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oggi e' mercoledì 20 agosto 2008    
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''I can resist everything,
except temptation''

- Oscar Wilde
«Lady Windermere's Fan»

Avvicinarsi al mondo dei vini comporta sempre un attimo d'esitazione da parte del neofita che si trova messo dinnanzi ad una cultura articolata, con una lunghissima tradizione ed un suo «linguaggio» - fatto di gesti, profumi e di sapori - che talvolta risulta di difficile interpretazione.

Ben lungi dal voler lasciare che questo mondo - il mondo del vino, per l'appunto - rimanga appannaggio di pochi, i Sibariti si propongono di condividere le proprie differenti esperienze ispirate dal benevolo Bacco, scoprendo quanto facile e piacevole sia, in realta', imparare a scegliere una buona bottiglia, apprezzandone per intero i pregi e le sfumature.

S'inizia, cosi', un cammino fatto di scoperte, aneddoti e tradizioni che, sorso su sorso, ci riconducono alle radici di una cultura - quella del vino - antica e moderna al contempo; nuove tecniche si accompagnano alla ricerca di vitigni rari, nel passaggio graduale dai «piccoli vini» ai grandi, raffinati prodotti d'alta scuola che deliziano il palato, ma anche la fantasia di chi sa riconoscere il talento e gli sforzi che s'accompagnano ad una buona annata.

  Foto di Alessandro Negrini, © 2008
Vino novello di Toscana
Foto di Alessandro
Negrini (© 2008)

Questo elenco contiene esattamente 64 voci recensite con amorevole dedizione dagli esponenti del Circolo dei Sibariti nel corso dei loro pellegrinaggi alcolici e delle frequenti degustazioni in compagnia. Clikkando sui nomi evidenziati, si puo' consultare l'eventuale consorzio ufficiale.

Le note offrono una prima panoramica generale che trova maggior dettaglio nel novero delle singole cantine di riferimento - il cui nome, se evidenziato in blu, rimanda al sito web del produttore; piccole icone colorate, invece, contraddistinguono l'eventuale presenza di link associati alle schede organolettiche dei vini, alle fotografie e ad altro materiale interessante destinato all'approfondimento.

Vini Bianchi Vini Rossi

Vini Bianchi (28)
La caratteristica essenziale che accomuna i «bianchi» e' l'assenza di bucce d'uva nel corso della fermentazione - processo detto che ne determina il colore chiaro, usualmente fra il paglierino pallido ed il dorato carico. Fatto salvo questo punto, tuttavia, le caratteristiche si fanno via via differenti in base allo specifico processo di vinificazione, alle uve impiegate e agli eventuali processi successivi alla fermentazione vera e propria. Usualmente, i vini bianchi vengono serviti molto freschi - dai 6 agli 8 °C per gli spumanti ed alcuni vini da dolci - o freschi, tra gli 8 ed i 12 °C.
NomeNote
Ansonica Costa dell'Argentario
 
Stando al mito, le origini di questo vino sarebbero legate al Re Ansedonio - sovrano dei Lidi nel IX° sec. a.C. - ed al suo sbarco sulle coste dei Monti Ausonici, nell'odierno Argentario. Di fatto, questo bianco paglierno ed elegante ricavato da soli uvaggi di ansonica (dall'85% al 100%) e' una perla fra i bianchi di Toscana, abbinabile alle carni bianche, ma soprattutto al pesce - specie l'ottimo branzino d'Orbetello.
Cantina dell'Argentario
    Foto 1
Uvaggi di ansonica in purezza (100%) coltivati nel microclima soleggiato e favorevole offerto dai territori dell'Isola del Giglio e di Porto Santo Stefano. Bouquet elegante, a dir poco squisito.
Bianco di Pitigliano
 
Un bianco secco prodotto nel territorio di Grosseto, fra i comuni di Pitigliano e Sorano, a partire da uve di procanico (dal 50% all'80%), greco o malvasia bianca, verdello (massimo 20%) ed altri uvaggi a bacca bianca in varieta' raccomandata o autorizzata. Ne deriva una struttura complessa, ma dalla sorprendente piacevolezza al palato, pur nella sua grande variabilita'.
Roccaccia
    Foto 1
Nelle varieta' Superiore - con un particolare riguardo al loro «Oroluna» - deriva un raffinatissimo bianco dal bouquet articolato, di gran piacevolezza e capace di abbinarsi anche a sapori difficili, come il tartufo. Eccellente.
Bianco di Torgiano
 
Talvolta indicato come «torre di Giano» e dichiarato DOC sin dal 1968, questo e' un bianco serio proveniente dall'Umbria e derivante da uve di trebbiano toscano (70%) e di grechetto (30%); possiede un colore paglierino ed un gusto secco dal finale lungo, a tratti amarognolo. Puo' accompagnarsi senz'altro ad antipasti caldi, a pietanze di pesce e a norcinerie, ma non lega granche' bene con le carni rosse.
Lungarotti
    Scheda        Foto 1
Bianco giovane, ma di carattere fiero.
Cartizze
 
Il nome per esteso sarebbe «Prosecco di Valdobbiadene superiore di Cartizze», ad indicare soprattutto la provenienza d'un prodotto DOC d'un certo prestigio, che alcuni definiscono «gioiello dell'enologia italiana». Per certo, si tratta di un vino dal carattere nobile (dal 90% al 100% di uve di prosecco, con un'eventuale 10% di verdiso), diffuso in piu' varianti - spumante, frizzante e tranquillo - adatto alla degustazione a tutto pasto, dagli antipasti di pesce ai risotti, dalla pasticceria mignon sino ad abbracciare i sapori piu' decisi.
La Tordera
    Foto 1
Uve provenienti dalle colline di San Pietro di Barbozza.
Champenoise Brut
 
Nel periodo delle festivita' d'inverno, ma anche nelle grandi occasioni, ecco un vino che rappresenta il simbolo stesso del «brindisi con le bollicine» secondo una scuola italiana che gareggia con l'altrettanto celebre mito dello champagne francese. Prodotto in Trentino a partire da uve di chardonnay (80%), pinot (massimo 20%, con possibilita' di scegliere tra le differenti varieta') e, talvolta, riesling - cui segue una rifermentazione in bottiglia, favorita mediante zuccheri e lieviti selezionati - ne deriva uno spumante dal bouquet elegante e dai sapori preziosi, perfettamente in grado di sostenere con piacevolezza un intero pranzo, dai primi di pesce ai crostacei, sino al dessert.
Cesarini Sforza
    Foto 1
Spumante millesimato ottenuto da uve di chardonnay (80%) e di pinot nero (20%) provenienti dai vigneti di Masi di Pressano e Valle di Cembra.
Chardonnay
Trentino
 
