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''Slainte mhath! Good health!'' - Brindisi irlandese |
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Nonostante l'evoluzione dei gusti degli ultimi vent'anni, sono ancora
in tanti a considerare la birra come una bevanda «priva di pretese»,
gradevole e dissetante, ma priva d'un vero spessore: una sorta di bibita estiva senza
carattere e, soprattutto, senza storia.
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Come i membri del Circolo dei Sibariti ben sanno, tuttavia,
il mondo delle birre rivela un'interessante complessità non lontana da quella
tipica dei vini pregiati, partendo dalle varietà degli stili di produzione sino ad arrivare
alla scelta del giusto bicchiere in abbinamento alla miglior spillatura.
Lo potrà senz'altro confermare chiunque abbia assaporato l'armoniosa struttura di una vera
leccornia come la Thomas Hardy – il «cognac delle birre», secondo il
giudizio di molti – per non menzionare quanti hanno optato per la produzione artigianale
in proprio, accettando di confrontarsi con le difficoltà e le gioie dell'homebrewing.
Questa sezione del nostro sito, pertanto, si propone di offrirvi una ricca serie di spunti che possano
arricchire il panorama di chi si avvicina per la prima volta alla degustazione delle buone birre,
senza voler appesantire la trattazione con eccessivi tecnicismi, ma pur sempre con una certa qual
consapevolezza.
All'amatore più esperto, per contro, auguriamo di trovare qualche nuovo stimolo per la ricerca di
abbinamenti inconsueti quanto gradevoli in una teoria di possibilità, di marche e di stili.
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 ~ ° ~ ° ~ La brillante schiettezza di una vera münchener Foto di A. Negrini (© 2007)
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Con il che, non ci rimane che augurarvi una piacevole consultazione, non senza rivolgere un doveroso e
grato pensiero al leggendario Gambrinus che, della birra, è il secolare patrono.
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~ ° ~ ° ~ ° ~
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~ ♦ ~ Stili birrari ~ ♦ ~
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Questo elenco contiene esattamente 219 voci, a loro volta radunate in
tipologie di stile per favorire la ricerca. Ciascuna sezione riepiloga tutte le informazioni essenziali di
una specifica categoria di birre, complete di nazionalità e notazioni organolettiche stilate con amorevole
dedizione dagli esponenti del Circolo dei Sibariti nel corso dei loro pellegrinaggi alcolici e delle frequenti degustazioni in compagnia.
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Abbazia
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Ale
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Bock
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Lager
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Pilsner
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Specialità
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Stout
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Trappiste
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Weiss
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~ ♦ ~ Ale
(57) ~ ♦ ~
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Il generico termine «ale» – nato secoli or sono in Inghilterra
per distinguere la birra prodotta senza l'impiego di luppolo – sta oggi ad indicare una
vasta gamma di birre ad alta fermentazione dal colore solitamente scuro,
sovente fra l'ambrato ed il ramato, con un corpo robusto, gradazione
mediamente elevata ed una schiuma compatta, molto diffuse soprattutto
in Gran Bretagna e Belgio. Possono essere servite nella classica pinta,
in un bicchiere a colonna o in un boccale liscio britannico, ad una
temperatura variabile fra gli 8 (per le bitter) ed i 12 °C (per le strong),
in base alla varietà specifica.
