambrato venato d'arancio ed un aroma garbato, con velate note di frutta secca. Il palato è bilanciato, con una certa dolcezza di fondo che richiama alcuni single malt piuttosto giovani. Eccel­lente da sorseggiarsi da solo o ac­compagnato da dolcetti secchi, fragranti.
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