Originario della Borgogna e diffuso in Trentino sin dagli inizi del '900, questo vitigno fu per lunghi anni confuso col pinot bianco, per poi esser finalmente riconosciuto nel 1963 come varieta' autonoma. Ne deriva un eccellente vino dal colore paglierino e dall'aroma intenso, complesso e corposo, ma non privo di freschezza. Il palato invitante e la piacevolezza del profumo fruttato lo rendono un vino da tutto pasto, a partire dall'aperitivo per poi proseguire di portata in portata, sino al dolce.
Cielle Lavis
    Foto 1
Uve di chardonnay (100%) provenienti dalle colline di Lavis.
Santa Margherita
    Scheda        Foto 1
Produzione avviata nel 1981; conservazione in fusti d'acciaio - anziche' in botti di legno - prima dell'imbottigliamento.
Colli di Parma Malvasia
 
Tratto da uvaggi di malvasia di Candia aromatica (dall'85% al 100%) e di moscato bianco (sino al 15%) - sia nella versione frizzante che spumante - ecco un vino garbato e molto profumato, caratterizzato da un minuto perlage e da un bel colore dorato, con sfumature paglierine. La velata dolcezza, che richiama sentori di frutta fresca, si lega in maniera eccellente ai piatti della tradizione emiliana - dai salumi stagionati alla pasta ripiena - svelandosi un vino godibile a tutto pasto.
Lamoretti
    Foto 1
Vino tratto da uvaggi di malvasia provenienti dalle vigne dei colli di Casatico; giustamente frizzante, con una dolcezza appena accennata che non stona assieme a pietanze dal sapore robusto.
Est ! Est !! Est !!!
 
Ecco un bianco laziale piuttosto beverino prodotto nella zona di Montefiascone, nei pressi del lago di Bolsena; deriva da uve di trebbiano toscano (procanico, 65%), malvasia bianca (20%) e rossetto (un'altra varieta' di trebbiano). Il profumo e' fine con un gusto secco ed una gradazione sui 12.5% che ne fanno un buon vino da pasto che si presta a diversi abbinamenti, specie con pesci delicati come il persico ed il lavarello. Stando alla leggenda, il nome risale al XII° secolo, allorche' monsignor Johannes Defuk - al seguito dell'imperatore Enrico V - decise di farsi precedere dal proprio servitore lungo la via, affinche' segnasse la parola «Est !» sulle porte delle taverne col miglior vino. Giunto a Montefiascone, il giovane servitore espresse il proprio apprezzamento per il vino locale con un entusiastico «Est ! Est !! Est !!!».
Falesco
    Scheda        Foto 1        Foto 2
Uve di trebbiano (50%), malvasia (30%) e rossetto (20%, e' detto anche «roscetto») provenienti da vigneti scelti intorno all’area di Montefiascone.
Franciacorta Brut
 
La Franciacorta e' un territorio di morbide colline che si estende dal lago d'Iseo sino al bresciano; stando alla leggenda, fu nominata cosi' nel 774 ad opera di Carlo Magno - il quale, aveva giurato di festeggiare il giorno di san Dionigi a Parigi e, trovandosi in Italia, adotto' questo bizzarro stratagemma. Di fatto, e' qui che, a tutt'oggi, viene prodotto un ottimo spumante a base di uve di chardonnay (al 100%) sui 12.5%, ideale come aperitivo a tavola con primi piatti, pesci, carni bianche e formaggio.
Barone Pizzini
    Scheda        Foto 1
Sole uve di chardonnay (100%) dai vigneti di Cioest, Troso e Prada; eccellente dall'antipasto al dolce.
Castel Faglia
    Foto 1
-
Contadi Castaldi
    Foto 1
Uve di chardonnay (100%) provenienti dai vigneti di Adro, Cazzago S.M., Cortefranca, Erbusco, Gussago, Passirano e da Rodengo Saiano; alcune annate precedenti al 1999 hanno visto l'aggiunta di uve di pinot bianco e nero (dal 10% al 20%).
Malvasia dell'Emilia
 
IGT di vini bianchi prodotti a partire da uve di malvasia di Candia aromatica, vinificata in purezza o con l'aggiunta di altre uve a bacca bianca; ne deriva un bianco dai toni piu' o meno dolci e fruttati, simile al moscato per alcuni aspetti, ma comunque adatto ad accompagnarsi anche a pietanze di corpo - non ultimo, un ricco piatto di tortelli di zucca.
Lamoretti
    Foto 1
Prodotto con gli uvaggi dei vitigni di Montefiore, possiede una forte vena aromatica con note d'albicocca e miele; gradevole coi primi e come vino da dessert.
Maremma Toscana Bianco
 
IGT di vini bianchi prodotti nella provincia di Grosseto secondo differenti miscele di uvaggi e con rese differenti; il colore e' solitamente tendente al paglierino, mentre bouquet, corpo e le altre caratteristiche organolettiche mutano a seconda della cantina di provenienza.
Cantina dell'Argentario
    Foto 1
Un bianco giovane, leggermente frizzante, dal bel colore paglierino; da servire fresco, assai piacevole a tutto pasto.
Moscato di Pantelleria
 
Si tratta, a rigore, di un vino DOC qualificabile come «zibibbo» - e, difatti, viene prodotto col 100% di uve omonime coltivate nella zona di Trapani e, piu' in particolare, sull'isola di Pantelleria. La forte connessione fra questo vino ed il territorio, tuttavia, induce ad entrare nel dettaglio, esaminandone il bel colore dorato, il corpo dolce e vellutato - senza asperita' alcoliche - nonche' l'aroma caldo e complesso, che richiama la frutta matura. Un vino da meditazione, da accompagnare a dolci da forno e biscotti secchi.
Miceli
    Foto 1
Dalla contrada Rekale, un vino dorato e profumato dedicato all'antica «Tanit», la dea mediterranea della fecondita'. Una squisita leccornia da meditazione.
Pellegrino
    Foto 1
«Duca di Castelmonte» da uve di moscato d'Alessandria, con successivo affinalmento bimestrale in bottiglia.
Moscato Spumante dell'Oltrepo' Pavese
 