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~ ° ~ ° ~ ° ~
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Abbaye des Rocs
È al termine degli anni '70 che la Brasserie de l'Abbaye des Rocs inizia a muovere i suoi primi passi, con una produzione di piccola entità, ma destinata a crescere con gran delizia degli intenditori; creata a partire di una sapiente miscela di ben sette varietà di malto e rifermentata in bottiglia, questa «biere bruin» dai riflessi color rubino si offre al palato come un vino rosso e, come tale, rivela una maestosa mescolanza di aromi che lasciano un retrogusto persistente. Una grande birra da meditazione. |
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Abbot Ale
Prodotta e distribuita dalla Greene King – attiva dal 1799 – questa strong ale deve il suo nome all'Abate di St Edmundsbury, al quale i produttori di birra inglesi sono storicamente legati sin dal 1086. L'accorta selezione degli ingredienti e dell'acqua, proveniente da Bury St Edmunds, ne fanno una birra di ottima scuola, bilanciata e godibile sin dal primo sorso, specie con sapori marcati e pietanze corpose. |
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Adnams The Bitter
Nominata Champion Beer of East Anglia, questa distinta signorina del Suffolk è una cask ale di ricetta classica, corposa e piacevole, dallo splendido colore ambrato, figlia di una tradizione iniziata nel 1872. Ideale con piatti molto impegnativi, dai sapori complessi. |
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Amber Shock
Il colore è fortemente ambrato, il gusto pieno con un aroma velatamente amaro con note di caramello, agrumi e frutta secca; una birra di ottima scuola, con una preparazione complessa che prevede ben quattro settimane di maturazione in bottiglia ed un'attenta scelta degli ingredienti. Prodotta sin dal 1996, può accompagnare un piatto di carne dai sapori piuttosto decisi, così come un fragrante dolce da forno. |
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Artigian Ale
Eletta «birra dell'anno» nel corso della manifestazione Artebirra del 2005, questa signorina dai toni ramati e di scuola inglese si pone a metà fra una strong ale – di cui conserva il corpo sui 6.2% – ed una bitter ale, col suo gusto fruttato e contraddistinto da una nota di malto tostato in chiusura, che la rende adatta anche ad accostarsi a dolci da forno o col cioccolato. |
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Baladin Super
In parte ispirata dal modello delle bières d'abbaye, la Super si rivela un'ottima belgian strong ale finemente strutturata, dal magnifico colore ambrato e dal palato raffinato, con note caramellate che, tuttavia, non stonano con pietanze molto gustose. Non pastorizzata e rifermentata in bottiglia, rappresenta un indubbio motivo di vanto per la scuola delle birre artigianali italiane. |
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Biére du Bucanier Dark Ale La particolarità di questa Belgian Strong Dark Ale si preannuncia sin dall'etichetta, sulla tipica bottiglia bianca smaltata: un pirata guercio vi mette in guardia dalla serica, ma decisa piacevolezza d'una birra scura di gran carattere. Il gusto è deciso, ma amabile, con una sfumatura di lievito dovuta alla rifermentazione in bottiglia. Il colore cupamente ramato, con sfumature rossicce. Armoniosa, ma da non prendere alla leggera, si propone come birra da meditazione. |
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Bourgogne des Flandres
Le sue origini risalgono agli inizi del secolo scorso, in quel di Bruges, ad opera della famiglia Van Houtryve. Il metodo di produzione è quello tipico delle lambic, con grande cura nella scelta dell'acqua, del malto – torrefatto e quindi caramellato – nonché del luppolo del Kent. Ne deriva una birra bruna e dalla schiuma densa, con un tipico profumo dovuto alla maturazione in botti di quercia. Eccellente coi dolci, specie se a base di cioccolato. |
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Br'hant Crocco
In lucano, il termine «br'hant» ha il significato di «brigante» ed è, per l'appunto, al brigante Crocco – al secolo Carmine Donatelli di Rionero in Vulture, bandito e patriota delle Due Sicilie contro i piemontesi nel decennio a partire dal 1860 – che s'ispira questa doppio malto a dir poco prelibata. La ricetta, a base di malti lucani in miscela con malti tedeschi caramellati, origina un prodotto dal corpo nobile – sui 6.5% – e dal colore ricco con una luppolatura equilibrata, frutto della miscela di luppolo boemo Saaz con prodotti inglesi come l'East Kent Golding. |
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Bruton Lilith
