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''Slainte mhath! Good health!'' - Brindisi irlandese |
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Nonostante l'evoluzione dei gusti degli ultimi vent'anni, sono ancora
in tanti a considerare la birra come una bevanda «priva di pretese»,
gradevole e dissetante, ma priva d'un vero spessore: una sorta di bibita estiva senza
carattere e, soprattutto, senza storia.
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Come i membri del Circolo dei Sibariti ben sanno, tuttavia,
il mondo delle birre rivela un'interessante complessità non lontana da quella
tipica dei vini pregiati, partendo dalle varietà degli stili di produzione sino ad arrivare
alla scelta del giusto bicchiere in abbinamento alla miglior spillatura.
Lo potrà senz'altro confermare chiunque abbia assaporato l'armoniosa struttura di una vera
leccornia come la Thomas Hardy – il «cognac delle birre», secondo il
giudizio di molti – per non menzionare quanti hanno optato per la produzione artigianale
in proprio, accettando di confrontarsi con le difficoltà e le gioie dell'homebrewing.
Questa sezione del nostro sito, pertanto, si propone di offrirvi una ricca serie di spunti che possano
arricchire il panorama di chi si avvicina per la prima volta alla degustazione delle buone birre,
senza voler appesantire la trattazione con eccessivi tecnicismi, ma pur sempre con una certa qual
consapevolezza.
All'amatore più esperto, per contro, auguriamo di trovare qualche nuovo stimolo per la ricerca di
abbinamenti inconsueti quanto gradevoli in una teoria di possibilità, di marche e di stili.
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 ~ ° ~ ° ~ I magici riflessi di una fierissima strong lager Foto di A. Negrini (© 2008)
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Con il che, non ci rimane che augurarvi una piacevole consultazione, non senza rivolgere un doveroso e
grato pensiero al leggendario Gambrinus che, della birra, è il secolare patrono.
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~ ♦ ~ Stili birrari ~ ♦ ~
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Questo elenco contiene esattamente 219 voci, a loro volta radunate in
tipologie di stile per favorire la ricerca. Ciascuna sezione riepiloga tutte le informazioni essenziali di
una specifica categoria di birre, complete di nazionalità e notazioni organolettiche stilate con amorevole
dedizione dagli esponenti del Circolo dei Sibariti nel corso dei loro pellegrinaggi alcolici e delle frequenti degustazioni in compagnia.
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Abbazia
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Ale
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Bock
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Lager
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Pilsner
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Specialità
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Stout
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Trappiste
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Weiss
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~ ♦ ~ Abbazia
(7) ~ ♦ ~
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Le «birre d'abbazia» – dette anche «biéres d'abbaye» o «abdijbier» – rappresentano una nicchia
assai interessante in un mondo già molto variegato; simili per certi versi alle trappiste – di cui si parla nella sezione
a loro dedicata – vengono prodotte da birrifici commerciali che hanno ottenuto la licenza
d'uso del nome di un'abbazia, esistente o esistita in passato; fra queste, figurano Leffe, Grimbergen, Tripel Karmeliet,
Maredsous, Watou, Saint-Feuillien, Floreffe e Val-Dieu. Nel complesso, quindi, si tratta di birre ad
alta fermentazione, dal colore solitamente carico e dal corpo robusto, pur con le debite eccezioni.
Possono essere servite in una gamma di coppe o bicchieri a colonna, ad una temperatura variabile fra
i 9 ed i 15 °C, in base alla varietà specifica.
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Abbaye de Bonne Esperance
Il nome deriva dall'omonima, secolare abbazia di Estinnes in Vallonia (Belgio), nella provincia dell'Hainaut. Fondata nel 1130 e sopravvissuta a numerose vicissitudini – compresi gli eccessi della Rivoluzione – è ora un monumento nazionale. Vi si produce una birra dalla struttura certo complessa, ma davvero eccellente; il corpo dorato dal minuto perlage, la schiuma candida e compatta, il profumo fruttato con appena una punta d'affumicato: queste sono le caratteristiche di un prodotto raffinato che prevede un'accorta rifermentazione in bottiglia. Il gusto deciso e la gradazione rispettabile – sugli 8% – rivelano, tuttavia, una natura amabile, che consente di goderne anche a tavola, magari insieme ad una generosa porzione di carne alla griglia. |
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Affligem Dubbel
Stando alla tradizione, l'antica abbazia di Affligem – posta al confine tra Brabante e le Fiandre – venne fondata nel 1074 ad opera di alcuni banditi pentiti e poi divenuti monaci benedettini; sin dal primo sorso, questa birra d'abbazia rivela senz'altro una lunga scuola che si riflette nel gusto generoso e maltato, ma sapientemente costruito per bilanciare il rispettabile corpo alcolico. Il colore è ambrato e brillante, la spuma compatta; eccellente con piatti saporiti e carni alla griglia, ma anche da sola, come birra da meditazione. |
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Leffe Blonde
Un corpo rotondo sui 6.6% ed un bel colore ambrato, un perlage minuto ed uno strato compatto di schiuma vellutata: questo, nel complesso, è il biglietto da visita per una birra d'abbazia la cui tradizione risale al 1240 – data riportata nei primi registri che citano la produzione avviata presso l'Abbaye de Leffe, a Dinant nella provincia di Namur. Sorso dopo sorso, il gusto di malto realizza un crescendo mitigato dal profumo fruttato, che dona un'impressione persistente. Un'eccellente birra da meditazione, ma anche un felice accompagnamento per salumi affumicati, risotti alle erbe o torte salate. |
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Leffe Brune
Servita nella classica coppa, questa birra dal colore scuro – appena ravvivato da un cupo riflesso color rubino – si offre al palato in una struttura complessa e rinfrescante, dal retrogusto persistente ed assai gradevole. Il carattere del malto tostato e torrefatto regala aromi di nocciola, cacao e frutta secca, senza asperità alcoliche, ma costruendo un finale di gran durata che abbraccia i sensi, lasciandoci soddisfatti. |
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Leffe Vieille Cuvee
Classica pur senza essere affatto severa, dal colore cupamente ambrato e dal profumo complesso: questo è il ritratto di una birra di corpo e di gran profilo, certo priva d'increspature alcoliche. L'ideale per una serata di meditazione o per un quieto pomeriggio d'autunno. |
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Maredsous Brune
Il nome deriva dall'abbazia benedettina di Maredsous – presso Denée, vicino a Namur – benché il marchio sia stato da tempo dato in licenza alla Brouwerij Duvel Moortgat; il colore è scuro e riccamente ambrato, la spuma cremosa e poco persistente, il gusto maltato con vivaci note alcoliche e sfumature di frutta secca. Un'eccellente birra da meditazione da sorseggiare dopo cena, con paziente dedizione. |
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Moretti Grand Cru
Commercializzata a partire dal 2009, per commemorare il 150º anniversario del birrificio Moretti, ecco un'ottima birra ad alta fermentazione in chiaro stile d'abbazia: non a caso, infatti, la produzione effettiva avviene in belgio, presso la Affligem. Il colore è ambrato e lievemente opalescente, il gusto rotondo e pieno, nonostante la gradazione robusta; vi si riconoscono note floreali abbinate ad una gradevole sfumatura maltata e ad un accenno di lievito, dovuto alla rifermentazione in bottiglia. Godibile a tutto pasto, specie con carni alla griglia. |
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