Prodotto con uve di moscato bianco coltivate nell'alta Valle Versa - a Montalto Pavese e sulle parti alte delle colline occidentali - si tratta di un vino dal colore dorato, con un perlage finissimo e vivace. Il profumo e' riccamente fruttato, il corpo leggerissimo sui 6%, estremamente piacevole al palato. La dolcezza ben strutturata, ma non eccessiva, consente di accompagnarlo a fragranti dolci da forno, sfoglie e crostate, facendone anche un piacevole vino da conversazione.
Villa Maggi
    Foto 1
Uvaggi dell'alta Valle Versa, con imbottigliamento nel febbraio successivo alla vendemmia.
Orvieto
 
La zona storica dell'Orvieto classico si estende a partire dalla confluenza tra il fiume Paglia ed il Tevere, includendo il lago di Corbara e la cittadina d'Alviano; ne deriva un vino basato su d'una scelta di uve di trebbiano toscano (dal 20 al 40%), grechetto (minimo 40%) e verdello (varia dal 5 al 10%), cui vengono talvolta mescolate uve di drupeggio, malvasia bianca, canaiolo, chardonnay o sauvignon in varia percentuale. Dal colore paglierino, l'Orvieto rivela profumi fruttati ed un gusto fresco, nonostante il corpo di tutto rispetto sui 13.5%. Consigliato sia con primi di pasta ripiena - magari con sughi non troppo corposi - sia con crostacei e pesce, specie se alla griglia.
Bigi
    Foto 1
Uvaggi provenienti dalla zona di Ponte Giulio, nel ternano.
La Carraia
    Scheda        Foto 1
Uve di grechetto (40%), malvasia (30%) e procanico (30%) provenienti dalla zona di Baschi, nell'Orvieto classico.
Monrubio
    Foto 1
«Salceto», prodotto con uve della zona di Castelviscardo.
Pinot Bianco del Friuli
 
Ottenuto da un vitigno d'antica origine, il pinot bianco possiede un colore paglierino dai riflessi verdastri che s'accompagna ad un sapore secco, ma decisamente morbido. La varieta' proveniente dal Friuli Venezia-Giulia possiede un aroma sicuramente garbato ed una gradazione lievemente superiore alla media, sui 13%. Ottimo per un intero pranzo a base di pesce o anche di carni bianche.
Silvio Jermann
    Foto 1
Uve di pinot dai vigneti della provincia di Gorizia, a ridosso del confine con la Slovenia.
Pinot Grigio del Carso
 
Sempre appartenente alla famiglia dei pinot - in questo caso, con un piccolo grappolo dagli acini ramati e vinificato sempre in bianco - si tratta di una variante DOC tipica dei colli del Friuli, nella zona del Carso compresa fra Gorizia e Trieste. Il colore e' paglierino, il profumo fruttato e gradevole, con un corpo degno di rispetto sui 13%. Piacevolissimo con tutte le pietanze di pesce, sia affumicato che alla griglia.
Castelvecchio
    Foto 1
Uve provenienti dalla zona di Sagrado, nel Carso Goriziano.
Pinot Grigio del Piave
 
Prodotto nelle provincie di Treviso e di Venezia a partire da uve di pinot (dal 95% al 100%), vanta un bel un colore paglierno che puo' assumere riflessi ramati, accompagnato da un gusto solitamente morbido ed armonico che puo' legare bene con risotti - anche di pesce - carni bianche e pollame in genere, nonche' affettati e pietanze in salsa.
Cantina Produttori Campodipietra
    Scheda        Foto 1
Uve di solo pinot grigio (100%) provenienti dai vigneti di Campodipietra e zone limitrofe; se mal conservato, assume un vago sentore metallico.
Prosecco dei Colli Trevigiani
 
Ottenuto da uve coltivate in gran parte secondo il metodo tradizionale (100% prosecco), e' un vino leggero e frizzante con un gusto aromatico, sapido e piacevolmente fruttato. Il colore e' giallo paglierino, con sfumature piu' o meno cariche, il corpo compreso fra i 10.5% e gli 11%, con un perlage minuto. Eccellente per un aperitivo - servito da solo o in cocktail, come avviene nello Spritz o nel Bellini - ma anche assieme a piatti leggeri, non troppo corposi.
La Tordera
    Foto 1
Uvaggi di prosecco (100%) con grappoli spargoli, per un vino leggero e piacevole, specie coi dolci.
Prosecco Passito dei Colli Trevigiani
 
Proposto nella classica bottiglia alta e stretta, questo vino e' uno dei fiori all'occhiello delle colline di Refrontolo; ottenuto da uve di prosecco lasciate appassire su graticci e vinificate in dicembre, si offre al palato conservando un distinto aroma di frutta matura. Il colore e' giallo con riflessi ambrati, il corpo sui 13%. Nell'insieme, un ottimo aperitivo o un vino da accompagnare a dolci fragranti da forno.
Colvendra'
    Scheda        Foto 1
Uve di traminer (100%) provenienti dai vigneti di Conegliano (Riva del Sol), Valdobbiadene.
Sauvignon
 
Il termine «sauvignon» deriva dal francese «sauvage» - ossia «selvaggio» - a sottolineare la similitudine di questo vitigno con le viti selvatiche «labruscae». Originariamente coltivato in Francia, specie nella Loira e nel Bordolese, si e' poi diffuso sia in Italia - nel settentrione, per lo piu' - che nell'America del sud, con un successo che e' secondo solamente allo chardonnay. Ne deriva un vino paglierino dai riflessi dorati, dall'aromaticita' intensa che oscilla fra sentori fruttati e note vegetali molto sensibili al tipo di coltivazione; eccellente coi crostacei, ma anche con le verdure o con un antipasto di salmone.
Castelvecchio
    Foto 1
Gusto pieno, profumo speziato, corpo assai bilanciato.
Cormons
    Scheda        Foto 1
«Collio», struttura di grande fascino, profumato e secco, da abbinare con gamberoni alla griglia o antipasti caldi.
Soave
 
Proveniente dall'area nord-orientale del veronese - in particolare, dall'omonimo territorio del castello di Soave e da Monteforte - il Soave e' prodotto con uve di garganega (minimo 70%) ed una percentuale variabile di pinot bianco, chardonnay ed uve di trebbiano di Soave (se presenti, non superano il 30%). Si tratta di un vino dal colore paglierno dai riflessi verde tenue, con un sapore asciutto ed un profumo garbato che creano un'impressione d'estrema morbidezza, nell'insieme. Sui 12% (minimi), va servito fresco e s'accompagna a svariate pietanze di pesce, oppure a primi non troppo corposi.
Guerrieri Rizzardi
    Foto 1        Foto 2
Miscela di uve di garganega (75%), trebbiano di Soave (5%) e chardonnay (20%) che portano ad un vino fresco e fruttato.
Sole d'Ottobre
 