Il nome di questa birra è ispirato al termine greco «bruton» che, secondo la leggenda, starebbe ad indicare la bevanda a base di cereali offerta agli Dei nel corso di cerimonie in cui affascinanti (e discinte) sacerdotesse cavalcavano tori selvaggi – da cui la pittoresca immagine ripresa sui sottobicchieri. Per certo, questa delizia ambrata rivela da subito pungenti note agrumate e resinose tipiche del luppolo Cascade con cui viene preparata. Al palato, si rivelano sfumature di caramello e malto tostato, con un retrogusto assai persistente. Fantasiosa, appagante. |
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Bulldog Strong Ale
Una corposa strong ale scozzese da 6.3%, con schiuma densa, cremosa e persistente. Effervescenza contenuta e colore ambrato, con riflessi color arancio. Le sensazioni predominanti sono date dall'amarognolo del luppolo e dal profumo di malto ben tostato. Una birra di pregio, ma di facile reperibilità anche in Italia, da accompagnare a carni saporite. Originariamente prodotta dalla Courage sin dal 1947, è distribuita dalla Scottish & Newcastle dalla metà degli anni '90. |
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ComunAle
Appartenente alla tradizione artigianale dell'Amiata, questa schietta blonde ale conquista sin dal primo approccio col suo colore carico ed opalescente; il profumo è garbato, la schiuma compatta. Al palato, è asciutta ed asprigna, dissetante: l'ideale da accompagnare a carni rosse o bianche in padella, torte salate e salumi stagionati. |
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Contessa
Un'insospettabile indian pale ale di scuola amiatina, con un corpo pastoso, schiuma compatta ed un colore carico dai riflessi bronzei; di carattere, con un persistente retrogusto amarogono, lega bene con piatti saporiti e cacciagione. |
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Corsendonk Christmas Ale
La scuola birraria dell'abbazia di Corsendonk prende le mosse nel lontano 1398, per interrompersi nel 1784 ad opera dell'Imperatore Giuseppe II; la produzione verrà ripresa soltanto nel 1906 in virtù degli sforzi di Antonius Keersmaekers. Questa leccornia natalizia – disponibile da novembre sino alla fine di febbraio – si riallaccia, appunto, ad una tradizione artigiana, col suo colore riccamente ramato dovuto alla maltatura speciale e con un aroma arricchito dal coriandolo. Il retrogusto secco e bilanciato, la piacevolezza misurata la rendono un'eccellente compagna anche per pietanze dal sapore ricco, come l'agnello arrosto. |
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De Koninck Tripel
Fondata ad Anversa nel 1833, la De Koninck Brouwerij ha saputo costruirsi una reputazione eccellente nell'arco dei secoli, attraverso prodotti d'ottima qualità. La sua Tripel nasce inizialmente come «Cuveé De Koninck» in onore della nomina di Anversa a Capitale Europea della Cultura, nel 1993; divenuta, in seguito, «Tripel» ha conservato però la sua ricetta a base di luppolo boemo di Saaz che le regala un gusto bilanciato. Morbidamente ambrata, piacevolmente fruttata, si può servire insieme a pietanze di carne arrosto o in umido. |
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Dominus Triple
Benché il nome possa confondere, parliamo di una pregiata ale strutturata come una birra d'abbazia. Si tratta d'una bevanda dalle caratteristiche superiori, dal bel colore ambrato e con un corpo più che rispettabile – sugli 8% – eppure ben bilanciato, privo d'asperità. L'aroma è fruttato, leggero e persistente, la schiuma vellutata, il gusto serico e contraddistinto da note di caramello. Una birra da meditazione che si presta a sposarsi in abbinamenti insoliti, come – ad esempio – una degna porzione di frutti di mare preparati nel miglior stile belga. |
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Duvel
Una birra diabolicamente piacevole – in olandese, «duvel» significa appunto «diavolo» – e ricca di sfumature, con un corpo di tutto rispetto – sui 8.5% – un colore magnificamente dorato dal perlage diffuso, gusto fruttato dal finale secco ed una spuma finissima, candida e persistente. Prodotta a Breendonk dalla Moortgat Brouwrji – che fu fondata da Jan Moortgat nel 1871 – questa strong ale nasce nel 1923 col nome originario di «Victory Ale», poi sostituito dall'attuale, indovinato nomignolo. La sua ricetta prevede l'impiego di luppolo Styrian Goldings e di lieviti scozzesi, impiegati anche per la rifermentazione in bottiglia. Nel complesso, una birra ammirevole da accompagnarsi a carni bianche con salse leggere e molluschi, ma anche pesce alla griglia e primi gustosi. |
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Eta Psi Cuveé
Ecco un prodotto belga di gran qualità, che non è sempre facile trovare in Italia; si tratta di una birra doppio malto che rientra a buon diritto nella famiglia delle «extra strong» coi suoi 11% ottenuti per mezzo di rifermentazione in bottiglia. Il colore è ambrato, il gusto pieno, caratterizzato da note speziate e da un retrogusto di «rovere» che affascina, sorso dopo sorso. Una bevanda eccellente, specie per chiudere piacevolmente una bella serata. |
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Fuller's Golden Pride
