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''I can resist everything, except temptation'' - Oscar Wilde, «Lady Windermere's Fan» |
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Nonostante l'evoluzione dei gusti degli ultimi vent'anni, sono ancora
in tanti a considerare la birra come una bevanda «priva di pretese»,
gradevole e dissetante, ma priva d'un vero spessore: una sorta di bibita estiva senza
carattere e, soprattutto, senza storia.
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Come i membri del Circolo dei Sibariti ben sanno, tuttavia,
il mondo delle birre rivela un'interessante complessità non lontana da quella
tipica dei vini pregiati, partendo dalle varietà degli stili di produzione sino ad arrivare
alla scelta del giusto bicchiere in abbinamento alla miglior spillatura.
Lo potrà senz'altro confermare chiunque abbia assaporato l'armoniosa struttura di una vera
leccornia come la Thomas Hardy – il «cognac delle birre», secondo il
giudizio di molti – per non menzionare quanti hanno optato per la produzione artigianale
in proprio, accettando di confrontarsi con le difficoltà e le gioie dell'homebrewing.
Questa sezione del nostro sito, pertanto, si propone di offrirvi una ricca serie di spunti che possano
arricchire il panorama di chi si avvicina per la prima volta alla degustazione delle buone birre,
senza voler appesantire la trattazione con eccessivi tecnicismi, ma pur sempre con una certa qual
consapevolezza.
All'amatore più esperto, per contro, auguriamo di trovare qualche nuovo stimolo per la ricerca di
abbinamenti inconsueti quanto gradevoli in una teoria di possibilità, di marche e di stili.
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 ~ ° ~ ° ~ Un placido, sfizioso aperitivo pomeridiano Foto di A. Negrini (© 2006)
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Con il che, non ci rimane che augurarvi una piacevole consultazione, non senza rivolgere un doveroso e
grato pensiero al leggendario Gambrinus che, della birra, è il secolare patrono.
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~ ♦ ~ Stili birrari ~ ♦ ~
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Questo elenco contiene esattamente 219 voci, a loro volta radunate in
tipologie di stile per favorire la ricerca. Ciascuna sezione riepiloga tutte le informazioni essenziali di
una specifica categoria di birre, complete di nazionalità e notazioni organolettiche stilate con amorevole
dedizione dagli esponenti del Circolo dei Sibariti nel corso dei loro pellegrinaggi alcolici e delle frequenti degustazioni in compagnia.
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Abbazia
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Ale
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Bock
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Lager
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Pilsner
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Specialità
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Stout
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Trappista
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Weiss
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~ ♦ ~ Trappiste
(7) ~ ♦ ~
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Le birre trappiste costituiscono una nicchia assai particolare, erede della
tradizione birraria monastica risalente al Medioevo; per questo motivo, il loro novero
è limitato a ben pochi nomi (Orval, Wastmalle, Chimay, Rochefort, Achel e Westvleteren
per il Belgio, cui si aggiungono l'olandese Koningshove e la tedesca Mariawald), garanzia di una qualità che
affonda le radici nell'esperienza artigianale. Molto simili alle birre ad alta fermentazione britanniche,
le trappiste vantano un caratteristico colore che varia dall'ambrato al bruno opalescente, con un
corpo abboccato e maltato che conserva i lieviti originali, nonostante i diversi passaggi di rifermentazione.
Vengono servite in coppe di vetro o ceramica, ad una temperatura fra i 10 ed i 12 °C.