Il nome di questo passito d'eccezione e' legato, per l'appunto, alla vendemmia della rovente annata del 2003; prodotto unicamente con uvaggi d'Arneis - detto anche «Nebbiolo bianco», un vitigno a bacca bianca coltivato in Piemonte sin dal XV° secolo nei territori tra Asti e Cuneo, nonche' in alcune zone della Sardegna - ne deriva un vino sui 13%, ma sorprendentemente garbato, privo d'asperita' e di punte alcoliche - dolce e piacevolmente profumato. Offerto nella sua corta bottiglia, non sfigura accanto ad un fragrante dolce da forno o ad un dessert piu' elaborato.
Fratelli Povero
    Foto 1
Una vera chicca per intenditori.
Terre di Franciacorta Bianco
 
Maturato per almeno dodici mesi ed affinato in bottiglia, il Terre di Franciacorta e' un bianco superiore DOC, profumato e vellutato, dal gusto secco e piacevolmente fresco. Ricavato da uve di chardonnay e pinot - bianco, ma anche nero (sino ad un 15%) - possiede un colore paglierino tenue; si accompagna in modo eccellente a primi e secondi di pesce, come la tinca al forno - specialita' lacustre della stessa Franciacorta.
Castel Faglia
    Foto 1
«Bianco del Castelletto», profumato e morbido.
Vezzoli
    Foto 1
Uve di chardonnay e pinot dai vigneti della zona di Adro.
Torcolato di Breganze
 
Un eccellente passito prodotto in quel di Breganze - nel territorio di Vicenza - impiegando uve di vespaiola (85%, cosi' chiamata perche' molto amata dalle vespe per il suo elevato tasso zuccherino), tocai (sino al 10%) e garganega (5%), cui possono affiancarsi pedevenda e durella in minima percentuale. I grappoli migliori vengono raccolti e lasciati ad appassire in locali appositi, ben attorcigliati a travi di legno - «torcolare», in dialetto, significia appunto «attorcigliare». Il mosto dolcissimo che ne deriva viene, quindi, affinato in botti di rovere per circa un anno e, successivamente, in bottiglia per altri sei mesi. Si ottiene cosi' un vino ambrato, dal profumo ricco e suadente, con un morbidissimo gusto di frutta matura. Eccellente da meditazione, accompagnato da biscotti o dolci secchi.
Traminer Aromatico dei Colli Trevigiani
 
Il nome originario sarebbe «gewurztraminer» e sta ad indicare un vitigno originario del Trentino, ma che ha trovato diffusione sia oltreconfine - in Austria, Francia, Romania ed oltreoceano - sia nel nord-est italiano. Si tratta d'un vino dal colore paglierino e dal gusto asciutto, piuttosto dolce al palato, riccamente profumato. Questa varieta' specifica, tipica del trevigiano (IGT), si offre sia come aperitivo che come vino da dessert.
Colvendra'
    Scheda        Foto 1
Uve di traminer (100%) provenienti dai vigneti di Refrontolo, nei Colli Trevigiani.
Vermentino
 
Originario della penisola iberica, il vitigno aromatico del Vermentino si e' diffuso in tutta la Liguria - Riviera di Ponente e di Levante - in Lunigiana, in Sardegna e Corsica. Si tratta d'un bianco secco, ma dai toni morbidi nonostante il corpo sui 12.5 - 13%, ampiamente profumato e d'un bel colore paglierino dai riflessi dorati. Si sposa in modo eccellente col pesce - anche fritto - e coi crostacei, nonche' con alcune perle della cucina ligure, come i pansoti al sugo di noci.
Laura Aschero
    Foto 1
Produzione DOC della Riviera Ligure di Ponente dal carattere raffinato ed elegante.
Rocca di San Nicolao
    Foto 1
Produzione della Riviera Ligure di Ponente, dal cru di Vigna di Pröxi; assai palatabile e piacevole.
Vernaccia
di San Gimignano
 
«Bacia, lecca, morde, picca e punge». Queste sono le parole usate da Michelangelo Buonarroti il Giovane per tratteggiare il carattere d'un bianco le cui origini risalgono al lontano XIII° secolo e la cui rinomanza fece appassionare diversi Papi e lo stesso Lorenzo il Magnifico. Prodotto nel solo territorio d'origine, a partire da uve di vernaccia (100%), presenta un colore paglierino ed un profumo fine, a tratti floreale, che si sposa con un gusto asciutto e fresco. Ideale da accompagnare con pietanze a base di zafferano, altra prelibatezza del territorio sangimignanese.
Zibibbo
 
Il termine «zibibbo» deriva dalla parola araba «zabib», traducibile come «uvetta»; si tratta d'un vino dolce e liquoroso ottenuto per intero da pregiati uvaggi surmaturi di Moscato d'Alessandria (100%) - un vitigno originario dell'Egitto ed importato oltremare ad opera di Romani e Fenici. Nelle sue diverse varieta', assume una qualifica IGT o DOC: in tutti i casi, pero', e' pur sempre un prodotto eccellente, affinato in bottiglia per svariati mesi dopo la maturazione classica. Il colore e' dorato brillante con riflessi topazio, il gusto intenso ed armonico, con un morbido sentore di frutta secca. Lo zibibbo e' un vino ideale per coronare un buon pasto, specie se accompagnato a dolci da forno e pasticceria secca.
Florio
    Foto 1
«Morsi di Luce» col suo garbato profumo di albicocca e frutta secca; una raffinata pennellata a chiusura del pasto.
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Vini Rossi (36)
La vinificazione dei «rossi» - o «neri» come si dice ancora in alcune zone d'Italia - e' caratterizzata dalla macerazione delle bucce durante la fermentazione, al fine di consentire il rilascio di una quantita' variabile di tannini che donano il classico colore granato o rubino carico. Anche in questo caso, superato questo primo aspetto, i profili delle singole varieta' si distinguono enormemente per carattere, sapore e profumi. Di solito, i rossi vengono serviti ad una temperatura che va dai 14 °C per alcuni rossi giovani, ai 18 o 20 °C per vini con maggior corpo.
NomeNote
Barbera Frizzante dell'Oltrepo'
 