La londinese Fuller's fa risalire la propria fondazione al 1845, per merito di John Fuller, Henry Smith e John turner. Più propriamente definita una «strong ale», si tratta della sorella maggiore della London Pride, caratterizzata da un ricco colore ambrato e da un corpo robusto sugli 8.5%, con spuma compatta ed un retrogusto intensamente luppolato che ne fanno una birra particolarmente adatta a chiudere felicemente una serata di meditate degustazioni. |
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Fuller's London Pride
Con la sua caratteristica etichetta rossa sormontata dal saggio grifone, si tratta di una fra le birre inglesi più note al mondo, importata in Italia da Peroni. Il carattere è quello di una bitter ale sapientemente costruita su d'una forte base di malto, ma priva di asperità alcoliche; il colore è ambrato, il gusto ben equilibrato e fruttato, con una nota di luppolo che risulta assai piacevole al palato. |
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Gadds nº 3
Ecco una strong pale ale prodotta sull'isola di Thanet a partire da una buona miscela di luppolo del Kent (Goldings e Fuggles); l'aspetto è quello di una bionda classica, ma il carattere si rivela subito più complesso. Non filtrata né pastorizzata, è senz'altro una piacevole scoperta nel panorama delle ales britanniche, ideale a tutto pasto. |
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Gilac Sophie
Collocata senza dubbio nella fascia alta della produzione artigianale, questa birra possiede una ricetta articolata e raffinata, frutto della mescolanza di più varietà di luppolo, malto e spezie per ottenere un risultato d'eccellenza. Il colore è d'un rosso carico, il profumo pieno con note fruttate, il gusto vellutato; l'ideale da accompagnare a ricche pietanze di carne, salumi o fragranti dolci da forno. |
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Gordon Finest Platinum
Vetro nero ed un bianco cardo smaltato sulla bottiglia panciuta: è con questa sobria veste che si presenta una fra le perle della sua categoria. Il profumo è avvolgente, il gusto vellutato con una lieve nota alcolica che, tuttavia, non aggredisce il palato. Il colore è ambrato con un retrogusto caratteristico e persistente, all'altezza dei suoi 12%. Ideale per accompagnarsi al pesce come alla carne, purché si tratti di sapori ben delineati. |
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Gordon Finest Scotch
Il suo colore intenso, dalle sfumature rubino, accompagna un piacevole profumo di malto che preannuncia una scotch ale certamente robusta (8%), ma ottimamente bilanciata e priva di asperità alcoliche. Godibile al palato, si accompagna egregiamente anche ai dessert di cioccolato o, cosa rara, al gelato. Una palatabile leccornia delle Highlands con cui chiudere degnamente una buona cena. |
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Harviestoun Bitter & Twister
Fondata nel 1984 nella località di Alva, ai piedi delle Ochil Hills, la Harviestoun Brewery ha saputo lentamente conquistarsi un proprio ruolo d'interesse nel panorama dei birrifici mondiali, tanto da meritare il WBA 2007 proprio con la sua Bitter & Twister: una ale prodotta mediante una ricercata selezione del luppolo, dal gusto pulito e dalle lievi note fruttate. Di certo anche Harvie, il topolino divenuto la mascotte del birrificio, ne sarebbe orgoglioso. |
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Hercules
Dedicata ad «Hercules Poirot» – il raffinato investigatore belga creato da Agatha Christie – si tratta di una strong belgian ale di purissima creazione artigianale realizzata da Victor Serri (Sibarita Anziano). La ricetta parte da una base di estratto di malto (Diamalt per panificatori, 6 kg) più grani (Biscuit ed Aromatic, 250 g di ambedue), con luppolo EK Goldings (50 g e 20 g), cumino e buccia d'arancia (ultimi 5 minuti di bollitura). Corpo generoso sugli 8.5%, d'un bel colore bruno (40 SRM) e dal retrogusto dolce-amaro (25 IBU circa) con note di caramello, ideale per un dopocena e da accompagnarsi con dolci invernali. Usate grande cautela nel versarla ! |
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Hobgoblin
Benché il birrifico di Wychwood sia stato fondato solo nel 1990, questa cask ale dai toni ramati riflette la lunga traduzione birraria di Witney, con un corpo godibile ed un retrogusto spiccatamente maltato che si accompagna bene a carni saporite e pietanze robuste. In sintesi, il nome un pò insolito rivela uno spiritello bonario e compagnone, con cui trascorrere ottime serate. |
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John Martin's Pale Ale
