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''I can resist everything, except temptation'' - Oscar Wilde, «Lady Windermere's Fan» |
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La Poor Stager's Guide (o PsG) è nata nel 2005 ad opera d'un piccolo gruppo di stagisti: una
categoria da sempre negletta ed associata ai concetti di "grandi appetiti, risibili entrate".
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Il suo intento originario era quello di raccogliere una serie di indirizzi e di consigli utili
nella scelta di ristoranti, pub e piacevoli locali in genere, mantenendo un occhio di
riguardo ai miseri fondi a disposizione d'un manipolo di giovani in bolletta; originariamente
distribuita solo via e-mail, costituiva una «mappa delle delizie» nota a pochi.
A partire dall'agosto del 2006, la PsG ebbe modo di trovare uno spazio on-web sul dominio
di Nabron, dove la potete sfogliare a tutt'oggi; da allora, sono trascorsi diversi anni
e questo sito si è via via arricchito di numerose sezioni che vanno a sfiorare tutti gli
aspetti del Buon Vivere – anche e sopratutto grazie alla passione dei suoi sostenitori –
ma il cuore de I Sibariti resta legato alla Guida del Povero Stagista, coi
suoi consigli e le sue note di colore.
Cosa più importante, la PsG suggerisce per ogni recensione un livello di gradimento
che, pur con tutte le parzialità e le pecche d'un metro di valutazione empirico, mira a
valorizzare le impressioni di quanti hanno sperimentato il locale in questione, coi suoi pregi e
difetti; questa stima, solitamente, viene condotta con la debita indulgenza, che
è anche il modo migliore di predisporsi ai piaceri dell'esistenza.
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~ ° ~ ° ~ Il taccuino è già pronto a nuove recensioni Foto di A. Negrini (© 2009)
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Ogni giudizio è espresso in Corone – poiché ogni Sibarita è un Re (o una Regina, beninteso :)) –
cui si accompagna un punteggio numerico da 10 («davvero miserando») sino a 100 («eccelso») in virtù
del quale orientare le proprie personali predilezioni.
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