D'un vivace color rubino e dal profumo lieve, questo vino e' prodotto esclusivamente con uve di barbera (100%) dell'Oltrepo' pavese. Il gusto e' vinoso, giustamente tannico e gradevole; il corpo equilibrato, moderatamente mosso pur senza risultare effervescente, in maniera da farne un versatile abbinamento a primi piatti riccamente conditi, insaccati e pietanze alla griglia o arrosto. Da servirsi piacevolmente fresco.
Canneto
    Foto 1
Schietto, sapido e piacevole.
Bardolino
 
Originario del territorio nel veronese che dal Garda procede verso l'entroterra collinare, in direzione di Cavaion e Pastrengo, il Bardolino e' un rosso DOCG assai ben strutturato, ottenuto da uve di corvina (dal 35 al 65%), rondinella (dal 10 al 40%), molinara (dal 10 al 20%) e negara (sino al 10%). Il colore e' d'un rubino brillante, il profumo delicato e fresco, il gusto armonico con un vago accenno fruttato che bilancia le punte tanniche. Un piacevolissimo vino da pasto, da abbinare a pietanze saporite come involtini di carne o salsicce, ma anche a dolci da forno e biscotti fragranti.
Guerrieri Rizzardi
    Foto 1
Le uve di corvina (70%) sono mescolate a rondinella, merlot, corvinone, molinara, negrara e sangiovese provenienti da diversi vigneti del Garda; nel complesso, rotondo e di pronta beva.
Barolo Chinato
 
Vino aromatizzato naturale di livello superiore derivato da barolo Riserva invecchiato 6 anni, quindi aromatizzato con vari infusi d'erbe - fra cui spiccano china e rabarbaro; originariamente nato come preparato medicinale, sin dai primi anni del XIX° secolo veniva proposto dagli speziali langaroli come rimedio a malattie di tipo influenzale, finendo per ricavarsi una propria nicchia tra i vini da dessert. Servito a temperatura ambiente, e' ottimo con tutti i dolci - specie quelli al cioccolato; puo' essere bevuto anche caldo, come punch.
Borgogno
Una leccornia inattesa che accarezza il palato ed i sensi.
Bonarda dell'Oltrepo' Pavese
 
Benche' il nome possa trarre in inganno, questo rosso dal colore carico e dal profumo intenso viene ricavato da uve di croatina (dal 90 al 100%), coltivate in una zona dell'Oltrepo' che viene detta, appunto, «Bonarda»; piacevolmente mosso, con un corpo che oscilla tra gli 11 ed i 13.5%, vanta un gusto fruttato che si mantiene fresco e morbido anche dopo qualche anno d'invecchiamento, levigando le punte piu' decise di piatti corposi a base di carne o di cacciagione.
Cantine Pirovano
    Foto 1
«Vigne Nostre», uvaggi di croatina (100%) provenienti dalla zona di Santa Giuletta, al confine fra Broni e Casteggio.
F.lli Giorgi
    Foto 1
Uvaggi di croatina (100%) dai vigneti delle zone di Canneto Pavese, Stradella e Montu' Beccarla.
Vanzini
    Foto 1
«Vigna Guardia», prodotto soltanto in annate particolari a partire da uvaggi selezionatissimi di croatina, barbera e di uva rara.
Brunello di Montalcino
 
Creato sul finire del XIX° secolo da Ferruccio Biondi-Santi a partire da uve di sangiovese vinificate in purezza, ecco un vino «potentissimo e delicato insieme», cosi' come lo definisce Mario Soldati. Affinato per almeno due anni in botti di rovere, ma immesso al consumo dopo ben cinque anni dalla vendemmia, ecco un prodotto raffinato e di estrema longevita', capace di affrontare a testa alta decenni d'invecchiamento. Il colore e' limpido, il profumo aromatico, il gusto asciutto e vellutato: un «grande vino» ed una pietra miliare dell'enologia europea.
Castello Banfi
    Foto 1
Sole uve di sangiovese (100%) selezionate internamente, cui segue una maturazione in botte per 24 mesi ed un ulteriore affinamento biennale in bottiglia. Profumato e privo d'asperita'. Eccellente.
Buttafuoco
 
Ottenuto da uve di barbera (sino al 65%), tinturino (10%) e di croatina (dal 20%), con l'aggiunta di pinot nero, ughetta ed uva rara del comune di Broni - che si pone sull'estremo limitare a settentrione dell'Oltrepo' Pavese - il Buttafuoco Doc e' un rosso intenso, sui 12%, con un gusto asciutto ed un profumo fruttato, di carattere. E' senz'altro indicato con brasati, carni rosse e polenta condita.
Ca' Gialla
    Foto 1
Asciutto e piacevolmente fruttato.
Cabernet Sauvignon del Veneto
 
Il vitigno da cui e' tratto questo vino ha origini francesi - bordolesi, per la precisione - ma ha trovato un'ampia diffusione in tutto il mondo, consentendo di creare numerose varianti. In questo caso specifico, parliamo di un prodotto derivante unicamente da uve di cabernet sauvignon provenienti dal triangolo compreso fra i colli Euganei, la laguna veneta ed il Po. Il colore e' d'un bel rosso rubino, il sapore vagamente erbaceo, con una nota tannica ed un corpo sui 12.5%. Lega splendidamente con carni rosse e selvaggina, oltre che con pietanze saporite in genere.
Feudi Carraresi
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Chianti
 
Sicuramente uno tra i vini piu' conosciuti ed apprezzati al mondo, il chianti fa risalire le proprie origini documentate al XIII° secolo, ossia alla nascita della Lega del Chianti costituita a Firenze per regolarne la produzione. Dal gusto rotondo e vellutato, dal colore rubino tendente al granato con l'invecchiamento, viene ottenuto da vitigni di sangiovese (dal 75% al 100%), procanico (10% al massimo) e/o malvasia bianco (massimo 6%) con altre uve a bacca rossa (sino al 20%), seguendo criteri scrupolosi. Ideale per gustare appieno l'intera, ricca gamma delle specialita' toscane, coronata dalla classica bistecca fiorentina.
Fassati
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Uve di sangiovese (85%) e canaiolo nero (15%) provenienti dalla zona di Montepulciano, sui Colli Senesi.
La Poderina
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Uve di sangiovese coltivate nella zona di Castiglione d'Orcia; equilibrato e piacevole a tutto pasto.
Tresanti
Uve provenienti dai vigneti della tenuta Tresanti, nella zona di Montespertoli sui Colli Fiorentini; tannico, ma bilanciato.
Chianti Classico
 