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Chimay Bleu
Il nome preciso sarebbe «Chimay Capsule Bleu» – che sta ad indicare il colore del tappo e dell'etichetta, sulla quale figura in bella vista l'anno di produzione, in modo da consentire di calcolare i 24 mesi di piena maturazione. Si parla di una birra millesimata, dal carattere serio, con una spuma densa ed un aroma fragrante. Il corpo rivela delle punte vinose, con una pienezza mitigata dal retrogusto maltato. I suoi 9% si sposano lietamente con carni rosse e formaggi stagionati, ma si presta bene soprattutto come birra da meditazione. |
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Chimay Blue Grande Reserve
Pensare che questa birra differisca solo per formato – un appagante Magnum da 1.5 litri – rispetto alla sua sorellina minore, significherebbe commettere un errore messo in bell'evidenza sin dal primo sorso; benché il corpo ed il carattere della Grande Reserve conservino gli aspetti organolettici di base della Chimay Blue, il suo maggior volume favorisce una maturazione migliore che dona un gusto pieno e morbido al contempo. Millesimata, può essere conservata per due o tre anni in modo da acquisire ancor più piacevolezza, avendo cura di servirla non ghiacciata per non mortificarne l'aroma. |
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Chimay Rouge
La «Chimay Capsule Rouge» è la prima delle tre degne figliole delle Ardenne che, sin dal lontano 1862 – anno di fondazione dell'Abbaye de Notre-Dame a Scourmont, presso Forges – fanno parlare di sé gli amanti delle birre «bottle conditioned», ossia rifermentate in bottiglia. Con un corpo sui 7% ed un carattere austero, questa birra va trattata con la cura d'un vino pregiato – specie per quel che riguarda la temperatura di servizio – e si presta ai medesimi accostamenti gastronomici. Il colore è ambrato, la schiuma vaporosa e poco persistente; l'ideale per meditare in compagnia dopo una buona cena. |
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La Trappe Tripel
Prodotta nell'antica abbazia di Onze Lieve Vrouwe van Konigshoeven, questa è una birra artigianale dal gusto assai particolare e strutturato: una vera specialità a doppia rifermentazione, con un colore rubino intenso ed una schiuma cremosa. Possiede un carattere aromatico di prugna matura ed un inebriante profumo di lievito. Il finale è secco e rinfrescante, tale da consentire l'abbinamento anche a pietanze saporite. |
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Orval
Stando alla leggenda, il pesciolino che porge l'anello – simbolo d'una fra le più interessanti birre trappiste del Belgio – risalirebbe addirittura all'epoca di Matilde di Canossa, la quale avrebbe così miracolosamente avuto indietro la fede nuziale persa in una sorgente della «Val d'Or»; per certo, quella di Orval è un'antichissima comunità cistercense, fondata nel XIº secolo da monaci italiani. La loro birra riassume in sé le qualità di una produzione meticolosa e paziente, di elevato profilo: una bevanda ambrata e dalla schiuma cremosa, con profumi complessi ed un gusto secco, con note amare miste all'aroma del malto. Vinosa e strutturata, lega con la carne alla brace e con altri sapori decisi. |
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Trappistes Rochefort 10
«Curvata resurgo» è il motto dell'Abbaye du Notre Dame de Saint-Remy risalente al XIIIº secolo, ma rifondata nel 1887. La sua tradizione brassicola nasce, tuttavia, intorno al sedicesimo secolo con una ristretta, ma eccellente gamma di birre da meditazione. La Rochefort 10, in particolare, possiede un corpo severo – 24.5° Plato, 11.3% – ed un colore scuro, con una schiuma densa ed un profumo riccamente maltato, complesso ed amarognolo. Soprannominata «la meraviglia», rappresenta, in effetti una vera leccornia per gli intenditori, da godersi insieme a carni rosse o brasati, dolci al ciccolato amaro o formaggi. |
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Westmalle Dubbel
L'abbazia di Westmalle – o più precisamente, Onze Lieve Vrouw van het Heilig Hart, nella provincia di Anversa – venne fondata nel 1794, ma iniziò a produrre birra solamente nel 1836, per poi ampliare il proprio mercato negli anni '20. La sua Dubbel è una birra ad alta fermentazione dal colore rosso-bruno e con un gusto amarognolo in cui si riscontra un piacevole sentore di malto, misto a note di frutta secca. La schiuma è compatta, il corpo morbido, sui 7% circa. Si tratta, quindi, di un prodotto raffinato che acquista carattere con l'invecchiamento in cantina, al pari delle altre birre trappiste. |
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