Originariamente, il termine «indian pale ale» stava ad indicare la produzione birraria destinata ai sudditi britannici stanziati, per l'appunto, nella lontana India; al fine di superare al meglio il viaggio, quindi, la produzione richiedeva una maggior luppolatura e gradazione. Gradevolmente ambrata, con un corpo sui 5.8% ed una schiuma persistente, ecco una belga che affonda le radici nella tradizione d'oltremanica – fu nel 1909, infatti, che John Martin lasciò l'Inghilterra per Anversa – rappresentando un'ottima birra da sorseggiare dopo cena, in buona compagnia. |
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La Biscara
Nome adottato dalla Turatello per la distribuzione nazionale della birra «Contessa». |
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La Chouffe Blonde
O più precisamente «La Chouffe Blonde d'Ardenne»; si tratta di una ricercata golden belgian ale non filtrata e preparata con grande perizia partendo dall'acqua della sorgente di Cedrogne e da una miscela di luppolo Saaz e Styrie. Il colore è luminoso, la spuma abbondante, il gusto garbato nonostante il corpo più che rispettabile, dominato da una sfumatura di coriandolo: nell'insieme, una creazione elegante, da sorseggiare con meditativa delizia. |
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La Monella
Nome adottato dalla Turatello per la distribuzione nazionale della birra «ComunAle». |
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Lambrate
Tecnicamente definita una «doppio malto», si tratta di una birra ad alta fermentazione – sui 7% – dai caratteristici riflessi color arancio e con una schiuma vaporosa, poco persistente, ma profumata. Il nome deriva, oltre che dall'omonimo birrificio, dallo storico quartiere milanese di Lambrate. Il gusto luppolato, ma non aggressivo, si sposa bene con un corpo equilibrato che ne fa un'eccellente birra da meditazione, a fine serata. |
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Marston's Pedegree
Una premium ale affinata in botti di quercia e basata sull'accorta scelta degli ingredienti, dall'acqua sino alla selezione del malto – Maris Otter – e del luppolo – Fuggles e Goldings; ne deriva una birra ben strutturata, asciutta, con un piacevole retrogusto maltato che le permette di accompagnare anche pietanze molto speziate e sapori decisi. |
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Mc Farland
Eccoci ad una rossa signora irlandese che – per la sua presenza e piacevolezza – figura sicuramente fra le predilette di molti intenditori. Si tratta certo di una birra dall'aroma penetrante, riccamente maltato, con un colore intenso dalle sfumature ambrate ed un gusto contrastato dal luppolo che costruisce gradualmente una sensazione d'amaro, senza aggredire il palato. Sui 5.6%, s'accompagna a carni rosse o gamberoni marinati nella birra stessa. Una nota curiosa riguarda i tre levrieri del marchio, dei «greyhounds» – che furono oggetto di predilezione e di affetto da parte della nobiltà irlandese sin dal XIIIº secolo. |
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Moretti Doppio Malto
Aggiunta al novero delle Moretti in occasione del 150º anniversario, questa golden ale di scuola tutta italiana si offre al palato con garbo e misura, nonostante la rispettabile gradazione (7%). Il colore è brillante, il gusto ricco e bilanciato con un profumo intenso. Eccellente con carni alla griglia ed antipasti salati. |
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Negra Modelo
Una rossa dal marcato gusto di malto e dal profumo deciso, strutturata secondo la ricetta di una münich dunkel. Prodotta dalla Cerveceria Modelo, risulta piacevole come birra da compagnia o come aperitivo. |
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Newcastle Brown Ale
Distribuita dalla Scottish & Newcastle, questa brown ale nasce nel 1927 ad opera dell'allora Newcastle Brewery; il colore è riccamente ambrato, il gusto asciutto e bilanciato, in un insieme classico e decisamente gradevole. Consigliata a tutto pasto, anche con pietanze molto saporite. |
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Old Tom
L'irresistibile ed ammiccante profilo del micione – il «Vecchio Tom», per l'appunto – che campeggia sulla bottiglia è solo uno dei tanti particolari che conquistano sin dal primo assaggio; prodotta dalla Robinson's Brewery, questa strong ale s'incentra su d'una miscela di malto british pale, crystal e chocolate, accompagnata da luppolo di tipo goldings e northdown. Il risultato è una birra dal colore bruno-ambrato, corposa e gustosa, in cui le note di malto tostato si fondono con sensazioni di cacao amaro e frutta secca. |
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Otromundo Strong Red Ale
Fondata nel 2004, la Otro Mundo segue la scia di una tradizione birraria di lunga data, con particolare riguardo ai paesi latini. La sua Strong Red Ale – creata dal mastro Cerdán partendo da una meticolosa selezione degli ingredienti – si presenta come una birra corposa, dal colore ramato e con un carattere intenso, ma nient'affatto spiacevole. Il gusto è pieno e dissetante, ideale per accompagnare pietanze piccanti e saporite. |