Sin dalla fine degli anni '90, il Gallo Nero vigila sulla qualita' di produzione del Chianti Classico, in un raffinato e sapiente recupero di uno stile d'alta scuola per quanto concerne questo celebre rosso toscano. Ottenuto da una base di sangiovese (80% almeno), vi si mescolano uve di canaiolo, colorino, cabernet sauvignon e merlot; il prodotto che ne deriva deve rispondere a precisi requisiti organolettici per poi essere consumato giovane o in qualita' «riserva» dopo un invecchiamento di almeno 24 mesi che ne migliora di gran lunga la longevita' rispetto al Chianti ordinario.
Casina di Cornia
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Uve di solo sangiovese coltivate biologicamente nel territorio di Castellina in Chianti con esposizione verso la Val d'Elsa; una chicca per il palato.
San Felice
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«Il Grigio» e' un Chianti Classico Riserva ricavato da uve di sangiovese della tenunta di Castelnuovo Berardenga e quindi affinato in rovere; serio, ma non severo. Piacevolissimo.
Ciliegiolo
 
Estremamente diffuso in tutta Italia, questo vitigno viene sovente impiegato insieme ad altri uvaggi per la creazione di una gran varieta' di vini; vinificato in purezza, ci regala un rosso color granato assai sapido e di corpo robusto, con accenti fruttati che s'accompagnano ad una delicata vena amarognola.
Rascioni e Cecconello
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Un vino novello tratto da uve raccolte nei vigneti della zona di Fonteblanda; un rosso di carattere, ma davvero piacevole.
Dolcetto d'Ovada
 
Prodotto nella zona d'Ovada in provincia d'Alessandria, e' un vino gradevole tratto da uve di dolcetto. Il corpo equilibrato sui 12%, il bel colore rosso rubino ed un sapore asciutto, morbido e gradevolmente amarognolo ne favoriscono l'accostamento a primi con salse saporite, carni bianche e pollame, carni rosse stufate o in umido.
Terre da Vino
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Ottenuto da uve di dolcetto coltivate nell’Alto Monferrato, nei comuni di Carpeneto e Rocca Grimalda.
Grignolino d'Asti
 
Seppure le prime notizie legate a questo vino risalgano al '700, la sua storia ha origini lontane come il suo nome - che pare derivare dal vecchio dialetto astigiano in cui «grignare» significa «ridere». Apprezzato dallo stesso Re Umberto I, si tratta di un DOC caratteristico piemontese prodotto sui colli tra Asti e Casale in quantita' di limitata, ma d'eccellente profilo, a partire da sole uve di grignolino (sino al 100%) con un'aggiunta massima del 10% di freisa. Il colore e' d'un luminoso rubino chiaro, il profumo risulta delicato ed il gusto e' asciutto, lievemente tannico. E' un vino da tutto pasto, adatto ad accompagnarsi a carni grigliate o bollite, torte salate, formaggi o anche minestre.
Duchessa Lia
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Gutturnio
 
Conosciuto in antichita' come «gutturnium placentiae», e' un rosso color rubino sui 12% prodotto con uve di barbera (60%) e di bonarda (40%); il gusto e' asciutto ed estremente vellutato, molto adatto a legare con carni rosse grigliate, arrosti, selvaggina, carni di maiale, tacchino e formaggi. Nel 1967, il Gutturnio fu uno dei primi dieci vini italiani a ricevere la denominazione d'origine controllata (DOC).
Zerioli
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Un rosso fermo e decisamente godibile a tutto pasto.
Langhe Nebbiolo
 
Ottenuto unicamente da uve di nebbiolo (100%) - un vitigno antichissimo, gia' noto ed apprezzato ai tempi dei romani - questo vino DOC viene prodotto nella vasta zona della provincia di Cuneo detta, appunto, «delle Langhe». Il colore e' d'un rosso rubino che presenta, talvolta, riflessi aranciati; il profumo e' ampio, il sapore secco e di buon corpo - talvolta legato ad una maturazione in botti di rovere per 12 o 15 mesi. Consigliato con antipasti caldi ed arrosti di carne bianca o rossa.
Parusso
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Uve di nebbiolo (100%) dai vigneti situati in Monforte d'Alba, fra Ornati e Mosconi; vellutato, gradevolmente sapido.
Malbec Argentino
 
Talvolta detto «Malbech» o anche «Malbek», il Malbec e' un vitigno a bacca nera che costituisce una variante del bordeaux un tempo diffusa nel Medoc, nella Loira e nella zona di Cahors, pur senza godere di gran fama. Nel 1868 venne esportato con successo in Argentina, dove viene tutt'ora coltivato nella provincia di Mendoza, dando origine ad un vino eccellente, dal profumo opulento e dai toni morbidi, rotondi, giustamente tannici. Invecchiato dai 12 ai 14 mesi in botti di quercia, si rivela un vino ideale per accompagnare carni rosse e pietanze saporite, senza mai sovrastarne il carattere.
Navarro Correas
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«Alegoria Gran Reserva» invecchiato in rovere; robusto, profumato e godibile, con vaghi accenni tannici ed asprigni ben bilanciati.
Maremma Toscana Rosso
 
IGT di vini rossi prodotti nella provincia di Grosseto secondo differenti miscele di uvaggi e con rese differenti; il colore e' solitamente tendente al rubino cupo, il bouquet e le altre caratteristiche organolettiche mutano a seconda della cantina di provenienza.
Mazzei
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Dal 2005, uvaggi di sangiovese (80%) ed alicante nero (20%) provenienti dalla tenuta di Belguardo sulle colline tra Grosseto e Montiano, nei pressi del Parco dell'Uccellina.
Marzemino Trentino
 
«Versa il vino ! Eccellente Marzemino !». Cosi' viene citato nel Don Giovanni di Mozart e cosi', del pari, si propone al palato, con un gusto secco e sapido, tendente all'amaro, ma armonico. Il Marzemino Doc viene prodotto da uve dell'omonimo vitigno (dall'85 al 100%) con un'eventuale aggiunta di uve di cabernet, melot o pinot (massimo 10%). Coltivato nella zona di Assenigo e di Isera, a monte del lago di Garda, e' un vino da tutto pasto che ben si sposa con carni rosse, allo spiedo o cacciagione.
Bossi Fedrigotti
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Soli uvaggi di marzemino gentile (100%).
Lagaria
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Uve di marzemino (100%) che provengono dai vigneti nella zona di Vallagarina.
Mezzacorona
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Fruttato, armonico, delicato.
Morellino di Scansano
 
