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''I can resist everything, except temptation'' - Oscar Wilde, «Lady Windermere's Fan» |
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Nonostante l'evoluzione dei gusti degli ultimi vent'anni, sono ancora
in tanti a considerare la birra come una bevanda «priva di pretese»,
gradevole e dissetante, ma priva d'un vero spessore: una sorta di bibita estiva senza
carattere e, soprattutto, senza storia.
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Come i membri del Circolo dei Sibariti ben sanno, tuttavia,
il mondo delle birre rivela un'interessante complessità non lontana da quella
tipica dei vini pregiati, partendo dalle varietà degli stili di produzione sino ad arrivare
alla scelta del giusto bicchiere in abbinamento alla miglior spillatura.
Lo potrà senz'altro confermare chiunque abbia assaporato l'armoniosa struttura di una vera
leccornia come la Thomas Hardy – il «cognac delle birre», secondo il
giudizio di molti – per non menzionare quanti hanno optato per la produzione artigianale
in proprio, accettando di confrontarsi con le difficoltà e le gioie dell'homebrewing.
Questa sezione del nostro sito, pertanto, si propone di offrirvi una ricca serie di spunti che possano
arricchire il panorama di chi si avvicina per la prima volta alla degustazione delle buone birre,
senza voler appesantire la trattazione con eccessivi tecnicismi, ma pur sempre con una certa qual
consapevolezza.
All'amatore più esperto, per contro, auguriamo di trovare qualche nuovo stimolo per la ricerca di
abbinamenti inconsueti quanto gradevoli in una teoria di possibilità, di marche e di stili.
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 ~ ° ~ ° ~ Il rosso cordoncino del «cognac delle birre» Foto di A. Negrini (© 2008)
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Con il che, non ci rimane che augurarvi una piacevole consultazione, non senza rivolgere un doveroso e
grato pensiero al leggendario Gambrinus che, della birra, è il secolare patrono.
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~ ° ~ ° ~ ° ~
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~ ♦ ~ Stili birrari ~ ♦ ~
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Questo elenco contiene esattamente 219 voci, a loro volta radunate in
tipologie di stile per favorire la ricerca. Ciascuna sezione riepiloga tutte le informazioni essenziali di
una specifica categoria di birre, complete di nazionalità e notazioni organolettiche stilate con amorevole
dedizione dagli esponenti del Circolo dei Sibariti nel corso dei loro pellegrinaggi alcolici e delle frequenti degustazioni in compagnia.
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Abbazia
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Ale
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Bock
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Lager
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Pilsner
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Specialità
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Stout
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Trappiste
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Weiss
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~ ♦ ~ Bock
(7) ~ ♦ ~
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Il termine «bock» – che tradotto alla lettera significa «ariete» – raduna una
vasta famiglia di birre a bassa fermentazione il cui stile caratteristico
è contraddistinto da un colore fra il dorato e l'ambrato, oltre che da
una gradazione robusta ed un aroma maltato. Originarie della Bassa Sassonia, ma diffuse in tutta
Europa, le bock – e le loro molteplici, squisite varianti – vengono principalmente
servite in un bicchiere a colonna, in un ampio calice a chiudere o anche
in un solido boccale di ceramica – il classico «krug» – ad una temperatura
fra gli 8 ed i 10 °C.
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Bibock
La riprova che anche un «caprone» può fare la sua degna figura a tavola, specie se servito insieme a salamelle grigliate e patate fritte. La Bibock possiede una sfumatura arancio opalescente ed una spuma vaporosa che protegge un aroma luppolato persistente; conservata in belle bottiglie da litro, ha un corpo di tutto rispetto – sui 6.2% – seppur estremamente ben bilanciato. |
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Einbecker
Il nome di questa birra prende origini dalla cittadina di Einbeck – originariamente Ainpök – nella Bassa Sassonia, ben 600 anni fa. Prodotta dalla Einbecker Brauhaus, rappresenta la vera capostipite delle bock – o, secondo l'antica definizione – delle «urbock». Contraddistinta da un corpo robusto sui 6.5%, ha un gusto piacevolmente amarognolo ed un aroma persistente che le consentono d'accompagnarsi senza sfigurare anche a piatti assai saporiti o salati. |
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Eku 28
Sin dal primo assaggio, questa birra rivela il proprio carattere deciso, contraddistinto da un corpo alcolico sugli 11%, con un colore dai toni ambrati ed schiuma vellutata, ma poco persistente. L'assenza di perlage e l'intensità del profumo la delineano come una bevanda «seria», da godere col giusto rispetto che merita. Fondata nel lontano 1872 a Kulmback, nei pressi di Norimberga, la Eku produce una numerosa gamma di prodotti, di cui la «28» è senza dubbio il fiore all'occhiello. |
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Forst Sixtus
Creata dalla Forst nel 1901, questa leccornia è un omaggio a San Sisto; si tratta di una doppelbock dai riflessi bruno-ramati, con un minuto perlage ed una schiuma vaporosa, compatta. Il profumo è deciso, mentre il palato rivela sfumature di caramello e di malto, senza asperità alcoliche. Eccellente con pietanze di carne o con una gustosa pizza. |
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Manerba Doppio Malto
Corpo generoso sui 7% ed un color ramato associato ad un profumo intenso, strutturato: questo è il biglietto da visita per la doppelbock dell'Orso Nero, ricavata da una ricetta a base di malto parzialmente caramellato e raffinata attraverso una paziente preparazione artigianale. Priva di spiacevoli asperità alcoliche, sebbene di gran carattere, è davvero l'ideale per un aperitivo o per accompagnare qualche piatto elaborato. |
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Poretti Bock 1877
Distribuita da Carlsberg, questa bock presenta un bel colore ambrato con un perlage minuto, insieme ad una schiuma poco persistente e ad un profumo gradevole; il gusto è contraddistinto da un duraturo aroma di malto che delizia a lungo il palato. Il nome di questa birra prende spunto dall'anno – il 1877, per l'appunto – in cui il cavalier Angelo Poretti fece ritorno dalla Cecoslovacchia e si dedicò alla produzione birraria. La si può senz'altro definire una bock dai toni «garbati» – sui 6.5% – ottima per aprire o chiudere una cena. |
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Urbock 23°
La bottiglia si presenta con un aspetto quasi austero, ma il primo assaggio rivela un'appagante aroma di malto, misto ad una cremosa pienezza con note affumicate. Il corpo è robusto (9.6%), ma garbatamente bilanciato e senza eccessi, suggerendo comunque di accompagnare questa bock bionda con pietanze dal sapore deciso o speziato. La degna erede di una tradizione che risale al 1681, anno di fondazione della fabbrica di birra di Shloss Eggenberg. |
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