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Porpora
Il nome di questa birra deriva dalla milanese via Porpora, a sua volta dedicata al maestro di canto Nicola Antonio Porpora il quale, nel 18º secolo, fu maestro del celebre Farinelli. Il colore è intensamente ambrato con riflessi rubino, il corpo bilanciatissimo con una gradazione sui 5.8% che, tuttavia, non presenta le punte alcoliche tipiche delle ale britanniche, ma accarezza morbidamente il palato con un retrogusto amabilmente caramellato. Incoronata da una spuma vaporosa, è una delizia da bere fresca, magari insieme ad un piatto di carne brasata o a dei crostoni di polenta gialla. |
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Rader Ambreé
Ambra fine con riflessi d'un bell'arancio vivo per il colore, malto tostato che si fonde con lievi note alcoliche al naso: così si presenta una birra di gran scuola belga, con un corpo reso ancor più strutturato dall'aggiunta di distillato di malto invecchiato in botti di quercia. Da provare da sola, per una rilassante meditazione serale, o in abbinamento a sapori decisi che reggano il confronto coi suoi 10%. |
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Ruddles County
Ecco un'inconsueta ale dalla gradazione piuttosto contenuta, ma dallo schietto carattere britannico ereditato dall'antica Langham Brewery, ora gestita dalla Greene King. Il colore è ambrato con sfumature arancio, il perlage minuto, il gusto dominato da un duraturo aroma di malto tostato che può lasciare sorpresi al primo assaggio, ma può accompagnarsi a pietanze corpose per pulire la bocca. La si può definire un'interessante figliola del Rutland, nell'insieme. |
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Samuel Smith's Nut Brown
Prodotta da uno dei più antichi e piccoli birrifici dello Yorkshire – risalente al 1758 – ecco un'insolita ale dal corpo garbatissimo e dai profumi complessi; prodotta secondo la tradizione originaria che prevede l'impiego di vasche di pietra, si tratta di una birra dai toni scuri, color mogano, godibile con una gran varietà di piatti, specie se corposi. |
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Sant'Ambroeus
Dedicata al santo patrono di Milano – sant'Ambrogio, in dialetto «sant'Ambroeus» – questa birra si colloca fra le «ale» unicamente in quanto prodotta con lieviti ad alta fermentazione, ma è pur vero che possiede tutte le caratteristiche di una chiara beverina e profumata. Il corpo è equilibratissimo, sui 7%, con un profumo fruttato che conquista sin dal primo sorso. Si accompagna splendidamente alla carne di maiale, così come ai dolci di frutta. |
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Sharp's Atlantic
Una indian pale ale prodotta in Cornovaglia, dal carattere amabile e dal colore ambrato, con un gusto pieno derivante dalla miscela di ben quattro varietà di luppolo; dissetante e piacevole a tutto pasto, specie con le robuste pietanze tipiche della cucina britannica. |
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Shepherd Neame Bishop's Finger
Il corpo è generoso, il colore brillante, il palato riccamente aromatico con una sfumatura alcolica ben bilanciata da reminiscenze fruttate: ecco una strong cask ale d'eccellente scuola, frutto della tradizione del Kent. Ottima a tutto pasto, specie col classico eglefino panato e fritto o con carni bianche insaporite con salse corpose. |
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Shepherd Neame Master Brew
Ottenuta da una ricetta che unisce sia malto selezionato che luppolo del Kent, questa cask ale è tra le birre più popolari prodotte dall'antica Shepherd Neame – il più antico birrificio britannico, fondato nel 1698. Ne deriva una leccornia ambrata dai toni morbidi ed aromatici che, sorso su sorso, conquista il palato con una freschezza appena venata d'amarognolo; eccellente insieme al merluzzo panato e fritto così come con altri piatti saporiti. |
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Shepherd Neame Spitfire
Originariamente prodotta nel 1990 per celebrare il 50º anniversario della Battaglia d'Inghilterra, la Spitfire si rivela essere una cask ale di complessa struttura caratterizzata da un gusto maltato assai ben bilanciato, un corpo rispettabile pur privo d'asperità alcoliche ed un retrogusto durevole, che si definisce poco a poco. Il colore è ambrato con sfumature arancio, la spuma fitta, il profumo lievemente fruttato; eccellente a tutto pasto, specie per accompagnare i gustosi piatti della cucina britannica. |
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Shepherd Neame Whitstable Bay
Una cask ale di produzione biologica basata sulla miscela di luppolo neozelandese e malto inglese; il colore è ambrato, il corpo leggero, il palato dissetante ed asciutto. Ideale a tutto pasto, specie con le gustose pietanze tipiche della cucina britannica. |
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SorA'laMA' Oooh !