Derivante da uve di sangiovese (almeno all'85%) e di alicante, si tratta d'un vino dal colore rosso granato e dal corpo che si colloca fra gli 11 ed i 13%; il sapore e' asciutto, quasi austero al primo assaggio, con una blanda sfumatura tannica. Lega piuttosto bene con antipasti di salumi, carni in umido e dolci al cioccolato.
Mantellassi
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Uvaggi di sangiovese (85%) mescolati a cabernet sauvignon e canaiolo nero provenienti dai vigneti di Magliano.
Melini
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Uve di sangiovese (85%) cui si accompagnano altri «uvaggi complementari» dai vitigni della zona di Grosseto.
Nero d'Avola
 
Dal carattere vellutato nonostante il corpo piu' che rispettabile - sui 13% - il Nero d'Avola e' un vino siciliano derivante dall'omonimo vitigno, detto anche «Calabrese». Il colore e' d'un bel rosso granato, con un profumo garbato ed un gusto che rivela accenti fruttati. Si sposa eccellentemente con una gran varieta' di piatti di carne, ma anche con sapori piu' insoliti, come quelli offerti dai curry indiani.
Rallo
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Uve di nero d'avola (100%) dai vigneti di Alcamo; ne deriva un vino caldo e profumato.
Nobile di Montepulciano
 
Fra i piu' antichi d'Italia - gia' citato in alcuni documenti dell'VIII° secolo - questo rosso DOCG originario delle colline senesi, nella zona dell'omonima cittadina di Montepulciano, viene prodotto con uve di prugnolo gentile (varieta' del sangiovese, sino all'80%) e di canaiolo nero (fino al 20%); e' la lunga maturazione - non inferiore ai 2 anni - tuttavia, a conferirgli un carattere di rispetto. Il colore tende al granato, il profumo e' intenso ed il gusto si rivela asciutto, giustamente tannico e gradevole. L'ideale da accompagnarsi ad una buona fiorentina o anche ad un ricco dolce al cioccolato.
Avignonesi
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Uve di prugnolo gentile (85%, coltivate nei vigneti di Poggetti e Capezzine), di canaiolo (10%) e mammolo (5%) con una maturazione in botte per 18 mesi ed affinamento in bottiglia; il bouquet e' ampio, il colore e' ricco di sfumature.
La Braccesca
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Uvaggi di prugnolo gentile (90%) e merlot (10%) per un vino aromatico e strutturato; tenuta di Antinori.
Nuhar
 
Il termine «nuhar» significa «fiore» in lingua araba ed e', appunto, d'un fiore di raro pregio che si puo' parlare, descrivendo questo vino dal corpo robusto - sui 13.5% - eppure equilibrato, ottenuto grazie ad una mescolanza di uve di Nero d'Avola e di Pinot Nero coltivate nel cuore della Sicilia. Il colore e' intenso, il profumo garbato: il primo assaggio rivela una nota tannica persistente, assieme ad un sentore di frutta secca che s'accompagna piacevolmente a svariate pietanze di carne.
Rapitala'
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Uvaggi di nero d'avola (70%) e pinot nero (30%) provenienti dal cuore della tenuta Rapitala'; sorprendente, profumato e generoso.
Olmeto Merlot
 
Si tratta di un rosso dal colore tendente al granato, proveniente dai colli Amerini - in provincia di Terni; il gusto e' pieno, a tratti acidulo, associato ad un corpo sui 13%. Viene spesso consigliato con carne di maiale e con pietanze a base di castagne.
Cantina dei Colli Amerini
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Uvaggi di merlot (100%) provenienti dalle vigne di Amelia e Narni, per un rosso insolito, ma di gusto.
Orcia Rosso
 
Denominazione che assiema diversi vini prodotti nella provincia di Siena, nella Val d'Orcia; la base di riferimento e' un rosso da uve di sangiovese (almeno il 60%) in miscela con altri vitigni aromatici ed una piccola aggiunta di uve a bacca bianca (10% al massimo). Ne deriva un vino gradevole, fruttato e lievemente asprigno, con qualche nota tannica. Ottimo a tutto pasto.
Refosco dal Peduncolo Rosso
 
Si tratta d'un vitigno DOC friulano di lunghissima tradizione - specie nei territori dei Colli Orientali, di Udine e d'Aquileia - all'origine d'un vino dall'eccellente struttura, con un colore rosso rubino carico ed un corpo tannico sui 12.5%. Il palato e' a tratti erbaceo con un profumo ricco, ma privo d'asperita' ed un aroma che acquista pregio con un leggero invecchiamento. Nelle sue molteplici varieta', si offre magnificamente con piatti di carne, ma anche con sapori piu' inusuali tipici della cucina orentale, come i curry indiani.
Ronchi di Manzano
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Il «Vigne della Rocca» deriva da uve in purezza provenienti dai vitigni di Ronchi di Manzano, sui Colli Orientali del Friuli.
Rosso dei Colli di Conegliano
 
Un rosso dai riflessi color rubino e dal corpo armonioso, ottenuto da uve di cabernet franc, cabernet sauvignon, marzemino passito e melot (40% massimo), destinato ad un ulteriore periodo di maturazione durante il quale viene affinato in barrique di rovere francese per almeno due anni. Giustamente tannico, ecco un vino DOC che si accompagna senza difficolta' a sughi di carne, arrosti e a pietanze di selvaggina.
Colvendra'
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Il «Rosso del Groppo» deriva da una ricca miscela di uvaggi provenienti dalla zona di Refrontolo.
Rosso di Montalcino
 
Vino DOC prodotto esclusivamente nel comune di Montalcino a partire da sole uve di sangiovese in purezza (100%) da cui deriva un rosso dai toni rubino e dal profumo intenso. Il gusto e' moderatamente tannico, con un corpo che si abbina a piatti di media struttura di carne bianca o pasta fatta in casa; offre il meglio di se' dopo due o tre anni dall'imbottigliamento.
Fattoi
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Invecchiato in botte per almeno otto mesi, si rivela cupo al primo assaggio, ma certo gradevole a tutto pasto.
Rosso di Montepulciano
 
Prodotto nel territorio di Siena, questo rosso DOC deriva da uve di sangiovese (circa 70%) e di canaiolo nero (20%) cui si possono aggiungere altri vitigni, sempre originari del senese. Il risultato e' un vino d'un bel rubino limpido, moderatamente tannico ed asciutto, piacevole coi primi e col pane bruscato caldo.
Rosso Rive del Cucco
 
