|
''I can resist everything, except temptation'' - Oscar Wilde, «Lady Windermere's Fan» |
|
|
«Mi piacerebbe qualcosa di caldo». Questa è una frase che ci siamo ripetuti sovente, specie durante le
uggiose giornate d'un autunno che volge al termine o nel pieno degli inverni più rigidi, ma anche nel cuore d'un luglio
britannico, fra vento ed improvvisi scrosci di pioggia. Una bevanda calda che, simile ad una pacca sulla spalla, offra lo
spunto per dare la svolta alla giornata.
|
Ed ecco che una dimensione fatta di miscele e sapori, di profumi e raffinati, esotici aromi si dischiude dinnanzi a noi
nell'esatto momento in cui ci affacciamo sullo sconfinato mondo degli infusi, in un'articolata schiera che spazia
dal mediterraneo rito del caffè – eredità di un Medio Oriente filtrato attraverso l'influsso veneziano –
al più complesso, ma altrettanto raffinato rituale del tè che ci porta a sfiorare una filosofia tutta orientale fatta di
piccoli gesti garbati e di paziente attesa.
Cosa accomuna queste realtà, in apparenza così diverse tra loro ? L'amore per la graduale scoperta d'una seducente sfera composta di
gusti, sfumature ed eleganti preparativi situata agli antipodi rispetto alla deleteria, concitata usanza di sorbire «qualcosa al volo»,
per poi riprendere imperterriti l'attività giornaliera.
|
~ ° ~ ° ~ Gli appaganti preparativi per il tè Foto di A. Negrini (© 2010)
|
Questa sezione, dedicata ai caffè, ai tè ed agli infusi in genere, è il tentativo ad opera del
Circolo dei Sibariti di spiegare che il vero «vizio della lentezza» consiste nel regalarsi il tempo necessario a
selezionare, preparare ed assaporare in tutta tranquillità una bevanda destinata ad accompagnare momenti di meditazione solitaria
o anche briose chiacchiere in compagnia, con l'ulteriore pregio di tonificare il corpo e stimolare la mente.
Detto ciò, non rimane che preparare le tazze, scaldare a dovere l'acqua e rivolgersi ad una misteriosa, quanto appagante collezione
di bevande con cui deliziare il palato e irretire lo spirito.
|
|
~ ° ~ ° ~ ° ~
|
|
~ ♦ ~ Varietà di caffè, tè e infusi ~ ♦ ~
|
|
Questo elenco contiene esattamente 14 voci,
per un totale di 10 marche e varietà
esaminate con metodo dai membri del Circolo dei Sibariti nel corso di piacevoli e meditative
degustazioni. Ogni sezione riepiloga un ampio novero di informazioni essenziali legate
ad una specifica categoria di bevande, con particolare riguardo alle caratteristiche organolettiche
che la rendono interessante.
|
|
Caffe'
|
Tè
|
Infusi
|
|
~ ♦ ~ Caffè
(2) ~ ♦ ~
|
|
|
Le origini del «caffè» sono remote e contornate da un alone di leggenda, come spesso avviene per
tutti quei prodotti che provengono da terre esotiche e lontane; taluni ne attribuiscono l'impiego ai mistici Sufi nello
Yemen già nel XVº secolo, mentre altri ne attribuiscono la scoperta ai raffinati dignitari persiani, ma l'adozione del
«qahvè» (parola di origine turca) si diffuse rapidamente dal Medio Oriente in Europa ed in America
già dal XVIº secolo, seguendo le vie battute da cacao e vaniglia.
Le specie più conosciute sono quella del caffè Arabica e del caffè Robusta (più correttamente
detto «coffea canephora»), benché esistano anche le varietà Liberica ed Excelsa, oltre ad
altre tipologie minori; nell'insieme, il grosso della produzione mondiale e' oggi guidato da Sudamerica (col primato
del Brasile) ed Africa, cui si affiancano paesi come Vietnam ed Indonesia.
Le caratteristiche e la qualità del prodotto finale dipendono sia dal processo di torrefazione – la tostatura dei
chicchi maturi – sia, soprattutto, dalle modalità di preparazione – concettualmente basate su d'una qualche
forma d'infusione, più o meno rapida – che, nell'arco dei secoli, si sono diversificate seguendo tecniche molto
differenti fra loro, con l'aggiunta di svariati ingredienti (dal latte agli sciroppi, per fare solo alcuni esempi).
Il caffè, com'è noto, contiene caffeina: un alcaloide psicoattivo che, nelle giuste quantità, funge da
stimolante per il sistema nervoso centrale, migliorando sia la reattività fisica che quella mentale, oltre ad esercitare
effetti benefici a livello digestivo e in qualità di defatigante.
|
|
~ ° ~ ° ~ ° ~
|
|
Arabica
Originaria dell'Etiopia e dello Yemen, questa è, forse, la più antica varietà di caffè tra quelle impiegate dall'uomo per usi alimentari; coltivata ad alta quota, impiega circa sette anni per maturare del tutto e garantisce frutti che contengono meno caffeina, rispetto alle altre specie, pur offrendo un'alta qualità complessiva in termini di piacevolezza e di aroma.
Biffi – «Gran Caffè», Miscela arabica bilanciata ed aromatica, erede dell'alta scuola milanese della fine del XIXº secolo. Illy – Miscela espresso a tostatura media con un aroma persistente, ma garbato che richiama lievi note di caramello e di cioccolato. Ideale dopo pranzo, in tazza grande. Vergnano – «Antica Bottega». Miscela di caffè arabica delle varietà Nicaragua, Santo Domingo, Costarica e Santos. Vellutato e godibile, specie di buon mattino. |
|
Robusta
Proveniente dall'Africa Occidentale e subito rivelatasi assai resistente sia agli sbalzi di temperatura che all'attacco dei parassiti, è una varietà estremamente adattabile e ricca di caffeina. Ne deriva un prodotto spesso impiegato in miscela o in purezza, per infusi particolarmente vigorosi e profumati.
Moka Arra – Buona miscela di robusta indiani ed arabica brasiliani, per la produzione di un espresso dal gusto deciso, ma non spiacevole. |
|
|