Prodotta a Vaie, in quel della val di Susa, ecco una birra artigianale d'ottima scuola, non pastorizzata né filtrata; la Oooh ! è, di fatto, un vino d'orzo sugli 8% dal corpo equilibrato ed opalescente, con un profumo morbido e senza asperità. |
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SorA'laMA' Wow !
Seconda, degnissima figliola della val di Susa, questa rossa sui 5.8% a rifermentazione naturale in bottiglia possiede un gusto vagamente fruttato, morbido e privo d'asperità alcoliche. Abbondanti i residui di lievito che si sposano col colore intenso, molto simile al mogano. La si trova ai Tre Galli di Torino, insieme all'intera gamma delle sue sorelle. |
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St Landelin Mythique
Distribuita da Gayant, ma risalente alla tradizione dell'Abbaye de Crespin, ecco una golden ale di fattura complessa ed intrigante. La sua preparazione prevede l'infusione di coni di luppolo naturale lasciati fermentare a freddo, regalandole un gusto persistente, strutturato ed amarognolo, appena venato da punte alcoliche; il colore è dorato, il perlage minuto: nell'insieme, una signorina francese che non sfigura accanto ad un piatto di crostacei o insieme ad una portata di carne alla brace. |
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Terra Bionda
Colore rosso ambrato ed un intenso aroma maltato contraddistinguono questa strong bitter ale da 6.3% – non pastorizzata e di produzione artigianale sin dal 1999. Il gusto è asciutto, con un retro amarognolo ed un corpo robusto, rendendola un'eccellente birra da meditazione per il dopo-cena. La si trova al Boh !? di Milano in via Stendhal. |
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Thomas Hardy Ale
Dedicata all'omonimo scrittore inglese, questa birra venne presentata per la prima volta nel 1968, in occasione del quarantesimo anniversario della sua morte; stando alla leggenda, fu imbottigliata adoperando oltre duemila bottiglie vuote risalenti all'epoca vittoriana – suscitando non poco interesse da parte dei collezionisti, ansiosi di procurarsi questa chicca inattesa. Di fatto, si tratta di una birra di gran carattere – un vero «barley wine», coi suoi 11.7% – ottenuta mediante un lungo affinamento che ne favorisce la conservazione – anche 25 anni, stando ai produttori. Il gusto è morbido, con un aroma di malto e frutta matura appena venato da una nota d'amaro; nell'insieme, una birra d'altissima scuola, ideale per un dopocena fra estimatori. |
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Timothy Taylor Golden Best
Ambrata e cremosa, con un gusto morbido ed una spuma vaporosa: ecco il ritratto di una signorina dello Yorkshire che si offre al palato con spiccata piacevolezza, accompagnando i robusti sapori della cucina britannica; di produzione stagionale, si è saputa conquistare una sua nicchia di affezionati, insieme a diversi riconoscimenti. |
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Wells Waggle Dance
Una cask ale sorprendentemente simile ad una lager come morbidezza di gusto, basata su d'una ricercata ricetta a base di luppolo britannico – Fuggle e Golding – unito alla dolcezza del miele del Sudamerica. Beverina e palatabile, specie con le pietanze speziate e piccanti tipiche della cucina esotica. |
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Young's Bitter
Una bitter ale di buona scuola londinese, rinfrescante e palatabile a tutto pasto; il colore è ambrato con riflessi brillanti, il profumo lievemente fruttato, il retrogusto persistente, ma privo di asperità: da gustarsi specialmente col tipico «Sunday roast» e con dolci al cioccolato. |
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