Ecco un rosso tipico del trevigiano, prodotto a partire da uvaggi autoctoni delle zone collinari di Refrontolo; il colore e' d'un bel rosso rubino, con riflessi violacei ed un corpo equilibrato, sui 12%. Si presta bene ad accompagnare salumi caldi, carni alla griglia o selvaggina di piuma.
Colvendra'
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Gli uvaggi derivano da una selezione di vecchi vitigni a bacca rossa della zona di Refrontolo, in parte derivanti dal cabernet.
Salento Rosso
 
Il colore e' d'un rubino intenso, il gusto asciutto e pieno, decisamente ricco: queste sono le particolarita' d'un vino corposo - sui 14% - e molto profumato, tratto da uve di primitivo (60%), merlot (20%) e cabernet sauvignon (20%). Si sposa bene con piatti di pasta ripiena, carni rosse saporite e cacciagione.
Antica Masseria del Sigillo
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«Terre del Guiscardo» in produzione limitata e mediamente longevo; elegante e piacevole.
San Gimignano
Rosso
 
Il colore e' intenso, il profumo avvolgente, il gusto asciutto, ma non certo privo d'una sorprendente nota fruttata: ecco le prime sfumature d'un vino originario del territorio di San Gimignano e prodotto a partire da uve di sangiovese, con l'aggiunta di altri vitigni della zona (fra cui merlot e pinot nero), sempre a bacca rossa. Eccellente soprattutto con la carne, specie se si tratta dell'ottima chianina alla griglia.
Cesani
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Il «Cèllori» ha una maturazione iniziale in barriques di rovere francese e viene imbottigliato dopo 24 mesi; un vino assai profumato, piacevole, di gran profilo.
Sangiovese di Romagna
 
Parlare di Sangiovese vuol dire riferirsi ad uno dei vitigni piu' diffusi in Italia a sostegno d'una tradizione senz'altro eccellente; in particolare, il Sangiovese di Romagna - un prodotto DOC localizzato nel territorio compreso tra Bologna, Forli', Ravenna e Rimini - aggiunge un massimo del 15% di altre uve a bacca rossa della zona, ottenendo cosi' un insieme armonico e profumato, gradevolissimo con pietanze corpose e sapori vivaci. Nella varieta' detta «superiore», debitamente affinata, assume un corpo rispettabile.
Giovanna Madonia
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«Fermavento», da uve di sangiovese in purezza (100%).
Poggio Pollino
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«Vigna di Cambro», sangiovese di Romagna DOC Superiore; bilanciato e godibilissimo.
Sovana Rosso Aleatico Superiore
 
Il colore tende al rubino, il gusto e' fruttato con note decisamente liquorose che tendono al secco, pur senza sfumature amare. Ottenuto da uvaggi di aleatico (85% almeno) misti ad altre uve a bacca rossa, si accompagna in maniera eccellente a dolci da forno e biscotti fragranti.
Roccaccia
Uve provenienti dal territorio di Pitigliano.
Teroldego
Rotaliano
 
Il nome di questo vino DOC ha origini incerte, ma non cosi' la sua tradizione che, secondo alcuni, risale sino all'Alto Medioevo; ottenuto dalle sole uve di teroldego (100%) coltivate nel cosiddetto Campo Rotaliano - un ampio triangolo di territorio ghiaioso a nord di Trento, alla confluenza del Noce nell'Adige - questo e' un vino corposo e profumato, dal bel color porpora. Opulento ed aristocratico, giustamente tannico, si sposa in modo principesco con la carne rossa alla brace.
Bossi Fedrigotti
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Uvaggi di teroldego (100%) provenienti dai vigneti di San Giorgio, Mori ed Isera.
Valpolicella
 
Originario della provincia di Verona - e, piu' precisamente, dell'omonima Valpolicella - questo e' un vino con una struttura un poco piu' complessa rispetto alle varieta' piu' giovani, prodotto con uve di corvina (dal 40% al 70%), rodinella (dal 20% al 40%) e molinara (dal 5% al 25%). Il colore tende al granato con l'invecchiamento, mentre il profumo possiede un vaghissimo accenno di mandorle amare; il sapore e' asciutto ed armonico.
Cantina di Soave
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Il «Rocca Alata» si propone come un Valpolicella Superiore nel novero dei Cadis DOC speciali. Interessante e godibile.
Vignanello Rosso
 
Prodotto nel viterbese - piu' specificamente, nella zona di Vignanello - e' un vino color rubino prodotto con uve di sangiovese e di ciliegiolo mescolate in proporzioni pressoche' uguali (con uno scarto del 10%, normalmente). Il profumo e' armonioso, il gusto vivace e persistente, complessivamente secco. Sugli 11%, si sposa bene con antipasti di terra e carni bianche, specie se servito fresco.
Viticoltori
dei Colli Cimini

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Il «Santa Bruna» e' un ottimo rosso secco tratto da uve di sangiovese (50%) e ciliegiolo (50%) con profumo delicato e gusto persistente.
Vin di Porto LBV
 
Nato nel lontano XVII° secolo ad opera dei mercanti inglesi alla ricerca di un espediente per conservare al meglio i vini portoghesi nel viaggio verso le colonie, il vino di Porto prende il proprio nome dalla citta' di Oporto, affacciata sull'Atlantico alla foce del fiume Douro - che attraversa l'omonima valle. Si tratta, quindi, d'una bevanda assai particolare, associata ad una ristretta zona di produzione situata nel Portogallo settentrionale e protetta dall'Unesco insieme ai suoi selezionatissimi vitigni (a uva bianca e ad uva rossa, a seconda della varieta'). La peculiarita' maggiore del Porto e' la sua fermentazione interrotta, che ne conserva la tipica dolcezza, cui segue l'aggiunta di grappa di vino in maniera da portarne il corpo sui 18 - 22%; la tipologia LBV (Late Bottle Vintage), quindi, viene lasciata invecchiare in botte dai 4 ai 6 anni, prima di procedere al filtraggio di gran parte del sedimento e, infine, all'imbottigliamento. Ne deriva un vino nobile e corposo, gradevolmente dolce e tannico che si presta bene alla meditazione serale, magari accompagnato da biscotti secchi.
Sandeman
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Intenso e profumato, da godere come vino da meditazione o anche con un dessert particolare; corpo armonioso, con un suo caratteristico sedimento.

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